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THELMA HOUSTON
Questa affascinante
signora dalla pelle d’ebano proviene da una famiglia di ugole d’oro, dove il
talento e la propensione al canto traboccano: zia di Whitney e sorella di Emily
“Cissy” Houston (la mamma di whitney) e Lee Warwick (a sua volta madre di Dionne
e Dee Dee Warwick). Cantante, autrice, attrice, a Thelma Houston l’appellativo
di artista a tutto tondo di certo non va stretto. Nata nel 1943 a Leland,
Mississippi, comincia a cantare all’età di tre anni. Qualche anno dopo si
trasferisce con la famiglia a Long Beach, California. Proprio nella terra del
sole, la baby-sitter, che suona il pianoforte, la introduce alla musica da
chiesa: il gospel, ossia la “grande palestra” per quasi tutti gli artisti R&B.
Sul calare degli anni Sessanta passa dalla musica sacra a quella profana ed
esordisce con un album, “Sunshower”, prodotto da Jimmy Webb. La notorietà giunge
solo col passaggio all’etichetta Motown. Presso la celeberrima etichetta di
Detroit, il successo è strepitoso, grazie ad una riuscita reinterpretazione di
un pezzo di Harold Melvin & The Bluenotes, “Don’t Leave Me This Way”. Grazie a
questo brano ottiene anche un Grammy: Thelma è la prima artista donna di casa
Motown a vincerlo. A “Don’t Leave Me This Way”, uno classico entrato nel
repertorio di innumerevoli interpreti, seguiranno altri hit: “Saturday Night,
Sunday Morning”, “I Can’t Go On Living Without Your Love”, “I’m Here Again”, “If
You Feel It”. La Houston, da sempre, ha saputo mostrare una certa versatilità,
spaziando dal pop con echi jazz alla dance. Notevole la parentesi legata ai
duetti col cantante soul Jerry Butler: questo rappresenta forse il momento più
alto della sua carriera in termini artistici. Ha prodotto dischi con la coppia
Jimmy Jam e Terry Lewis, interpretando in chiave gospel “Lean On Me” di Bill
Whiters e scrivendo “Be Yourself” per Patti LaBelle. Molti la ricordano anche
come attrice, mentre le sue canzoni hanno fatto da colonna sonora a molti film,
non ultimo “Grazie a Dio è venerdì”. Dopo il periodo aureo, legato ai fasti
degli anni Settanta e Ottanta, Thelma Houston ha continuato a calcare le scene,
manifestandosi come interprete di gran classe, al di fuori degli schemi e delle
mode passeggere. Nel 1998 ha girato il mondo con uno spettacolo corale dedicato
al rock britannico, interpretato in chiave sinfonica. Nel 2000 ha calpestato le
assi dei palcoscenici australiani con un’edizione del musical “Fame”. Nel 2004 è
stata tra le protagoniste dello show televisivo “Motown 45” per festeggiare il
45esimo compleanno dell’etichetta discografica di Berry Gordy; ha, inoltre,
aperto i concerti d’addio di Cher, è apparsa in vari films e show televisivi.
Non ultimp per importanza, il tour con Gloria Gaynor, Evelyn King e KC And The
Sunshine Band. A molti decenni dal suo debutto sulle scene, rimane ancora
attiva. Per molti rimane comunque una delle “signore” della disco-music di alto
profilo di matrice soul-R&B.
Discografia Consigliata
1973 Thelma Houston
1976 Any Way You Like It
1977 Thelma And Jerry (con Jerry Butler)
1978 Ready To Roll
1978 Two To One (con Jerry Butler)
1979 Ride To The Rainbow
1980 Breakwater Cat
1981 Never Gonna Be Another One
1981 I've Got The Music In Me
Archivio
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