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DONNA SUMMER: IL RITORNO DELLA REGINA.
In questi giorni è uscito il nuovo singolo di
Donna Summe. Un gradito ritorno per quanto hanno vissuto il periodo aureo della
"disco", Riportiamo una nota della sua casa discografica,
NEW YORK-- La leggendaria cantante ed autrice
Donna Summer sta lavorando duramente al primo album di studio composto
interamente da inediti da 17 anni a questa parte! CRAYONS verrà pubblicato il 20
Maggio dalla Burgundy/Sony BMG. Il primo estratto, "Stamp your feet", è già in
offerta su iTunes. Negli oltre 30 anni in cui ha fatto musica, Donna Summer non
ha mai limitato il proprio talento ad un solo genere. Anche se per molti fans è
- e sarà per sempre - la "Regina della Disco", i suoi successi hanno abbracciato
diversi generi, dal Rock all'R&B, dal Gospel a, naturalmente, la Dance. Donna
Summer contribuì a definire la musica pop degli anni '70 e CRAYONS possiede
tutte le caratteristiche che la resero un'icona. Composto da una potente miscela
di brani ritmati e ballads, il nuovo album presenta bellissime canzoni nuove
scritte da Donna (che compose da sola o in collaborazione la maggior parte dei
suoi successi degli anni '70 e '80). Ad affiancare Donna troviamo produttori e
compositori di fama internazionale tra cui: Greg Kurstin (Lilly Allen, Pink),
Danielle Brisebois (Natasha Bedingfield, New Radicals), JR Rotem (Sean Kingston,
Rihanna), Evan Bogart (co-autore del grande successo di Rihanna "SOS" e figlio
di Neil Bogart, leggendario discografico e fondatore della Casablanca Records,
nonchè mentore di Donna) e Lester Mendez (Shakira, Santana). Donna descrive lo
spunto per il titolo e il sound del nuovo album come "un mix di colori e stili,
con tocchi di diversi suoni ed etnie. Il mio desiderio é che ascoltare l'album
faccia venire in mente alle persone la loro giovinezza, l'infanzia, quella gioia
e quello stupore che provavano aprendo per la prima volta una confezione di
matite colorate". Tra i tanti premi e riconoscimenti ottenuti da Donna nel corso
della sua carriera troviamo (soltanto negli Stati Uniti): 14 Numeri 1 nelle
classifiche dei singoli di Billboard, 12 singoli d'oro e di platino, 5 Grammy
Awards, 6 American Music Awards, 2 album doppio platino, 1 album di platino, 8
album d'oro. La sua LAST DANCE vinse sia un Oscar che un Globo d'oro
Burgundy/Sony BMG
THE LADY OF THE NIGHT.
Icona dance degli anni 70, Donna Summer rimarrà nella storia della musica
mondiale per aver anticipato il boom della disco music e per essere stata un
faro per gli amanti dei suoni dance e dei ritmi sincopati. Una vera e propria
'Queen of disco', come fu ribattezzata in quegli anni. Ma c'è di più: artista
lungimirante, Donna ha saputo rimettersi più volte in discussione in territori a
lei nuovi, riuscendo a primeggiare con 5 Grammy Awards nel panorama r&b, gospel
e persino rock & roll (prima afroamericana a vincere il premio in questa
categoria) e guadagnandosi la stima di pubblico, critica e colleghi. Anche
l'inarrivabile Bruce Springsteen ha subito il suo fascino magnetico e in
carriera le ha dedicato un paio di canzoni. La Donna Andrea Gaines nasce la
notte di San Silvestro del 1948 a Boston, Massachusetts, da una famiglia
numerosa in cui lei è la terza di sette figli. Trascorre l'adolescenza educando
la sua voce nei cori gospel, una consuetudine per le ragazze di colore di quegli
anni. A vent'anni la giovane lascia il focolare domestico per trasferirsi in
Germania, a Monaco di Baviera, dove viene scritturata per la versione teutonica
del celebre musical Hair. Qui la giovane cantante conosce Helmut Sommer, che
darà a Donna la figlia Mimi Sommer, lo sposa e cambia il nome in Donna Summer
(dall'anglicizzazione del cognome di quel suo primo marito). Nel 1974 comincia
la collaborazione con colui che diventerà il produttore storico dei successi
della Summer: Giorgio Moroder. Grazie al suo genio nasce la prima hit europea,
"The Hostage", inclusa nell' LP "Lady Of The Night", distribuito solo nel
vecchio continente. Un anno più tardi il nome Summer comincia a circolare anche
