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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   BARRY WHITE AND THE LOVE UNLIMITED ORCHESTRA

Cantante e musicista statunitense dal timbro profondo e sensuale, Barry White (1944, Galveston, Texas, Stati Uniti) entra a far parte del mondo della pop music fin da giovanissimo. Dopo aver inciso negli anni '60 col nome Barry Lee, nel 1969 diventa discografico e dà il via alla produzione del trio femminile Love Unlimited (Diana Taylor, Linda e Glodean James, quest'ultima diventata, in seguito, sua moglie), assumendosi anche la direzione dell'orchestra di 40 elementi che l'accompagna. Diventa popolarissimo negli anni '70 grazie a una formidabile voce dalla tonalità bassissima e a una lunga serie di hit single costruiti appositamente per evidenziarla, con arrangiamenti patinati e sovraccarichi di orchestrazioni d'archi "(I'm Gonna Love You A Little More Baby", "Your Sweetness Is My Weakness", "Love's Theme"). Il suo momento magico termina con la fine degli anni '70 ed è indissolubilmente legato al genere disco music all'epoca assai in voga, anche se negli anni novanta si assiste a un momentaneo ritorno al successo commerciale. Barry White è il primo degli alfieri della musica slow, che si butti anima e corpo nella Disco. Molti musicisti del suo genere seguiranno la sua strada, esemplare: in tanti cercheranno di imitarne lo stile, talvolta senza risultato. Barry White incide il suo primo album, "l've Got So Much to Give" nel 1970, ma per sfondare a livello internazionale deve attendere il 45 giri "Never Never Give You Up", tratto dall'LP, "Stone Gone". Successivamente, in collaborazione con la Love Unlimited Orchestra incide Rapsody in White, e il 45 giri "Loves Theme", suo cavallo di battaglia che negli U.S.A. restò in classifica per quasi un anno. Per il tuffo nella Disco dobbiamo aspettare ancora l'uscita di Toghether Brothers infine, con il brano "Can't Get Enough of Your Babe", tratto da "Can't Get Enough", invade le sale da ballo di tutto il mondo. Da questo momento la sua produzione benché ricalcante sempre il medesimo standard,   ha riscontrato costantemente un elevato successo, fino al momento della sua prematura scomparsa avvenuta nel 2003. Esistono un'infinità di raccolte di "Gretest Hits" di Barry White, ne basta una per avere un quadro della sua "morbida e geniale creatività".

LOVE UNLIMITED
Love Unlimited Orchestra o, più semplicemente, Love Unlimited, due formazioni entrambe legate a Barry White, che pur avendo quasi lo stesso nome, non furono mai la stessa cosa. La Love Unlimited Orchestra era l’ensemble orchestrale formato da una quarantina di elementi che accompagnava Barry White negli anni Settanta. Le canzoni di White devono la loro seducente personalità soprattutto alla voce inconfondibile del “maestro”, ma anche ai suoni lussureggianti ed avvolgenti dell’Orchestra. Il gruppo prende nome dalle Love Unlimited, il trio vocale che soleva accompagnare White all’inizio della sua carriera. In origine, la Love Unlimited Orchestra avrebbe dovuto limitarsi ad accompagnare le Love Unlimited nel loro primo album del 1972. Col tempo, il gruppo assunse dignità propria, diventando inseparabile dallo stesso White. Il debutto dell’Orchestra come entità a sé stante, ovvero non solo come ensemble d’accompagnamento, risale al 1974. In quell’anno uscirono addirittura tre album.


Discografia Consigliata:

I've Got So Much To Give (1973)
Can't Get Enough (1974)
Let The Music Play (1976)
The Man (1978)
The Icon Is Love (1994)

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