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TINA
TURNER (AND IKE)
Cantava Tina Turner:”I’m
your private dancer”. In questa canzone che agli inizi degli anni ’80 segnò il
ritorno sulla scena della intramontabile Tina, c’è l’essenza della sua storia,
fatta di ballo, sesso e trasgressione. I coniugi Turner rappresentarono la
disco-music ante-litteram, quale distillato di una coinvolgente energia negroide
che sprigiona dalla voce e dai riffs di una chitarra che affondava ancora le
radici nel blues e nel soul, ma che conteneva, già nei primi anni ’70, i
prodromi della musica da ballo intesa come pura evasione, come catarsi ed atto
liberatorio del corpo. Tina Turner, nome d'arte di Annie Mae Bradrock, cantante
e attrice statunitense (Nutbush, Tennessee 1938). Dopo le burrascose vicende
coniugali e musicali con Ike Turner (viene addirittura girato un film intitolato
Tina, con Angela Bassett nel ruolo della famosa cantante) intraprende una
carriera solista che la porta, con immutata fama, sino ai giorni nostri. Nel
1985 ottiene il ruolo di protagonista, insieme a M. Gibson, nel film “Mad Max”,
oltre la sfera del tuono. Fra gli album rappresentativi: “Private Dancer”
(1984), “Tina Live In Europe” (1988), “Wildest Dreams” (1996). Ike Turner, nato
nel Mississippi nel 1931, fin verso i trent'anni, fa molte esperienze di blues,
rock, e R&B, lavorando quasi sempre nel profondo Sud, approdando ad un suo show
abbastanza seguito a St. Louis e dintorni, dove incontra Tina Braddock, che
sposa nel 1958, dopo averla iniziata alla carriera di cantante. I due coniugi
vanno d'accordo sia nella vita privata sia in scena, laddove la presenza di lke,
compositore, pianista e chitarrista d'eccezione, consumato showman, è
indispensabile corollario per le prodezze vocali e dinamiche della bella Tina,
fiero e sensuale animale da palcoscenico, tutta verve e meravigliosa interprete
di numerosi successi, dal primo 45 d'oro, “A FooI in Love” del 1960 al 45 di
platino “River Deep, Mountain High”, contenuto nell'omonimo Lp, pure di platino,
del 1969. Ripercorrere la strada di Ike & Tina Turner una non è facile,
considerati gli spostamenti continui, i mille concerti e l'alternarsi di
avventure con varie case discografiche o di vicende con produttori famosi come
Phil Spector, cui spetta il pregio di aver realizzato il citato “River Deep,
Mountain High”, tra i più venduti in assoluto in tutta la storia del pop-soul,
che sfonda prima in Inghilterra, nazione considerata dai Turner come una seconda
patria per le soddisfazioni là ricevute in tanti anni. Seguono altri successi
con “The Hunter” e “l've Been Loving You too Long”, sempre nel 1969, anno che li
vede impegnati come validissimi supporter ai Rolling Stones nel loro tour in
Usa, con una in costante ascesa quale amata star, circondata dalle fresche
Ikettes in minigonna mozzafiato. E’ lei che conquista gli occhi degli spettatori
(a dire il vero, talvolta più delle orecchie), con il suo ancheggiare
provocante, i contorcimenti supersensuali, le cosce generosamente in mostra, i
seni sbandierati e gli orgasmi mimati a ritmo di R&B, con quel microfono oblungo
che nelle sue mani assume la valenza di un organo fallico.. Nel 1970, i Turner
si esibiscono ad Accra, ospiti del Ghana Arts Council in occasione del 140
anniversario dell'indipendenza dello stato africano, insieme con noti colleghi
quali i Santana, Les McCann, Wilson Pickett, Roberta Flack e molti altri. Denjs
Sanders ne fa un film, “SouI to SouI”, che è anche il titolo dell'Lp omonimo.
Nel 1971, passano alla Liberty e fanno centro con “Proud Mary”, 45 d'oro; due
anni dopo ne conquistano un altro con “Nutbush City Limits”, inciso per la
United Artists, casa discografica alla quale si legano verso la fine del 1972.
Nel 1974, Tina recita la parte di Acid Queen nel musical Tommy di Ken Russell,
nato dall'opera-rock di Pete Townshend e degli Who: i commenti sono lusinghieri
sia come attrice sia come vocalist d'eccezione. Dopo qualche tempo, i Turner si
dividono e Tina, da allora alterna dischi e concerti, girando il mondo con un
suo show la cui formula, negli anni, non è affatto cambiata: una costante azione
vocal-erotica ed un’energica aggressività musicale, fatta di soul, rock, dance e
funk con un brio ed un’incontenibile infaticabilità, nonostante i settant’anni.
Questo è, comunque, un privilegio riservato solo ai grandi.
Discografia Consigliata
lke & Tina Turner Show (1966), SUE;
River Deep. Mountain High (1969), A&M;
Nutbush City Limits (1973), United Artists
Acid Oueen (1974), United Artists
The Very Best of lke & Tina (1975)United Artists.
Private Dancer (1984), Emi
Tina Live In Europe (1988), Emi
Wildest Dreams (1996). Emi
Archivio
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