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  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

 DISCO MIX….E LA MUSICA DIVENNE EXTRALARGE!!!

Allo scopo di assicurarsi il massimo profitto dalle vendite, era fondamentale che i pezzi circolassero nelle discoteche. La prima compagnia a produrre una versione estesa a 12" di un 45 giri disco fu la Scepter/Wand. Il disco in questione abbinava “Nice and Slow” di Jesse Green ad una cover del brano “I Get Lifted” di KC and the Sunshine Band nella versione di Sweet Music. Subito la CBS/Epic replico con “ I Found Love (On a Disco Floor)” dei Temprees, mentre un altro 12" della prima ora fu “Dance Dance Dance” di Calhoun. L'Atlantic fu la prima casa discografica a stampare praticamente tutta la sua produzione disco nel formato promozionale a 12" e, come risultato, ottenne i successi di “That's Where the Happy People Go” dei Trammps, “Love or Leave” degli Spinners. Tra gli altri dischi “promozionali”, usciti nel nuovo formato, si ricordano “Be Thankful for What You've Got” di William DeVaughan, “Why Can't We Live Togheter” di Timmy Thomas, “Fly Robin Fly” di Silver Convention.  Ma fu solo dopo il travolgente successo di “Heaven Must Be Missing an Angel” dei Tavares, datato 1976, che dischi di questo fattura divennero reperibili anche nei negozi, in seguito alle pressanti richieste del pubblico. La conseguenza fu 1'uscita di una serie di vinili da 12" tra i quali “Ten Percent” di Double Exposure per la leggendaria etichetta Salsoul, “My Baby's Got ESP” di Four Below Zero pubblicata da Roulette e “Do What You Wanna Do” di T-Connection per TK di Miami. Tutti questi nuovi microsolchi erano corredati da copertine illustrate da collezione. Una novità assoluta per quei tempi: su quelle della TK, per esempio, era effigiata un'isola tropicale col logo della compagnia in caratteri a forma di canne di bambù. Il succitato 12" di Jesse Green, ripreso dai Sweet Music, fu registrato da Tom Moulton., il quale in seguito contribuirà al successo di Crown Heghts Affair e Brass Construction. Questo estroso sound-engineer, collaboratore di Billboard, per cui curava la rubrica delle classifiche dance, viene considerato il pioniere del formato disco-mix. Fu lui a far conoscere Gloria Gaynor e sempre a lui si deve il rifacimento di “I’ll Be Holding on” di Al Dowling, grande successo dance degli inizi '75, ritenuto, a giudizio unanime, il primo brano in assoluto a essere remixato per accontentare le preferenze del pubblico dei club. Per la prima volta, sulla copertina di un disco compariva la scritta "mixato da Tom Moulton". La qualità sonora era garantita e il successo in pista assicurato. Senza contare che i dischi di tale durata ”giravano” sui piatti più a lungo, un fattore non trascurabile per qualsiasi gruppo emergente che volesse farsi conoscere. A Moulton ed ai suoi geniali colleghi, pionieri della fine arte del remixing, quali Larry Levan, Walter Gibbons, Rick Gianatos e Jim Burgess. veniva chiesto di creare introduzioni lunghe e sequenze di break nella parte centrale del brano per facilitate ai DJs le operazioni di miraggio o di cambio e per permettere di sfruttare appieno le caratteristiche musicali dei pezzi. I break, inoltre, davano la possibilità. agli autori dei remix e ai DJs di reinterpretare il brano secondo la loro personalità, inserendo pezzi diversi, ma dal ritmo corrispondente o segmenti della stessa canzone in ordine differente. Walter Gibbons stravolse ad esempio “Ten Percent” di Double Exposure, partendo da una traccia di album che durava tre minuti e trasformandola in una sequenza di breaks lunga undici minuti. Fu questo brano, che più di qualsiasi altro, rivoluzionò la scena dei locali underground di New York, rivelando ai DJs le reali potenzialità di uno strumento come il disco-mix e cominciando a diffondere, a macchia d’olio, il suo utilizzo in tutto il mondo. Lo stile di Gibbons era caratterizzato dall'attenzione agli elementi percussivi del brano e alla voce del cantante. Mentre la maggior parte delle altre contemporanee produzioni Salsoul erano pesantemente orchestrate, lui andava all'essenza del brano che remixava in versione 12". Due produzioni Salsoul, “Disco Boogie Volumes 1 and 2” (il primo album disco "da party" di tutti i tempi) e “Disco Madness”, presentavano Gibbons al massimo della sua ispirazione come remixer. Dal canto suo Tom Moulton, alla fine del '75, presentò due volumi di “Disco Gold”, rivisitando e remixando alcuni dei migliori titoli del catalogo Scepter/Wand, come “Undecided Love” dei Chequers e “Chinese Kung Fu” di Banzaii..Va invece a un altro DJ, David Mancuso, proprietario del famoso club newyorkese Loft, il merito dell'idea di costituire un "sindacato disco" a sottoscrizione, una specie di confederazione di DJs, organizzata in modo tale da ricevere regolarmente dalle case discografiche tutte le nuove uscite nel formato 12". L'introduzione dei singoli a 12" ebbe insomma un effetto decisivo sulla cultura delle sale da ballo. E il loro impatto aumentò ulteriormente col passare dei mesi: gli autori, infatti, potevano ora impiegare la maggiore durata di questo nuovo formato, per confezionare le canzoni in modo più aderente ai gusti del pubblico delle discoteche. Se molti brani scritti prima dell'avvento del disco mix terminavano di colpo, con conseguente effetto di frustrazione, ora le canzoni potevano trasformarsi in vere suite musicali con tanto di lunghe dissolvenze, chiaroscuri sinfonici, complesse interpretazioni vocali e poliedriche strutture ritmiche. Un mondo davvero extra-large, fatto di pionieri, sperimentatori ed esploratori di suoni. Oggetti davvero belli, i “padelloni a 12 pollici”, ancora oggi, alfieri, per collezionisti ed addetti ai lavori, di un’epoca affascinante ed indimenticabile. Altro che MP3 o MP4!
 

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