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  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  JOHN TRAVOLTA L’UOMO CHE DIFFUSE IL VIRUS DELLA FEBBRE.

(Come la stampa e gli intellettuali e i Vip parlarono di lui alla fine degli Anni ’70)

"Un giorno il mondo si è fermato a guardarmi ed io ho capito di aver vinto". Questo è quanto John Travolta disse a commento del successo ottenuto con "La Febbre del Sabato Sera". Attore italo-americano di grande talente, Travolta ha scontato con forte isolazionismo il successo della "Febbre" e di "Grease". Dopo i fasti di quegli anni, Hollywood sembrava volerlo dimenticare, fino a quando Quentin Tarantino non ne ha fatto nuovamente una celebrità con Pulp Fiction. Travolta è stato comunque un fenomeno studiato da a vari livelli. Ecco quanto si scriveva di lui sul calare degli anni ’70….

"Travolta ha certamente cambiato lo stile della passionalità cinematografica: basta coi baci tra bocche enormi e succhianti, bas.ta vestiti strappati e nudità attorcigliate. Completamente vestito, a lui basta muovere il corpo ballando, gettare le braccia di qua e di Là per rappresentare il nuovo ideale romantico, il vero grande amatore, da mangiarsi soprattutto con gli occhi, senza toccano". (Natalia Aspesi, giornalista. Da, La Repubblica).

"Dall'America arrivano miti a getto continuo, quello di John Travolta è il più recente: il tempo s'incaricherà di dire se e quanto sia effimero, oggi, intanto, è un mito potente e affascinante per milioni di giovani" (da, La Città Futura).

"... e Travolta creò il mondo..., come per tutte le creazioni lasciamo al giudizio universale la sentenza sul travoltismo" (da, Lotta Continua).

" È qualcosa di assolutamente diverso. Me lo aspettavo montato, un po burino e invece mi sono trovata a fianco per tutta la serata un vero gentleman, solo un po' ingenuo. Hanno detto che tra di noi c'è stato un flirt, ma non è vero, anche se io un pensierino ce l'avevo tatto". (Dichiarazione di Bianca Perez-Moreno, moglie 'divorziata' di Mick Jagger. Da, Attualità Extra).

"Travolta è un James Dean degradato che contiene in sé, e anche fisicamente, un briciolo di Jerry Lewis ". (Alberto Farassino, critico cinematografico. Da, La Repubblica).

"Quando cammina con quel passo che lo fa assomigliare ad una pantera, morbido e ritmico nello stesso tempo, le donne impazziscono. E poi come balla, come balla!". (Raquel Welch. Da, Tutto).

"John ha una paura matta delle donne. Quando, per esigenze di copione, era costretto a ballare corpo a corpo con me, veniva colto da autentiche crisi di nervi, da mancamenti improvvisi, da nausee inspiegabili. Portare a termine quelle scene, con lui in quelle condizioni, è stato un martirio!". (Olivia Newton-John, partner di Travolta nel film Grease. Da, Grand Hotel).

"Travolta è un carattere uomo-femmina, bisessuale. Esercita una attrazione sugli uomini e sulle donne, è un simbolo di erotismo in generale". (Edward Shorter, professore dell'Università di Toronto e autore del saggio Famiglia e Civiltà. Da, Oggi).

"Così, con la febbre del ballo, 'che simula e sostituisce l'atto dell'accoppiamento', John Travolta è l'uomo giusto da sognare per milioni di donne spaventate, annoiate e deluse. D'altra parte chi l'ha detto che un sex symbol debba essere per forza un maschio superdotato e un grande amatore? Rodolfo Valentino non lo era. Infatti Travolta si secca quando lo paragonano a lui". (Ornella Ripa, giornalista. Da, Gente).

"È un po' primitivo, ma pure... potrei adorano". (Marisa Berendson. Da, Eva Express).

"Travolta ha due ossessioni: quella di ingrassare e quella di diventare calvo". (Da, Gente).

"In uno stesso pomeriggio di domenica ho visto Grease in un cinema di Beverly Hills dove c'erano venti persone in tutto; e poco prima di colazione, ecco Travolta che mangiava con una donnina modesta e manageriale al Polo Lounge, inosservato e indisturbato benché il ristorante fosse pieno non solo di residenti e stanziali, ma anche da tanti turisti americani che la caduta del dollaro respinge dall'Europa e sospinge in California. Fa, insomma, un po' sorridere che sia stata indispensabile la sua autorizzazione, impartita agli italiani e amplificata dal nostro provincialismo, perché i giovani riprendessero dopo tanti anni a ballare senza troppo 'colpevolizzarsi'; e dietro i giovani, come sempre in ritardo sulla realtà e sui fatti, la solita coda ' dei sociologi e ideologi e giovanologi e saggisti, a portare in processione la Spiegazione del Fenomeno e il Contributo al Dibattito...". (Alberto Arbasino, scrittore. Da, La Repubblica).

"Può sembrare irriverente chiedersi se per il nostro sistema politico il 1978 sia stato l'anno di Aldo Moro oppure di John Travolta. Il ' travoltismo' è diventato un termine sociologico. Il nostro sociologo più noto, Franco Alberoni, ha parlato di passaggio dei giacobini da Marcuse a John Travolta; è chiaro che in questo nuovo contesto il sessantotto è ormai sepolto e alternativa e compromesso storico sono problemi del tutto remoti... Il ritorno al ballo è anche un rifiuto della politica che assume il volto tragico della lotta armata. E non è un caso che tra la primavera di Moro e l'autunno di Travolta vi siano state le polemiche estive sui suicidi dei giovani della nuova sinistra... Se la generazione del beat nell'Italia in sviluppo ha prodotto le occupazioni delle università e i cortei, la generazione travoltista potrebbe trovare un futuro interesse politico nell'Italia stagnante, attraverso comportamenti di cui è difficile prevedere la portata". (Giorgio Galli, poìitologo. Da, La Repubblica).

" Né con la tammuriata, né con i Bee Gees! ". (Da, Lotta Continua).

"Franco Berardi detto Bifo si è accanito contro gli intellettuali che si lamentano perché non c’è più niente da dire, mentre dal '77 ad oggi sono successi fatti molto grossi, non registrati ma che vanno detti con tono di voce molto forte. Bifo ha spiegato di che fatti si tratta: Penso soprattutto alla Febbre del sabato sera, alla demenza di massa, allo scatenamento della parte rispetto al tutto che impedisce il ricostruirsi di ogni totalità ". (Franco Berardi al Convegno della " Cooperativa Scrittori ". Dal, Manifesto).

"Adesso c'è da capire questo nelle notti vive e confuse di Milano:il danzatore è politico? Oppure: la discoteca è fascista o è popolare? Le notti romane sono stanziali e contemplative, la gente è seduta ai soliti posti e si guarda. Le notti milanesi sono percorse da tribù transumanti di giovani, in arrivo da Gorgonzola o da Corsico, che vogliono ballare, vestiti un pò da matti e che incrociano, evitano, reincontrano tribù cittadine di cinefili, di birristi, di picchiatoni rossi, di picchiatoni neri, di socialisti avviati ai circoli di cultura, di punk arrivati da Quarto Oggiaro o dal Giambellino... Aprire una discoteca o no? Per ora i dirigenti del MLS, " movimento lavoratori per il socialismo ", hanno detto no al ballo, proibito il dibattito su John Travolta, restando fedeli all'agriturismo sui Ticino, ma il problema si pone: se il danzato convive con il politico, si può ignorano? ". (Giorgio Bocca, giornalista. Da, La Repubblica).


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