PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

Continua

  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

Continua

  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

Continua

  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

Continua

 

  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  COGITO ERGO "BALLO"!!!

Il “ballo” come movenza del corpo, rito ancestrale e propiziatorio appartiene agli albori dell’umanità. Cercare un’origine ben precisa della “danza”, come cadenzata evoluzione ritmica al suono di tamburi o altri strumenti tribali, significherebbe precipitare così indietro nel tempo da non riuscire a trovare più una via di risalita. Per intenderci, l’uomo balla da quando esiste, consapevolmente o inconsapevolmente, comunque balla! Nel corso dei secoli le espressioni della danza sono state molteplici, ma all’inizio degli anni 70 che accadde qualcosa che ha modificato in maniera irreversibile il modo di intendere e fruire la “ dance music” Il nuovo stile non è solo un ballo , ma diventa ben presto uno straripante fenomeno legato ad un ben preciso modo d’interpretare la musica, di vestirsi, di atteggiarsi, soprattutto, per la prima volta questa “nuova liturgia del movimento” si consuma con collettiva ritualità in dei veri e propri templi del ballo e del divertimento denominati “discoteche”, ma, ancor prima, in delle "loft", improvvisati locali da ballo ante-litteram ricavati da appartamenti o scantinati. Il potere di coinvolgimento sui giovani e non solo è impressionante, in maniera particolare si assiste ad un'autentica rivoluzione nell’ universo delle tendenze metropolitane. La discografia viene in larga misura asservita al “ballo” e spogliata di ogni implicazione (o complicazione) politico-culturale: nasce la “disco music”. Una nuova importante figura di intrattenitore s’impone con decisione sul mercato della musica di consumo. Dai primi anni 70, pur con diverse evoluzioni, il disc-jockey non ha mai smesso di essere il sommo pontefice di questo rito-pagano che, da oltre 30 anni, si consuma il sabato notte, e non soltanto, in ogni angolo della Terra, nonostante oggi la musica dance sia solo routine, normalità e non costituisca più “un fenomeno”. Quanti DJs o addetti ai lavori possono dire di aver vissuto quegli anni “di stupore e meraviglia” e di aver provato l’emozione di suonare con vecchi e pesanti giradischi di legno la musica del mitico decennio: gli anni 70? Senza aver mai avuto tra le mani a portata di “puntina” determinati dischi, pensate davvero che ci si possa considerare veri conoscitori della “disco music” o “dance" come si preferisce chiamarla oggigiorno? Vi diciamo in anticipo che preferiamo la disco-music "negroide", ossia quella caratterizzata da una forte matrice  "Funk". Navigando tra le pagine del nostro sito, ne scoprirete il perché….
                                                    

di Francesco Verrina - Dalla Fanzine DJ Target


ALL RIGHTS RESERVED ©2000/2007 ADVNEWS.com