negli States, grazie al contratto che la legherà con Casablanca Records,
etichetta che pubblica "Love to Love You Baby", il primo singolo dance 'extendend'
della storia con i suoi 16 minuti di virtuosismi sonori. L'attitudine della
Summer non si focalizza sulle singole hit ma sul concept del disco, una visione
d'insieme che farà scuola nelle sfere più elevate della dance negli anni a
venire. Nel 1976 Donna Summer pubblica due dischi di scarso successo: "A Love
Trilogy", che passa quasi inosservato, e il successivo "Four Season Of Love" che
si riscatta in Europa continentale, specialmente in Italia e in Germania, dopo
il moderato successo negli USA. La consacrazione avviene l'anno successivo con
l'uscita di "I Remember Yesterday", in cui si trova "I Feel Love", la maggiore
hit della sua carriera e uno dei brani simbolo dell'indimenticabile stagione
della disco music. Dopo due album molto profondi - il concept "Once Upon A Time"
(1977) ispirato a Cenerentola e "Live And More" (1978) che include una complessa
cover di "MacArthur Park" di diciassette minuti - la ragazza di Boston sfodera
l'album della vita, "Bad Girls", che sforna ben sei singoli (di cui tre arrivano
al numeri uno) e vende 12 milioni di copie in tutto il mondo. L'impatto è
fortissimo e traghetta Donna alla vittoria dei Grammy Awards del 1979, anno in
cui si aggiudica il premio come miglior artista rock femminile per il brano "Hot
Stuff". Lo strabiliante decennio dell'artista si chiude con la pubblicazione
della raccolta "On The Radio" - contenente il celebre duetto con Barbara
Streisand "No More Tears (Enough is Enough)" – che conquista la vetta delle
chart, proprio come "Live And More" e "Bad Girls". Donna Summer, prima nella
storia, riesce dunque a piazzare tre album doppi consecutivi al primo posto
delle classifiche americane. La nuova decade si rivela più movimentata. Sono gli
anni del cambiamento. Donna lascia la Casablanca Records e approda alla nascente
Geffen Records che, dopo la pubblicazione di "The Wanderer" (1980) la induce ad
abbondare i suoi produttori abituali, Moroder compreso, per lavorare con il
leggendario Quincy Jones. Con il nuovo producer l'artista pubblica il disco
omonimo "Donna Summer", sospinto in classifica da "Love Is In Control", "Woman
in Me" e "State Of Independence". Ancora una volta la Summer sarà pioniera di
una nuova sfumatura musicale, il genere new age, che farà tendenza in Europa per
tutti gli anni ottanta. Per qualche anno Donna sparisce dalla luce dei
riflettori, per dare altri due figli al nuovo marito Bruce Sudano, e quando vi
fa ritorno non è purtroppo per motivi artistici: una dichiarazione attribuitale
scatena uno scandalo giornalistico che vuole Donna Summer nemica della comunità
gay. La cantante nega ogni accusa, anzi dichiara il massimo rispetto nei
confronti della comunità gay, che tra l'altro rappresenta una larga fetta della
sua audience. Per rafforzare la sua posizione diventa anche sostenitrice della
Gay Men's Health Crisis di Carnegie ma intanto, per anni, certi ambienti
omosessuali hanno boicottato la sua musica. Il sereno torna nel 1989 con l'album
"She Works Hard For The Money" e con il singolo "This Time I Know It's For Real",
che rinnovano il successo della cantante, come consuetudine, prima in Europa e
poi negli Stati Uniti. La produzione della Summer cessa con l'avvento degli anni
novanta, quando le sue esibizioni si diradano sempre più e lei preferisce
dedicarsi a live celebrativi, duetti e cover particolari. In seguito pubblica
altri singoli di discreto successo: "Love Is The Healer", molto popolare
oltreoceano, e "Carry On" che vince il Grammy, il primo della storia, come
miglior singolo dance. Una carriera incredibile, quella di Donna Summer,
un'artista che ha una stella dedicata nella Hollywood Walk of Fame, una
'macchina da hit' che ha venduto cento milioni di dischi ricevendo in cambio
decine di dischi d'oro e platino, una 'Queen of Disco' che nel 2004 è entrata a
furor di popolo, e ovviamente per prima, nella Dance Music Hall of Fame.
Continua

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