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COGITO
ERGO "BALLO"!!!
Il “ballo” come movenza del corpo, rito
ancestrale e propiziatorio appartiene agli albori dell’umanità. Cercare
un’origine ben precisa della “danza”, come cadenzata evoluzione ritmica al suono
di tamburi o altri strumenti tribali, significherebbe precipitare così indietro
nel tempo da non riuscire a trovare più una via di risalita. Per intenderci,
l’uomo balla da quando esiste, consapevolmente o inconsapevolmente, comunque
balla! Nel corso dei secoli le espressioni della danza sono state molteplici, ma
all’inizio degli anni 70 che accadde qualcosa che ha modificato in maniera
irreversibile il modo di intendere e fruire la “ dance music” Il nuovo stile non
è solo un ballo , ma diventa ben presto uno straripante fenomeno legato ad un
ben preciso modo d’interpretare la musica, di vestirsi, di atteggiarsi,
soprattutto, per la prima volta questa “nuova liturgia del movimento” si consuma
con collettiva ritualità in dei veri e propri templi del ballo e del
divertimento denominati “discoteche”, ma, ancor prima, in delle "loft",
improvvisati locali da ballo ante-litteram ricavati da appartamenti o
scantinati. Il potere di coinvolgimento sui giovani e non solo è impressionante,
in maniera particolare si assiste ad un'autentica rivoluzione nell’ universo
delle tendenze metropolitane. La discografia viene in larga misura asservita al
“ballo” e spogliata di ogni implicazione (o complicazione) politico-culturale:
nasce la “disco music”. Una nuova importante figura di intrattenitore s’impone
con decisione sul mercato della musica di consumo. Dai primi anni 70, pur con
diverse evoluzioni, il disc-jockey non ha mai smesso di essere il sommo
pontefice di questo rito-pagano che, da oltre 30 anni, si consuma il sabato
notte, e non soltanto, in ogni angolo della Terra, nonostante oggi la musica
dance sia solo routine, normalità e non costituisca più “un fenomeno”. Quanti
DJs o addetti ai lavori possono dire di aver vissuto quegli anni “di stupore e
meraviglia” e di aver provato l’emozione di suonare con vecchi e pesanti
giradischi di legno la musica del mitico decennio: gli anni 70? Senza aver mai
avuto tra le mani a portata di “puntina” determinati dischi, pensate davvero che
ci si possa considerare veri conoscitori della “disco music” o “dance" come si
preferisce chiamarla oggigiorno? Vi diciamo in anticipo che preferiamo la
disco-music "negroide", ossia quella caratterizzata da una forte matrice "Funk". Navigando tra le pagine del nostro sito, ne
scoprirete il perché….
di Francesco Verrina - Dalla Fanzine DJ
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