|
B.T.
EXPRESS
Graffianti, travolgenti, a
tratti raffinati e sensuali, i B.T. Express sono gli alfieri di quel sound a
base di rocciosi giri di basso, sorretti da melodie lineari, incisive e dominate
dalla voce incandescente di Barbara Joyce Lomas. Il Progetto nasce in America
nel ’74, ma approda in terra Italiana l’anno successivo con l’album "Do It (‘Till
you’re satisfied)" che include lo storico "Express", brano strumentale,
caratterizzato da una ritmica in crescendo che emula una ambientazione degna
della ferrovia di New York ed, all’unanimità, considerato un gioiello ancora
inimicato di funky metropolitano. I BT Express (BT sta per Brooklyn Trucking)
hanno un esordio fulminante: il loro primo album contiene gia due singoli da
classifica come il già citato “Express” “Do it till you're satisfied”, i quali
fanno da apripista ad una repentina serie di successi. L'architettura musicale
dei B.T. Express è riconducibile, per struttura, ad un coinvolgente intro-battente, a cui segue la vulcanica e duttilissima ugola della Lomas,
arricchita da regolari ed ammiccanti middle-eights, i quali vengono ripetuti
regolarmente e con stile metronomico in ogni traccia del gruppo. Anche “Give it
what you got” e “Peace pipe,” del 1975, scalano senza difficoltà le classifiche
di vendita e di gradimento in radio e discoteca. Il ’75, infatti, viene
ricordato come l’anno “funky” per antonomasia: in discoteca dilagano i primi
prototipi di "Funky-Disco" ed i B.T. Express ne sono tra i principali artefici.
I BT in breve tempo raccolsero notevole consenso, tanto da essere ricevuti
in Thailandia dalla famiglia reale e da suonare alla Casa Bianca in un
memorabile concerto per il presidente Carter.
In massima parte, il loro successo è dovuto alla rodata coppia costituita dal
produttore Jeff Lane e dall’autore ed arrangiatore Randy Muller, supportati da
Tom Moulton, abilissimo nel missaggio in studio. L’anno seguente, il ’76, i
B.T. Express danno alle stampe il secondo LP "Energy to Burn”, più “easy” del
primo, dove spiccano: l’incisiva "Depend on Yourself", la raffinata "Time
Tunnel", la title-track "Energy to Burn"e la martellante "Energy Level". La
produzione e gli arrangiamenti sono affidati ancora al tandem Jeff Lane e Randy
Muller. Un percorso e un approccio musicale sicuramente non molto vario,
lievemente monocorde, ma di efficace e contagioso impatto, estremamente
funzionale alle pretese da ballo comune o al divertimento più sfrenato dei quali
il funky dei B.T. Express rappresenta un'originale colonna sonora, senza
sofisticati e cervellotici trucchi da studio, ma rivolta ad un pubblico
prevalentemente di colore ed avulso da ogni pretesa intellettuale.. Da segnalare
anche “Shout it out” del 77 e “Give up the funk (let's dance)” del 1980. Dopo
questa fortunata serie, il gruppo non assaporò più il brivido dell’alta quota
in classifica. Quando il funk cominciò ad ammorbidirsi ed a cedere alle
esigenze di un mercato più "consumistico" e i gusti del pubblico migrarono verso
qualcosa di meno rude, i B.T. Express andarono incontro a censure per i testi
non certo politically correct. In considerazione di taluni eventi, anche gli
"irriducibili" B.T. dovettero adattarsi ai nuovi diktat del mercato,
abbandonando il loro stile primigenio e spostandosi verso un "crossover-funk"
più consono alle esigenze dei primi anni '80. Una curiosità: il singolo
d'esordio "Express" contiene all'inizio ed all'interno della struttura musicale
il fischio di un treno. Qualche anno più tardi, l'idea venne spudoratamente
copiata dai decadenti Telex, un anonimo gruppo belga, passato alla storia
dell'Euro-Disco grazie ad un solo motivetto usa e getta dal titolo "Moskow
Diskow".
Discografia Consigliata
"Do it 'til you're satisfied" (Pye) -1974
"Non-stop" (Pye) -1975
"Energy to burn" (EMI) -1976
"Function at the junction" (EMI) -1977
"Shout, shout it out" (EMI) -1978
"1980" (Calibre)-1980
"Old gold future gold" (Excalibur) -1981
Archivio

|