PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  DISCO RING…DAVVERO UN ALTO GRADIMENTO!
 

Negli anni ’70, non che vi fossero particolari momento di sfogo musicale per i giovanissimi, soprattutto in TV, per alcuni anni ancora in bianco e nero in molte case italiane, nulla a che vedere con i futuristici schermi a cristalli liquidi i al plasma che campeggiano oggi in ogni salotto. Il primo programma destinato ai giovani, in cui si presentavano le novità discografiche pop e dance e le le classifiche di gradimento fu DISCO RING, un format peraltro ancora attuale e riproposto con altre varianti sotto differenti marchi e denominazioni. Ideato da Gianni Boncompagni, come segmento musicale di circa 40 minuti all'interno di "Domenica in", Discoring diventa in breve tempo un programma di grandissimo successo, in grado di influenzare le scelte musicali dei giovanissimi, a cui era destinato. Momento centrale della trasmissione erano le Hit-Parades settimanali dei dieci 45 giri e dei dieci album più venduti, con i mitici tabelloni che si illuminavano per mostrare e sottolineare meglio il nome del fortunato protagonista in classifica. Moltissimi furono gli ospiti in studio, felici di promuovere i propri dischi in quella che veniva considerata la trasmissione musicale più seguita d'Italia.  In quel piccolo contenitore di tendenze e gusti giovanili iniziarono a passare sullo schermo i primi video (fece scalpore quello di Rod Stewart in "Da ya think i'm sexy?"). Alla conduzione si alternano nelle varie edizioni “mitraglietta” Claudio Cecchetto, il “desaparecido” Mauro Micheloni, il “raffinato” Gianni De Berardinis, i mitici Jocelyn e Awana Ghana, e poi il trio femminile Falcetti - Pettinelli - Russinova, e, ancora dopo, Kay Sandvik.
Jocelyn, famoso disc-Jockey di formazione radiofonica, divenuto poi regista e produttore televisivo condusse le due fortunate edizioni del 1980/81 e 1981/ 82 ma, in realtà, la trasmissione partì il 20 febbraio 1977 all’interno di “Domenica in” come spazio dedicato alla musica, ideato da Gianni Boncompagni. In quella TV in bianco e nero, l’ex socio di Renzo Arbore, già mitico conduttore radiofonico di “Bandiera Gialla” ed “Alto Gradimento” si comportava proprio come un DJ con il compito di presentare i dischi più venduti settimana dopo settimana sul mercato discografico mondiale e fornire informazioni su autori, cantanti italiani e stranieri. Un caso di video-jay ante-litteram. Al leggendario Boncompagni va pure questo primato. Con la semplice formula di presentazione delle due classifiche di vendita (album a 33 giri e singoli a 45 giri), divisa in “Dischi caldi” (dal 20° all’11° posto) e “Top ten” (dal 10° al 1°), ossia attraverso il classico count-down, inaugurato dalle radio americane, si creava una certa attesa nel pubblico. Gli ospiti italiani ed internazionali presentavamo il successo del momento in playback, spesso collegati all’annuncio dello stesso brano in classifica. Lo studio era stato arredato al fine emulare una vera e propria discoteca televisiva. La stessa scenografia rimandava all’idea di una pista da ballo stracolma di teen-agers di età compresa tra i tredici e i venti anni. Il format del programma, grazie alla sua formula, venne acquistato e riproposto anche in altri paesi europei. In pieno boom di “febbre travoltina”, l’edizione più riuscita fu quella condotta da Claudio Cecchetto con la sigla affidata a Gepy & Gepy in “Body To Body”. Ecco il ricordo di Claudio Cecchetto, destinato, grazie a quella trasmissione, a diventare il DJ più ammirato e pagato d’Italia:“Mi telefonò Antonello Caprino, funzionario RAI. Stavano chiamando i DJs radiofonici segnalati dalle varie Case Discografiche per i provini di Disco Ring. Devo ringraziare Freddy Neggiar della Baby Records per aver fatto il mio nome in quella occasione.” In realtà, prima di Disco Ring, la Rai aveva tentato un altri esperimenti, che però, non ebbero la stessa fortuna: PICCOLO SLAM, andato in onda nel 1977, vedeva la conduzione di Sammy Barbot e Stefania Rotolo che lanciavano dischi e personaggi del momento e 10 HERZ, del 1978, un doppio infrasettimanale tardo-pomeridiano della durata di 20 minuti, condotto, pensate un po’, da Gianni Morandi con la stessa miscela di classifiche, ospiti e novità discografiche. Disco Ring et similia contribuirono non poco svecchiare il concetto di presentre musica in TV, in quegli anni, particolarmente nei ’70, fu qualcosa di fortemente innovativo, contribuendo non poco ad avvicinare il giovanissimi alla musica ”disco”. Come gia riferito, la stessa ambientazione scenografica, proponeva una sorta di effetto discoteca simulato o, come si farebbe adesso, “virtuale”, stimolando il desiderio al ballo ed al consumo di musica da discoteca. Nel frattempo, anche le radio private crescevano, mentre le TV locali cominciavano a proporre format similari: conduttore, classifiche, musica ed ospiti. Una su tutte, POP CORN, dell’allora astro nascente Canale 5.

di Francesco Verrina - Dalla Fanzine DJ Target


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