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MICHAEL ZAGER BAND
E’ convinzione diffusa
che la nel mondo della disco-music ebbe un peso rilevante e predominante la
gente di colore, ma Michael Zager rappresenta uno dei pochi artisti bianchi
fondamentali per l’evoluzione e la diffusione del fenomeno. Geniale arrangiatore
ed intelaiatore di trame sonore, ebbe il momento di massimo splendore nel corso
la stagione 1977-78, quando la sua irripetibile “Let's All Chant” rimbalzava
dalle pareti delle discoteche di mezzo mondo. Coinvolgente e melodico, con un
efficace break centrale in stile cameristico, “Let's All Chant” divenne un
successo internazionale e rimane una delle incisioni che definiscono
istantaneamente i contrassegni salienti l'era disco. Il succitato pezzo fu anche
il punto più alto, almeno in termini mercantili, della versatile carriera del
produttore, arrangiatore, pianista e autore Michael Zager. Nato a Passaic, New
Jersey, nel 1943, Zager era cresciuto ascoltando i grandi del jazz come Miles
Davis, Oscar Peterson e Maynard Ferguson. Laureato all'universita di Miami con
un diploma in comunicazioni, conseguì un attestato al Mannes College of Music,
dopo avere studiato per due anni sotto la guida del leggendario compositore di
Broadway, Stephen Sondheim. Con Aram Schefrin, il suo migliore amico al college,
nel 1968, diede vita a un gruppo pop influenzato dal jazz, chiamato Ten Wheel
Drive. La band, formata da dieci elementi, eseguì un oratorio con testi di
Schefrin alla Carnegie Hall con la American Symphony Orchestra, diventando veri
precursori dei Blood Sweat and Tears e dei Chicago per la miscela di rock e jazz
che proponevano. Il gruppo incise in tutto quattro album (tre con la Polydor e
uno con la Capitol) con Zager alle tastiere, Schefrin alla chitarra e la voce di
Genya Ravan. Dopo cinque anni in giro per gli Stati Uniti, i Ten Wheel Drive
persero per strada, la Ravan, che si dedicò a una carriera solista con la
Capitol Records, sempre prodotta dai due vecchi compagni di band (Ann E. Sutton
la rimpiazzò negli ultimi due album della band). Dopo di che, Schefrin, che ne
aveva abbastanza della vita on the road, lasciò il mondo della musica per
dedicarsi alla carriera di avvocato. Zager, in cerca di un nuovo partner, si
associò con Jerry Love, in precedenza capo della sezione A&R della A&M Records,
fondando una compagnia, la Love Zager Productions, con sede a New York. I due,
dopo aver firmato con la Bang Records, diedero alle stampe il primo frutto della
loro collaborazione, l'album della “Love Child's Afro Cuban Blues Band” “Out
Among 'Em”, che includeva i brani “Honeybee”, “Bang Bang”, “Life and Death in
G&A”, “Black Skin Blue Eyed Boys” e “Jerry's Theme”. La Love Child's Afro Cuban
Blues Band andò avanti realizzando altri due album: “SpanDisco” che conteneva
“Oye Como Va”, “Speak up Mambo” e il medley “Spanish Harlem/Dancin To SpanDisco”
e “Rhythm of Life”, coi brani “Black Widow Woman”, “Baila” e “The Moon Is The
Daughter of The Devil” In seguito, i due produttori formarono la Michael Zager's
Moon Band, il cui debutto fu “Do It with Feeling”, nel 1976, col cantante Robert
"Peabo" Bryson per il quale Zager scrisse gli arrangiamenti anche per il debutto
da solista. Verso il 1978, il nome del gruppo era stato accorciato in Michael
Zager Band e i due avevano firmato un contratto con l'etichetta Private Stock
(la stessa che aveva lanciato A Fifth of Beethoven di Walter Murphy and the Big
Apple Band), in vista di un prossimo album che avrebbe avuto orientamento disco.
Vide cosi la luce “Let's All Chant”, con Zager e il coautore della canzone,
Alvin Fields, che spartivano le parti vocali soliste con i turnisti Dollette
McDonald e Billy Baker. La leggenda vuole che Jerry Love, habituè dello Studio
54, avesse notato che i ballerini, volteggiando per la pista affollata,
cantavano continuamente un ritmico "Ooh, Ooh!", qualunque fosse il brano che
rimbombava fuori dagli altoparlanti, per il solo gusto di accentuate la propria
partecipazione alla serata. Quando il giorno seguente Love descrisse la scena al
socio, suggerendogli di scrivere una canzone con la quale cavalcare quella moda,
Zager si dimostrò piuttosto scettico. Scrisse comunque il pezzo insieme a Fields
e lo registro presso i Secret Sound Studios di New York, accoppiandolo
all'effervescente e brioso “Love Express”, che doveva fungere da facciata B.
