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THE
JACKSON 5
La caratteristica di tutti gli artisti che, fin dai primi anni ’60, lavorarono
con l’etichetta Motown di Detroit, è stata quella di rimanere sulla cresta
dell’onda per diversi decenni, (molti di questi artisti sono ancora in
attività). Si pensi a personaggi del calibro di Stenie Wonder, Diana Ross,
Smockey Robinson, Marvin Gaye, Temptations, Gladys Knight & The Pips. I fratelli
Jacksons non sfuggono a questa regola. Dopo aver esordito, poco più che
adolescenti, come gruppo a carattere familiare, divennero, in breve tempo,
popolarissimi, esibendosi nei i più seguiti shows televisivi e nei più
importanti locali del mondo. Raggiunta la maggiore età, decidono di cambiare il
nome da Jacksons 5, nel più maturo The Jacksons, mentre, parallelamente,
iniziano le carriere soliste di Michael e di Jermaine. Anche la maggiore delle
sorelle, La Toya, incontra il successo al primo disco, forse perché trascinata
dalla fama dei fratelli. Il gruppo proveniva da una nutrita famiglia di nove
figli, originaria di Gary nell’Indiana. Entrambi i genitori avevano inclinazioni
musicali. Joe, il padre, pilotava una gru, ma nel tempo libero suonava la
chitarra e scriveva canzoni, mentre Katherine, la madre, era una eccellente
cantante, patita del repertorio blues e country. I ragazzi crebbero, sviluppando
una naturale vocazione per la musica ed il canto. Le tre sorelline, La Toya,
Maureen e Janet, costituirono il primo gruppo, quasi per gioco, verso la fine
degli anni ’60, insieme ai sei fratellini , tutti nati tra il 1952 ed 1960. Col
passare del tempo, le cose iniziarono a farsi più serie: la formazione iniziale
del Jackson 5 vedeva Jackie e Michael come cantanti solisti,, mentre Tito e
Jermain si occupavano della parte corale oltre a suonare, rispettivamente, la
chitarra ed il basso, Marlon, essendo più incline alla danza, curava il lato
coreografico, l’unico a restare escluso fu Randy, poiché ancora troppo giovane
per seguire i fratelli nella scalata al successo. Il padre Joe, ebbe più volte a
dichiarare: “Era davvero divertente. Ai ragazzi piaceva e per noi era un modo di
vederceli tranquilli in casa, invece di saperli in giro, chissà dove. Anche se i
vicini cercarono di renderci la vita difficile a causa del rumore che ogni
giorno erano costretti a sentire.” Al principio i Jacksons incominciarono a
suonare per gli amici e durante le feste scolastiche, acquisendo una progressiva
notoria nella cittadina natale e nei dintorni. Uno dei loro più accaniti fan era
proprio il sindaco di Gary, Richard Hatcher, il primo sindaco di colore nella
storia degli USA, il quale non esitò a segnalarli a Diana Ross, quando la “diva
della Motown” capitò da quelle parti per un concerto. Diano Ross, rimase
impressionata dal talento di quei ragazzini, soprattutto fiutò l’affare, quindi
ne parlò a Berry Gordy, boss della Motown, allora anche suo marito. Nel giro di
una settimana, il quintetto venne scritturato dalla mitica etichetta di Detroit.
