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  DISCO & FUNK INFO

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO  non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  LARRY LEVAN: L'UOMO CHE VISSE DUE VOLTE.

La madre non si era mai sposata, ecco perché, qualche tempo dopo, Larry decise di assumerne il cognome. L'avvio della sua carriera segue di pari passo quella di Frankie Knuckles: entrambi cominciarono come "miscelatori" di musica nella discoteca “The Gallery”, di proprieta di Nicky Siano. Fu Frankie che per primo divenne amico di Robin, la fidanzata di Nicky Siano, la quale lo presentò a Nicky , ottenendo il lavoro come DJ del locale. Larry era stato presentato, bonariamente, a Nicky come un “selvaggio, ma con molto talento”. Divenuti amici, fu proprio Siano a mostrargli come fare a sovrapporre due canzoni ed altri trucchetti del mestiere. Larry aveva iniziato nel 1973, facendo a il "Light-Jay" per il DJ Joseph Bonfiglio, al Continental Baths, un locale della 73rd  a Broadway. Qualche tempo più tardi, per un capriccio, Bonfiglio lasciò l'incarico ed il proprietario comunicò a Larry, che la stessa sera avrebbe dovuto mettere i dischi. Non possedendo  alcun vinile , il proprietario allora gli disse che, se avesse voluto intraprendere quella carriera, gli restavano sei ore di tempo per procurarseli. Larry andò di corsa a Brooklyn a farseli prestare dall’ amico Ronnie Roberts . Da quella notte, divenne il DJ resident del Continental Baths, restandovi fino alla chiusura avvenuta nel 1976. In realtà, le pareti di quel locale erano divenute troppo strette per il talento di Lawrence che, alla prima ghiotta occasione, non esitò a dimostrare di che pasta fosse fatto. Il Paradise Garage cercava un "fantino" della console, capace di trasformare una discoteca alla moda in un tempio leggendario ed il destino condusse il diciannovenne Larry Lavan proprio da quelle parti, dopo una breve esperienza al “Reade Street”: era il 1976. Insieme con l’ingegniere del suono Richard Long, realizzarono il miglior impianto del mondo. Da ogni punto della pista del locale, dal centro o dai lati o negli angoli, i bassi erano devastanti, chiari e puliti, creando un suono avvolgente che entrava nelle ossa degli avventori. Il suo modo di mixare fece presto scuola. Tra le sue caratteristiche spiccavano l'uso del pezzi strumentali di un brano, le parti “a cappella” e l'uso del break beat, il tutto miscelato rigorosamente dal vivo. Presto si formarono gruppi di seguaci che frequentavano il Garage solo per assistere alle performances di Larry.. Nel giro di dieci anni, il fortunato binomio Levan-Paradise consolidò la fama e la fortuna di entrambi, tanto da far temere a molti che, con la chiusura forzata del locale, avvenuta il 26 settembre 1987, potesse essere compromessa per sempre anche la carriera di Larry. Invece, a partire da quel momento, la sua Stella cominciò a brillare di luce propria. Come DJ prese parte ad alcuni eventi speciali allo "Studio 54" e al "Palladium", mentre tutti i giovedì sera si esibiva al "The Choice" di Richard Vasquez. Questa fase della sua carriera coincise con la nascita e l'affermazione di un nuovo genere musicale, l'house music, importato direttamente da Chicago. Larry ne intuì subito le enormi potenzialità, diventandone uno del principali sostenitori.  Da artista di razza qual era, presto non si accontentò più di suonare la musica creata dagli altri, e in tutti i remix che successivamente gli vennero commissionati (come Strong Enough di Loretta Holloway) lasciò una propria impronta house, che i clubs si affrettarono a etichettare come "garage" proprio in onore del trascorsi lavorativi di Larry. Dal 20 Settembre 2004, Larry  fa parte della “Dance Music Hall of Fame”, quale riconoscimento alla sua straordinaria carriera di DJ.  E' per questo e per molto altro ancora, che  Larry Lavan è diventato immortale.

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