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  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  LA STORIA

La Disco produsse nel 1975, anche un suo inno, " The Hustle ", per merito di VanMcCoy, un produttore veterano, che così dette la stura alla discomania, proprio come dieci anni prima aveva fatto Chubby Checker con "The Twis " e la twistmania. McCoy, comunque, fu più che altro un'opportunista, sia per l'ottima scelta di tempo, sia perché - come candidamente ammise in un'intervista – “The Hustle "come tipo di ballo, era nato prima che egli lo elaborasse negli studi di registrazione, anche se era rimasto un fenomeno limitatissimo. Comunque " The Hustle " fu il ballo che emerse dall'insieme degli stili più anarchici che regnavano nei primi club. Intanto, la macchia della Disco si espandeva sempre di più. I bar, le steak house, i ristoranti si trasformavano in " club " e privilegiavano il ballo. Produttori, discografici, vecchi musicisti dimenticati entrarono in fermento servendo valanghe di dischi, c'era lavoro per tutti. Vennero sfornati decine e decine di brani, tutti contenenti gli ingredienti della moderna Disco - lunghe tracks con parecchie variazioni, vorticosi violini e l'onnipresente pulsazione (thump-thump). In questa atmosfera una nuova formula venne abbozzata da un gruppo di musicisti di studio, chiamato The Ritchie Family, che, alla ricerca di novità, si imbatté in " Brazil " di Xavier Cugat e la trasformò con il thump-thump della Disco. Fu proprio questa la novità. Il successo di " Brazil " dette il via ad un'immensa serie di analoghe re-interpretazioni di vecchi brani tipici - " Baby face "," Tangerine ", " That Ole Black Magic ". Intanto i rifiuti della pop music e della musica bianca in genere si tuffarono con ingordigia (e con successo) nella Disco Music - valgano per tutti: i Bee Gees, Four Season, Barbra Streisand e Bob Scaggs. Un ulteriore perfezionamento venne portato al calderone Disco dallo stile electronic-beat creato negli studi di registrazione di Monaco, proprio su misura per artisti come Donna Summer e Silver Convention. Miss Summer, il cui lavoro fu accuratamente guidato da Giorgio Moroder e Pete Ballotte, riuscì in un'opera difficilissima, a simulare ben 22 orgasmi nei 17 minuti di "Love to love you baby", e, contemporaneamente, a non trasmettere nulla che avesse una parvenza di amore, una vera macchina del sesso a 32-track mix. È con il 1976 che la Disco Music raccolse un successo incondizionato, anche se i più affezionati cultori cominciavano a storcere il naso e a riscontrare una certa decadenza. Proprio nello stesso anno  apparvero artisti che sembravano voler far saltare tutte le convenzioni della Dìsco Music (D.C. Larue, Vicki Sue Robinson, Savannah Band). Uno dei più gettonati hits del 1976 fu il motivo delle Ritchie Family, "Best Disco in Town" che, costruito con frammenti di successi Disco del passato, pareva avere la funzione di riassunto finale dell'era Disco. " Best Disco "aveva armoniosamente raccolto gli sviluppi degli ultimi due anni, ma fece anche sorgere dubbi sul futuro della Disco Music. A molti anni di distanza dall'uscita dell'album delle Ritchie Family possiamo sia concordare che dissentire con la previsione del 1976. La Disco Music ha mutato molti dei suoi connotati esteriori, tanto che c'è chi le ha cambiato denominazione, ma sostanzialmente, come fenomeno sociale, ha continuato florida e potente, la sua carriera scavalcando gli stretti confini americani e straripando rapidamente in tutto il mondo (Italia compresa).

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