Nessuno si poteva aspettare lo stupefacente impatto che “Let's All Chant”
avrebbe avuto sulle piste da ballo e sulle classifiche di tutto il mondo. Se
Zager era sbalordito, la Private Stock era entusiasta: un successo enorme da cui
partire per costruire il primo album disco della band. Per accompagnare i due
brani gia registrati, Zager torno in studio e con gli stessi musicisti e
cantanti confeziono un omaggio-disco al suo musicista jazz preferito, Dave
Brubeck. L'autore di "Take Five" aveva in passato inciso un album di variazioni
jazz su temi tratti dai cartoni animati di Walt Disney. Zager fece la stessa
cosa, in versione disco. Ne risultò “Dancin Disney Medley”, che includeva gli
intramontabili “Heigh Ho, Whistle While You Work” (da Biancaneve e i Sette
Nani), “Give a Little Whistle” e “When You Wish Upon a Star” (da Pinocchio).
Mentre anche l'album “Let's All Chant” scalava le classifiche, Zager ampliava il
giro d'affari e assumeva incarichi per produrre svariati progetti disco. Per
l'attrice porno,, divenuta cantante, Andrea True produsse l'album “White Witch”,
che conteneva quel “What's Your Name, What's Your Number” che ottenne un
discreto successo in discoteca sotto la sigla Andrea True Connection.
Successivamente supervisionò il ritorno alla musica pop di Emily "Cissy"
Houston. Zager l'aveva incontrata mentre produceva il progetto solista di Genya
Ravan e aveva sempre ammirato il suo lavoro come back-vocalist con artisti del
calibro di Wilson Pickett, The Drifters, Esther Phillips e Aretha Franklin. La
Houston, madre di Whitney e sorella di Thelma (Don't Leave Me This Way, Love
Masterpiece) e Lee Warwick (a sua volta madre di Dionne e Dee Dee Warwick)
avevano tra l'altro fatto parte di uno dei più importanti gruppi femminili degli
anni Sessanta, le Sweet Inspirations. Insieme a Doris Troy e Judy Clay,
reclutate per l'occasione, il gruppo aveva inciso alcune ballate di ispirazione
soul, come “When Something Is Wrong with My Baby” (scritto da Isaac Hayes) e la
composizione di Gamble e Huff “Gotta Find Me a Brand New Lover, Parts 1 dr 2”.
Insieme collaborarono all'album “Warning Ranger” di Cissy Houston, che uscì nel
1978 e che comprendeva il classico “Think It over” (un anno prima che Grace
Jones se ne appropriasse, la Houston aveva gia ottenuto il primo successo con “Tomorrow”,
tratto dal musical di Broadway Annie). La figlia quattordicenne di Cissy,
Whitney, lo stesso anno avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell'album della
Michael Zager Band che segui Let's All Chant, cantando una parte solista al
fianco della madre in “Life's a Party”, la title-track di quello che si sarebbe
rivelato un altro sensazionale successo di Zager. “You Don't Know a Good Thing”,
altra composizione ricca di melodia del duo Zager/Fields, veniva dopo la
title-track sulla facciata A. Ma fu la facciata B, divisa in quattro parti
assolutamente indimenticabili, a destare l'interesse degli affezionati. “Love
Love Love”, “Still Not over”, “On and on” e “Using You” costituivano una sorta
di trattato a puntate sul concetto di matrimonio, con un notevole impatto
emozionale a tempo di disco e cantato alla perfezione da Kay Garner, Stephanie
De Sykes, Chas Mills e Stevie Lange. Una suite dolce-amara, istruttiva e
coinvolgente, tra i capolavori disco di tutti i tempi. Il terzo album della
Michael Zager Band, “Zager”, è dell"80. Si avvalse delle voci di Deniece
Williams in “Time Heals Every Wound” di Luther Vandross che divide le parti
soliste con Alvin Fields in “Don't Sneak Me”. In quel periodo Zager si occupa
anche di produrre gli Spinners, Johnny "Guitar" Watson, le Elusions Fontella
Bass (Rescue Me) e la M-Zee Band, componendo anche le musiche per alcune colonne
sonore: “Gli occhi di Laura Mars” del 1978 (non a caso nel film “Let's All Chant”
è usato come sottofondo per una sfilata di moda), “Inside Moves” (1980) e
“Venerdl 13, pane terza” (1982). Attivo anche come compositore di musiche per
pubblicitò, firma jingles di grande popolarità come quelli per il liquore al
malto Schlitz (cantato da Kool and the Gang) e per Bounce (di nuovo con Whitney
Houston). “Let's All Chant” è stata solo la punta dell'iceberg Zager. Michael e
state uno del “profeti” della disco-music e la sua ambizione dichiarata era
usare la musica per far stare bene la gente: riuscì a centrare questo obiettivo
persino al di la delle sue più ardite speranze, arrivando a dimostrare
effettivamente che "la vita può essere una festa", alla quale tutti
parteciparono. Almeno tra il 1977 ed il 1979.
Discografia Consigliata
Let's all Chant, Private
Stock 1978
Life's a Party, Columbia 1978
Zager, Columbia 1980
Archivio
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