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DISCO
RING…DAVVERO UN ALTO GRADIMENTO!
Negli anni ’70, non che vi fossero particolari
momento di sfogo musicale per i giovanissimi, soprattutto in TV, per alcuni anni
ancora in bianco e nero in molte case italiane, nulla a che vedere con i
futuristici schermi a cristalli liquidi i al plasma che campeggiano oggi in ogni
salotto. Il primo programma destinato ai giovani, in cui si presentavano le
novità discografiche pop e dance e le le classifiche di gradimento fu DISCO
RING, un format peraltro ancora attuale e riproposto con altre varianti sotto
differenti marchi e denominazioni. Ideato da Gianni Boncompagni, come segmento
musicale di circa 40 minuti all'interno di "Domenica in", Discoring diventa in
breve tempo un programma di grandissimo successo, in grado di influenzare le
scelte musicali dei giovanissimi, a cui era destinato. Momento centrale della
trasmissione erano le Hit-Parades settimanali dei dieci 45 giri e dei dieci
album più venduti, con i mitici tabelloni che si illuminavano per mostrare e
sottolineare meglio il nome del fortunato protagonista in classifica. Moltissimi
furono gli ospiti in studio, felici di promuovere i propri dischi in quella che
veniva considerata la trasmissione musicale più seguita d'Italia. In quel
piccolo contenitore di tendenze e gusti giovanili iniziarono a passare sullo
schermo i primi video (fece scalpore quello di Rod Stewart in "Da ya think i'm
sexy?"). Alla conduzione si alternano nelle varie edizioni “mitraglietta”
Claudio Cecchetto, il “desaparecido” Mauro Micheloni, il “raffinato” Gianni De Berardinis, i mitici Jocelyn e Awana Ghana, e poi il trio femminile Falcetti -
Pettinelli - Russinova, e, ancora dopo, Kay Sandvik.
Jocelyn, famoso disc-Jockey di formazione radiofonica, divenuto poi regista e
produttore televisivo condusse le due fortunate edizioni del 1980/81 e 1981/ 82
ma, in realtà, la trasmissione partì il 20 febbraio 1977 all’interno di
“Domenica in” come spazio dedicato alla musica, ideato da Gianni Boncompagni. In
quella TV in bianco e nero, l’ex socio di Renzo Arbore, già mitico conduttore
radiofonico di “Bandiera Gialla” ed “Alto Gradimento” si comportava proprio come
un DJ con il compito di presentare i dischi più venduti settimana dopo settimana
sul mercato discografico mondiale e fornire informazioni su autori, cantanti
italiani e stranieri. Un caso di video-jay ante-litteram. Al leggendario
Boncompagni va pure questo primato. Con la semplice formula di presentazione
delle due classifiche di vendita (album a 33 giri e singoli a 45 giri), divisa
in “Dischi caldi” (dal 20° all’11° posto) e “Top ten” (dal 10° al 1°), ossia
attraverso il classico count-down, inaugurato dalle radio americane, si creava
una certa attesa nel pubblico. Gli ospiti italiani ed internazionali
presentavamo il successo del momento in playback, spesso collegati all’annuncio
dello stesso brano in classifica. Lo studio era stato arredato al fine emulare
una vera e propria discoteca televisiva. La stessa scenografia rimandava
all’idea di una pista da ballo stracolma di teen-agers di età compresa tra i
tredici e i venti anni. Il format del programma, grazie alla sua formula, venne
acquistato e riproposto anche in altri paesi europei. In pieno boom di “febbre
travoltina”, l’edizione più riuscita fu quella condotta da Claudio Cecchetto con
la sigla affidata a Gepy & Gepy in “Body To Body”. Ecco il ricordo di Claudio
Cecchetto, destinato, grazie a quella trasmissione, a diventare il DJ più
ammirato e pagato d’Italia:“Mi telefonò Antonello Caprino, funzionario RAI.
Stavano chiamando i DJs radiofonici segnalati dalle varie Case Discografiche per
i provini di Disco Ring. Devo ringraziare Freddy Neggiar della Baby Records per
aver fatto il mio nome in quella occasione.” In realtà, prima di Disco Ring, la
Rai aveva tentato un altri esperimenti, che però, non ebbero la stessa fortuna:
PICCOLO SLAM, andato in onda nel 1977, vedeva la conduzione di Sammy Barbot e
Stefania Rotolo che lanciavano dischi e personaggi del momento e 10 HERZ, del
1978, un doppio infrasettimanale tardo-pomeridiano della durata di 20 minuti,
condotto, pensate un po’, da Gianni Morandi con la stessa miscela di
classifiche, ospiti e novità discografiche. Disco Ring et similia contribuirono
non poco svecchiare il concetto di presentre musica in TV, in quegli anni,
particolarmente nei ’70, fu qualcosa di fortemente innovativo, contribuendo non
poco ad avvicinare il giovanissimi alla musica ”disco”. Come gia riferito, la
stessa ambientazione scenografica, proponeva una sorta di effetto discoteca
simulato o, come si farebbe adesso, “virtuale”, stimolando il desiderio al ballo
ed al consumo di musica da discoteca. Nel frattempo, anche le radio private
crescevano, mentre le TV locali cominciavano a proporre format similari:
conduttore, classifiche, musica ed ospiti. Una su tutte, POP CORN, dell’allora
astro nascente Canale 5.
di Francesco Verrina - Dalla Fanzine DJ Target
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