PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  MIAMI SOUND: UN MELTING POT DI ROCK SUDISTA, FUNK E CALYPSO!

Miami è sempre una città dal doppio volto, bifronte, capace di parlare con lingua biforcuta, una metropoli tascabile violenta e affascinante al contempo, ricca e poverissima, invasa e conquistata da un crogiuolo di razze che, da sempre, vivono a ritmo di musica. La Florida è uno degli stati del profondo sud degli Stati Uniti, una penisola allungata verso il caldo Mar del Caraibi, a poche miglia dalle grandi isole e dagli arcipelaghi centro-americani: un autentico “melting-pot” di razze e culture bianche, nere e meticcie, un fulcro ibrido come pochi altri di antico e moderno: in Florida sorge la città più vecchia di tutto il Nordamerica, la St. Augustine fondata dagli Spagnoli oltre quattrocento anni fa, e la stazione spaziale di Cape Canaveral, da cui gli americani continuano la loro corsa alla conquista dello spazio. Ma la Florida, ed in particolare la città di Miami, seconda per popolazione alla sola Jacksonville e davanti a Tampa, altre località note per aver dato i natali a numerosi musicisti, sono legate all'immagine delle vacanze ideali Forse, anche per questo, la storia musicale di Miami ha una doppia faccia: quella del blues e del rhythm & blues radicati nella tradizione, e quella delle grandi stelle del rock che ne hanno fatto la base per le loro registrazioni, i loro riposi, le loro invenzioni, rese più saporite dai locali gusti latinoamericani. Negli anni Trenta e Quaranta numerosi impresari musicali e discografici tentarono la fortuna nella città: ma le loro piccole etichette non poterono nulla contro i colossi newyorkesi o californiani: Miami non ebbe mai un peso pari a quello di Memphis, di Nashville o di New Orleans, o le caratteristiche dei grandi centri industriali del nord, Chicago e Detroit in particolare. Tuttavia, alla soglia degli anni Cinquanta, giunse a Miami un personaggio pieno di idee che avrebbe scritto un capitolo della storia musicale della città, Henry Stone, detto il Berry Gordy di Miami. Henry Stone affitto un attico, lo converti in un ufficio per una casa di produzione e distribuzione di dischi, e fondo la prima etichetta che battezzo Rockin'; poi lego i propri interessi ad altre case del sud, in particolare la King Records e la Deluxe. Quindi, negli anni Sessanta, fu alla guida di scuderie ancora più piccole, come la Galdes e la Marlin; ma nel frattempo lavorava con produttori di grossa levatura quali Brad Shapiro e Steve Alaimo, bravissimi nello scoprire nuovi talenti fra i cantanti neri. Fu Alaimo,per esempio, a lanciare Samuel Moore (nativo proprio di Miami) e David Prater, che sarebbero divenuti la coppia più famosa del Memphis sound col nome di Sam & Dave. Anche successivamente la Florida fu una fucina di talenti artistici, sia bianchi che neri. Fra i neri, due produttori e compositori, Willie Clarke e Johnny Pearsall, fondarono le etichette Deep City e Lloyd; i loro beniamini si chiamavano Frank Williams, Little Beaver, Paul Kelley, Helene Smith e soprattutto Betty Wright, che gia nel 1968 raggiunse popolarità nazionale con “Girls can't do what the guys do”, Fra i bianchi, invece, gli Allman Brothers (con un paio di musicisti di colore nell'organico), furono il gruppo in grado di restituire impeto e linfa al suono del sud degli Stati Uniti ed a focalizzare nuovamente l'attenzione della critica e del pubblico internazionale sul rock-blues delle numerose bands nate, sulla loro scia, in Florida e nei vicini stati: i Lynyrd Skynyrd dell'Alabama, la Marshall Tucker Band della Carolina del Sud, i Wet Willie della Georgia, i Sea Level nati proprio dal primo scioglimento degli Allman Brothers, in seguito ricostituitisi. E poi la famiglia Van Zandt, fra cui Steve Van Zandt, per anni, produttore assai richiesto, collabo-ratore di Bruce Springsteen, e responsabile nel 1981 del rilancio di Gary U.S. Bonds, cantante di colore gia popolare nei primi anni Sessanta. Nativo di Jacksonville, l'altra principale città della Florida, Bonds è stato uno dei soul-man più significativi del passato e del presente di questa regione. La storia dei due fratelli Allman, in particolare del chitarrista Duane, nativo di Daytona Beach e morto in un incidente motociclistico nell'ottobre 1971, s'intreccia con quella degli studi di registrazione di Muscle Shoals presso Sheffield, nella vicina Alabama, regno incontrastato della soul-music. Molti big dell'epoca, da Wilson Pickett ad Aretha Franklin, da Percy Sledge a King Curtis, da Boz Scaggs a Delaney & Bonnie & Friends, vi lavorarono accompagnati alla chitarra da Allman. Il southern rock (rock meridionale) aveva naturalmente qualche punto di contatto con il rock californiano e con quello della East Coast. Ma era più viscerale e sanguigno, più legato al country, al blues, alle radici popolari insomma, meno cerebrale degli epigoni psichedelici della West Coast, e meno meccanico e violento di quello nato fra i grattacieli di Manhattan. Album come il “Live at Fillmore East” (1971), “Eat a peach” (1972) o “Brothers and sisters” (1973) degli Allman Brothers possono essere considerati i migliori esempi del rock della Florida.


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