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LARRY
LEVAN: L'UOMO CHE VISSE DUE VOLTE.
La madre non si era mai sposata, ecco perché, qualche tempo dopo, Larry
decise di assumerne il cognome. L'avvio della sua carriera segue di pari passo
quella di Frankie Knuckles: entrambi cominciarono come "miscelatori" di musica
nella discoteca “The Gallery”, di proprieta di Nicky Siano. Fu Frankie che per
primo divenne amico di Robin, la fidanzata di Nicky Siano, la quale lo presentò
a Nicky , ottenendo il lavoro come DJ del locale. Larry era stato presentato,
bonariamente, a Nicky come un “selvaggio, ma con molto talento”. Divenuti amici,
fu proprio Siano a mostrargli come fare a sovrapporre due canzoni ed altri
trucchetti del mestiere. Larry aveva iniziato nel 1973, facendo a il "Light-Jay"
per il DJ Joseph Bonfiglio, al Continental Baths, un locale della 73rd a Broadway.
Qualche tempo più tardi, per un capriccio, Bonfiglio lasciò l'incarico
ed il proprietario comunicò a Larry, che la stessa sera avrebbe dovuto mettere i
dischi. Non possedendo alcun vinile , il proprietario allora gli disse
che, se avesse voluto intraprendere quella carriera, gli restavano sei ore di tempo per
procurarseli. Larry andò di corsa a Brooklyn a farseli prestare dall’ amico
Ronnie Roberts . Da quella notte, divenne il DJ resident del Continental Baths,
restandovi fino alla chiusura avvenuta nel 1976. In realtà, le pareti di quel
locale erano divenute troppo strette per il talento di Lawrence che, alla prima
ghiotta occasione, non esitò a dimostrare di che pasta fosse fatto. Il Paradise
Garage cercava un "fantino" della console, capace di trasformare una discoteca
alla moda in un tempio leggendario ed il destino condusse il diciannovenne Larry
Lavan proprio da quelle parti, dopo una breve esperienza al “Reade Street”: era
il 1976. Insieme con l’ingegniere del suono Richard Long, realizzarono il
miglior impianto del mondo. Da ogni punto della pista del locale, dal centro o
dai lati o negli angoli, i bassi erano devastanti, chiari e puliti, creando un
suono avvolgente che entrava nelle ossa degli avventori. Il suo modo di mixare
fece presto scuola. Tra le sue caratteristiche spiccavano l'uso del pezzi
strumentali di un brano, le parti “a cappella” e l'uso del break beat, il tutto
miscelato rigorosamente dal vivo. Presto si formarono gruppi di seguaci che
frequentavano il Garage solo per assistere alle performances di Larry.. Nel giro di dieci anni, il fortunato binomio Levan-Paradise
consolidò la fama e la fortuna di entrambi, tanto da far temere a molti che, con
la chiusura forzata del locale, avvenuta il 26 settembre 1987, potesse essere
compromessa per sempre anche la carriera di Larry. Invece, a partire da quel
momento, la sua Stella cominciò a brillare di luce propria. Come DJ prese parte
ad alcuni eventi speciali allo "Studio 54" e al "Palladium", mentre tutti i giovedì
sera si esibiva al "The Choice" di Richard Vasquez. Questa fase della sua carriera
coincise con la nascita e l'affermazione di un nuovo genere musicale, l'house
music, importato direttamente da Chicago. Larry ne intuì subito le enormi
potenzialità, diventandone uno del principali sostenitori. Da
artista di razza qual era, presto non si accontentò più di suonare la musica
creata dagli altri, e in tutti i remix che successivamente gli vennero
commissionati (come Strong Enough di Loretta Holloway) lasciò una propria
impronta house, che i clubs si affrettarono a etichettare come "garage" proprio
in onore del trascorsi lavorativi di Larry. Dal 20 Settembre 2004, Larry
fa parte della “Dance Music Hall of Fame”, quale riconoscimento alla sua
straordinaria carriera di DJ. E' per questo e per molto altro ancora, che Larry Lavan
è diventato immortale.
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