Dopo l’uscita del primo 45 giri, programmato dalle più importanti stazioni radio
e suonato nelle allora nascenti discoteche, il gruppo raggiunse un’incredibile
notorietà, mentre i più polari spettacoli televisivi d’America, come Ed Sullivan
Show, l’Andy Williams Show e l’Hollywood Palace, facevano a gara per averli tra
gli ospiti. Il singolo “I Want You Back” fu uno dei più massicci successi di
quell’anno ed i Jackons 5 per quella loro immagine adolescenziale, catturarono
l’attenzione dei media e del pubblico americano, oltrepassando ogni barriera
razziale culturale. Dovunque se ne parlava, indicandoli come un “fenomeno”! A
Partire da “I Want You Back”, i fratellini dell’Indiana non abbandonarono più le
classifiche per molti anni. L’LP, che aveva lo stesso titolo, nel 1970, vendette
diversi milioni di copie. Il secondo album “ABC”, uscito dopo qualche mese, ebbe
ancora più successo, rimanendo accovacciato sulla cruna delle charts per oltre
un anno. “Third Album” venne pubblicato sempre nell’autunno di quell’anno. Il
1970, i Jacksons 5 piazzarono a raffica in classifica più di dieci singoli come
“The Love You Save”, “I’ll Be There”, “I Found That Girl” ed altri. Il
settimanale Billbord, scrisse di loro come del gruppo che aveva venduto il
maggior numero di singoli in uno stesso anno sul territorio statunitense. Il
1971, il gruppo mantenne inalterato il proprio successo, nonostante Jackie
studiasse al college e Michael aveva già intrapreso la carriera di solista. A
febbraio piazzarono in classifica i singoli “Mama’s pearl!” “Never can say
Goodbye”, “Maybe Tomorrow” e Sugar Daddy” .In autunno arrivò pure LP “Maybe
Tomorrow” e, contemporaneamente, il loro primo show televisivo, la cui sigla
“Going Back to Indina” divenne un successo mondiale. Il 1973, dopo un fortunato
“Greatest Hits”, l’album “Skywriter, non ottenne il successo dei precedenti. I
ragazzi cominciavano a crescere e l’effetto novità andava dissolvendosi. Michael
aveva già iniziato la propri carriera di cantante solista con ottimi risultati e
Jermain, nel 1974, diede alle stampe il suo primo album da solo. Mentre tra le
classifiche di tutto il mondo cominciavano a far capolino i nomi delle sorelle
La Toya e Janet, Jermain (il quale nel frattempo ha sposato la figlia del boss
della Motown) e Michael, come solisti, mantenevano alto il buon nome della
famiglia Jackson. Il 1979, Jermaine pubblica, il suo canto del cigno, “Let’s Get
Serius”, mentre Michael, lasciata la Motown ed affidatosi alle cure del mago
Quincy Jones, con “Off The Wall”, regala alla storia della musica
soul-funk uno dei capolavori della discografia mondiale di tutti i tempi: “Don’t
stop till you get enough” rimane ancora uno dei pezzi più ballati di ogni epoca.
I primi anni ottanta, vedono la ricomparsa dei cinque fratelli dell’Indiana sul
mercato discografico. Oramai cresciuti e con il nome The Jacksons riescono a
piazzare nelle charts una serie di fortunati singoli. Come non citare alcuni
piccoli capolavori quali "Shake your body to the ground", “Can you feel it” e “Torture”, fino ad arrivare al
disco più venduto della storia della musica contemporanea “Thriller” di Michael
Jackson, che, a parte le note vicende di cronaca ed i mutamenti
estetico-chirurgici, rimane uno degli artisti più importanti della scena
mondiale.
Discografia Consigliata
Jackson 5 (Motown)
Diana Ross Presents the Jackson 5 (1969)
ABC (1970)
Third Album (1970)
Maybe Tomorrow (1971)
Goin' Back to Indiana (1971)
Greatest Hits (1971)
Skywriter (1973)
Dancing Machine (1974)
Moving Violation (1975)
The Jacksons (Epic)
The Jacksons (1976)
Destiny (1978)
Triumph (1980)
The Jacksons Live (1981)
Victory (1984)
Jeramaine Jackson (Motown)
My Name Is Jermaine (1976)
Feel The Fire (1977)
Let's Get Serious (1979)
Jermaine (1980)
I Like Your Style (1981)
Let Me Tickle Your Fancy (1982)
Jermaine Jackson (1984)
Precious Moments (1986)
Don't Take It Personal (1989
Michael Jackson
1971 - Got to be there (Motown)
1972 - Ben (Motown)
1973 - Music and me (Motown)
1975 - Forever, Michael (Motown)
1979 - Off the Wall (Epic)
1982 - Thriller (Epic)
1987 - Bad (Epic)
1991 - Dangerous (Epic)
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