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  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  IL MIO NOME E’ RHYTHM AND BLUES, MA CHIAMATEMI  R&B!
 

Nel variegato e frastagliato universo della discografia mondiale degli ultimi anni si assiste ad una tendenza, ossia il voler inglobare all’interno di una stessa “definizione” artisti, produttori, musicisti e bands, che pur con talune similitudini, hanno differenti caratteristiche e propositi e non solo per esigenza di catalogo. Mai niente è stato più omnicomprensivo del termine R&B, forma abbreviata di Rhythm and Blues. Per appassionati, studiosi e critici, ad esmpio, sono R&B James Brown come gli Imagination, gli Chic come Aretha Franklyn ed, in genere, tutto quello che ha una matrice o una derivazione nero-afro-americana, eccezione fatta pei Jazz e derivati. Per intenderci l’R&B è sempre stato considerato, ma oggidì più che mai, l’inizio e la fine di tutto, la madre di tutte le battaglie, per fortuna quasi sempre vinte. Vediamo di capirne il perché? II rhythm & blues è essenzialmente una ramificazione del blues urbano che, scoprendo nell’ultimo dopoguerra di poter contare su un mercato discograflco di discrete dimensioni, prende gradualmente a diversificarsi aggiornando i contenuti dei testi, uscendo dalla struttura melodico-armonica tradizionale del blues e rendendosi sempre più adatto al ballo. Negli anni '40 il genere rhythm & blues presenta contorni ancora piuttosto indefmiti: vi rientrano egualmente artisti jazz come Lionel Hampton, Ella Fitzgerald ed Eddie Vinson; autentici interpreti blues come Memphis Slim, Lonnie Johnson e John Lee Hooker; cantanti a mezza strada tra il blues urbano e la musica da ballo (allora imperversa il boogie woogie) come Louis Jordan, Wynonie Harris, Charles Brown e Anos Milburn. Negli anni '50 il R&B comincia ad assumere connotati particolari che io distinguono dal blues: 1'uso di orchestre, il ricorso a castigati temi sentimentali nei testi e 1'evoluzione dei gruppi vocali. Si può dire che il R&B inizi ufficialmente, sempre in quel periodo, con i grandi successi del gruppo di Johnny Otis con la cantante Little Esther (poi conosciuta come Esther Phillips): ma 1'afferrnazione è valida solo a livello indicativo. Molti studiosi concordano invece nell’attribuire a “Rocket 88” di Jackie Brenston (un Hit R&B del 1951, prodotto da Ike Turner, marito e partner artistico di Tina) il titolo di primo disco di rock & roll in assoluto. In effetti il R&B è il papa del R&R che stava per nascere, anche se nella prima meta degli anni '50 non se ne parlava ancora. I successi di R&B appartengono ad artisti rnolto diversi tra loro: fra i best-seller troviamo il blues shouter Joe Turner; gruppi vocali come i Dominoes, i Clovers e i Drifters, nomi destinati a vaste aflermazioni all'epoca del rock & roll (Lloyd Price, Fats Domino); esponenti del blues quali B.B. King, Little Walter e Willie Mae Thornton. II 1955 e il momento dei grandi cambiamenti: il panorama del rhythm & blues si arricchisce di una schiera di artisti che fanno poi la storia della musica pop e leggera: sono Chuck Berry, Ray Charles, Etta fames, i Platters. Da questo periodo il R&B non e più un genere musicale riservato alia gente di colore afro-americana. II rock & roll ormai in ascesa lancia a livello internazionale diversi interpreti R&B e di riflesso nelle classifiche specializzate per quest'ultimo genere cominciano a entrare i bianchi che, fondendo blues e hillbilly (sfumatura del country), contribuiscono all'esplosione del rock & roll (Carl Perkins, Elvis Presley, Everly Brothers). La seconda meta degli anni '50, annovera comunque tra i piu popolari esponenti del R&B i Platters, Fats Domino, Little Richard, i Coasters, Sam Cooke, Price, Brook Benton, Jackie Wilsonr, James Brown, LaVern Baker, i Drifters, Ray Charles stesso, Ike & Tina Turner. Nel 1960 esplode il twist (Chubby Checker, Hank Ballard & The Mid-nighters) e si afferma il classico “Money” di Barrett Strong. L'anno seguente, tra i successi di “personalità” come Bobby Bland, Freddie King e Ben E. King, salgono alla ribalta i Miracles, pattuglia avanzata dell'armata Tamla-Motown che in quei mesi si sta componendo (vedi Motown: quando la dance si chiamava soul). Tra il 1962 e il 1965 si assiste alla decisa ascesa dell'etichetta di Detroit (ma non vanno dimenticati Hits importantissimi come “Can't Stop Loving You” di Ray Charles che introduce nel R&B un'atmosfera di tipo country, o “Twist and Shout” degli Isley Brothers).

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