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SALSOUL: ECCO COME NACQUE IL REMIX!!!
Il
risarcimento morale arrivò, quando il DJ, Walter Gibbons, realizzò un nuovo
missaggio di “Hit and Run” un brano passato quasi inosservato e contenuto
nell'album “Loleatta”. Walter chiese alla Salsoul di poter rielaborare “Hit and
Run” pochi giorni dopo l'uscita dell'LP. II capo della Salsoul aveva accettato
di affidare a Gibbons il master originale multitraccia,
concedendogli quindi molta più flessibilità rispetto a quella offerta con il campione
master ridotto e consegnato allo stesso in occsione del remix di “Ten Percent.” Invece di
ricorrere ad una classica riedizione taglia ed incolla, il tecnico di sala poté
ascoltare ogni singola traccia, quindi di sezionare e
ricostruire il disco a suo piacimento. Con “Hit and Run” fu la prima volta che uno studio
di produzione permise ad un DJ di rielaborare completamente una canzone e
Walter Gbbons, consegnando il proprio nome agli annali, seppe trasformarla in un
grande, innovativo successo di quasi dodici minuti. Gibbons aveva rielaborato
totalmente la versione dell'album di sei minuti, dando risalto Baker, Harris
e al sublime ritmo del brano di Young, togliendo una striscia di strumenti,
quasi tutti i corni. In un atto di estremo coraggio aveva eliminato anche i
primi due minuti della voce della Holloway e addirittura tutte le sue strofe. I
motivi di quell’azzardato ed inedito remix erano chiari: qualsiasi canzone che
iniziasse, “Posso anche essere una ragazza di campagna vecchio stile, ma quando
devo amarti, dolcezza, so cosa fare”, non avrebbe mai incitato nessuno a ballare
(persino Holloway ammeteva che quella fosse la peggiore canzone che avesse mai
ascoltato). Tuttavia, tale operazione, conferì una maggiore integrità ed
importanza artistica al mixaggio ed al DJ, rispetto a quella riconosciuta al
compositore, al produttore e al cantante, e nessuno nell'industria della musica
era ancora pronto ad una novità tanto esplosiva. L'idea di enfatizzare la parte
del ritmo e di cancellare la parte vocale della Halloway, era stata sua, ed era
stata proprio lei a far ascoltare a Gibbons una copia di “By The Time I Get To
Phoenix,” diciotto epici minuti dall'album “Hot Buttered Soul”, in cui Isaak
Hayes parlottava su di un costante ritmo minimalista nei primi otto minuti di
apertura. Fu quella l'ispirazione che illuminò la notte dello studio, dando
slancio all’operazione. Allo scopo di conservare la parte vocale, Gibbons aveva
mantenuto la seconda meta improvvisata dell'esecuzione di Loleatta, che
consisteva in una prolungata serie di ripetizioni, grida, tremiti e sospiri.
“Era la canzone più lunga che avessi mai dovuto cantare, e terminavo
improvvisando molto,” - spiega la cantante - Quelle improvvisazioni nascevano
dal mio cuore e dalla mia anima.” Avendo riempito tre minuti dell'album, le
improvvisazioni di Holloway si prolungavano ora per cinque minuti nel nuovo
mixaggio sul dodici pollici della durata totale di undici minuti e sette
secondi. “Questa versione è veramente diversa dall'originale,” - scrisse Moulton
nella sua recensione su Billboard - “Dovrebbe essere classificata come un nuovo
disco.” Nonostante il travaso sul dodici pollici fosse decisamente superiore
rispetto alla versione originale, i maggiorenti della Salsoul rimasero
inorriditi. Quando Walter mi fece ascoltare il suo missaggio, la prima reazione
fu negativa, ma dopo aver sentito Gibbons suonare il dodici pollici nel luogo
adatto, e dopo averlo ascoltato un paio di volte, tutti compresero che egli
aveva fatto una cosa geniale ed innovativa. II capo della Salsoul non fu l'unico
a cambiare idea: il pezzo raggiunse le trecentomila copie, superando nelle
vendite sia "Ten Percent" stampato sul formato dodici pollici, che la precedente
versione di “Hit and Run” sul sette pollici. “Hit and Run”, oltre a creare un
precedente, confermò che il dodici pollici era diventato un importante fenomeno
di marketing commerciale e la fama del formato venne ulteriormente corroborata
dopo che il remix di “Do Ya Wanna Get Funky with Me” di Peter Brown, uscito
quasi in contemporanea con quello della Holloway divenne il primo "brano singolo
di successo" ad oltrepassare la barriera delle cinquecentomila copie. II settore
discografico-musicale riservato alle discoteche era riuscito a superare lo
scetticismo e la resistenza sia delle case discografiche che dei rivenditori. In
molti, a torto, ritennero che si trattasse solo di una moda passeggera e non di un vero e
proprio mutamento commerciale. In realtà il fenomeno dei “remix”, inaugurato con
“Hit and Run”, persiste ancora oggi, mentre i DJs detengono ancora lo scettro di
sovrani assoluti nel settore della musica da ballo.
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