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  DISCO & FUNK INFO

T(HEOPHILUS)- CONNECTION

Theophilus Coakley : Lead-Vocal, Keyboards, Acustic Guirar

 Kirkwood Coakley: Bass, Drums, Back-Vocals

Dave Mackey: Guitar, Back-Vocals

Steve Colebrook: Back-Vocals

Track-List ideale

01 A Little More Love
02 Disco Magic
03 Do what you wanna do
04 Everything Is Cool
05 Girl Watching
06 Groove City
07 Love Odyssey
08 On Fire
09 Party Night
10 Take It To The Limit
11 Tonight's the Night
12 You Can Feel The Groove
13 At Midnight
14 Take to the limit
15 Spinnin'

  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  T-CONNECTION

 I T-Connection rappresentano una delle espressioni più felici del “crossover-funk”, quel particolare stile di musica da discoteca, che ebbe molta fortuna in Europa, soprattutto in Inghilterra, Germania ed Italia, a cavallo tra fine degli anni ’70 e l’avvio degli anni ’80: in sintesi, alcune delle più evidenti caratteristiche del black-funk urbano vennero travasate all’interno di un “modulo espressivo”, tipicamente “white-disco”, il quale perse in velocità, ma acquistò in raffinatezza ed eleganza. Le linee di basso e le matrici percussive preservarono la loro”anima” afro-americana, ma le melodie si arricchirono di armonie e falsetti a profusione, molto cari all’euro-disco. In realtà quello dei T-Connection fu un “prodotto di sintesi” e, pur non raggiungendo mai elevatissimi traguardi di natura mercantile, costituisce uno dei momenti più alti della “disco-music” nell’accezione più ampia del termine. Essi riuscirono dove, gruppi come Earth, Wind & Fire avevano fallito. In considerazione dell’enorme notorietà degli E,W &F, con tutti quei falsetti incrociati, quelle ritmiche espanse ed quei fiati da “big band” a sottolineare i momenti salienti di ogni brano, i T-Connection potrebbero apparire degli epigoni, dei replicanti e, forse, poca cosa rispetto alla band di Maurice White e Philip Baley. In realtà, gli E.W.&F, che costituiscono una leggenda consegnata agli annali della storia della musica contemporanea, non seppero mai scrollarsi di dosso tutto il loro vecchio “back-ground jazzly” ed a parte qualche “brano-civetta”, per ingraziarsi il mercato dei consumatori delle musica da ballo, all’interno dei propri album, amavano esprimere tutto il proprio retaggio musical-culturale, di certo, non “discotecaro”, ma caratterizzato da un eccesso di virtuosismo di matrice soul-rock-jazz. Pur nella loro apparente similitudine, gli E.W. & F. furono dei musicisti sopraffini, mentre i T-Connection furono degli eccellenti dance-makers. Gia dai tempi della TK Records, essi si caratterizzarono come una formazione anomala rispetto agli altri artisti della scuderia di Miami, il cui sound, pur di pregevole fattura (KC & The Sunshine Band, George Mc Crae, Jimmy Bo Horn, etc.), pagava un tributo eccessivo in termini d’ispirazione alle vicine Antille. Diversamente, i T-Connection presentarono immediatamente linee sonore più asciutte e dinamiche, molto più vicine agli stilemi della disco-funk di matrice newyokese, svecchiando, per alcuni aspetti, il repertorio della TK, fatto di troppi “saltelli strombazzati” e di flessuosità ritmico-reggaeggianti al “lime dei Carabi”. A parte i primi classici della loro discografia legati alla scuola di Miami, osannati ad ogni stormir di fronde e targati anni ’70 ( “At Midnight” e "Do What You Wanna Do"), fu proprio il passaggio alla Capitol a regalare ai patiti del “crosover-funk” alcune piccole gemme di sapienza “danzereccia”, dove la linearità degli arrangiamenti, l’immediatezza delle armonie vocali ed un equilibrato uso delle ritmiche si suniscono in un “melting-pot” sonoro destinato soprattutto ai più eletti cultori del genere: basta un fugace ascolto dell’album “Everything Is Cool” del 1981 (la copertina con le piramidi è un primo richiamo proprio agli E.W.&F.), dove, in particolare, spiccano la corposa “Groove City”, la classicheggiante “Give Me Your Love” e l’impareggiabile “Spinnin’”. I T-Connection si formano nel 1975 alle Bahamas per mano e per volere di un abile musicista, il polistrumentista-cantante Theophilus Coakley che diventa l'anima ed il front-man del gruppo, essendone la prima voce, nonché titolare del marchio insieme al fratello Kirkwood. Infatti,  la T sta proprio per Theophilus. ll gruppo diventa molto popolare ai Caraibi prima di muoversi alla conquista della Florida ed entrare a far parte della mitica TK-Records, testa di serie della scuola "disco" di Miami . La TK, una delle etichette più importanti negli anni settanta,  ha prodotto alcuni dei pezzi disco più famosi in assoluto,  molti di questi sono ancora  oggigiorno molto popolari ed apprezzati anche dai giovani DJs (Basti pensare solo ai KC & The Sunshine Band).  Il loro "Do What You Wanna Do" del 1977 fu un enorme successo, seguito da "At Midnight", un altro classico, diventato famoso per l'evoluzione ritmica e  per la lunga introduzione di percussioni. Il gruppo rimase con la TK sino al 1980, prima di passare alla Capitol,  dove tra il 1980 e il 1984 incide  parecchi album, i quali, però, non riescono a bissare i precedenti successi, ossia quelli del periodo d'oro degli anni 70. Vale la pena ricordare comunque: "Take to the limit" dall'omonimo album del 1984, uscito per l'etichetta Capitol, ed ancora oggi suonato in molti clubs black-oriented.

Discografia Consigliata

Magic (Dash/TK) '77
On Fire (Dash/TK) '78
T-Connection (Dash/TK) '79
Totally Connected (Dash/TK) '79
Everything Is Cool (Capitol) '81
Pure & Natural (Capitol) '82
The Game of Life (Capitol) '83
Take It To The Limit (Capitol'84

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