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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  THE TEMPTATIONS

I Temptations, sono stati un fenomeno di proporzioni planetarie e fu grazie al loro contributo che, almeno nella prima metà degli anni ’70, la “disco” (ma forse più “disco-funk”, sicuramente “funk“), intesa come musica da discoteca e finalizzata al ballo, poté annoverare tra le proprie fila artisti di tale caratura, universalmente stimati ed apprezzati, anche da quella schiatta di critici con la “puzza sotto il naso”, i quali hanno sempre visto una certa evoluzione dell’R&B” verso fenomeni di consumo, come un pugno in un occhio. Senza le loro taglienti ed ipnotiche evoluzioni funk, non ci sarebbe stata forse una certa “disco” e la musica da ballo moderna avrebbe avuto un differente destino. Si pensi soltanto alla miriade di versioni e rielaborazioni di “Papa was a rolling stone” fatte e rifatte nel corso degli anni. Tra le più quotate formazioni di soul e rhythm&blues, cresciuti musicalmente e, per molto tempo, mercenari sotto le insegne della prestigiosa etichetta di Detroit Motown, i Temptations si affermarono, particolarmente, nel corso degli anni '70, grazie ad una prolifica serie di robuste pubblicazioni in cui vennero sapientemente miscelati svariati generi musicali, capaci di plasmare i gusti del pubblico più attento, smaliziato e competente. Essi sono considerati all’unanimità, uno dei migliori gruppi vocali di sempre, probabilmente il più grande dalla meta degli anni '60 ai primi ’70, sicuramente uno delle band più rappresentative della black-music di tutti i tempi e tra le più “eclettiche”, stilisticamente irrequiete ed innovative in ambito R&B. Basta analizzare queste brevi note biografiche per comprendere quanto il cammino dei Temptations sia stato lastricato da difficoltà di ogni genere: divisioni, mutamenti, morti premature, rimpasti della formazione, scioglimenti, riunioni e soprattutto cambiamenti di stile, di produttori e di appartenenza a questa o a quella scuderia discografica. Una vita artistica travagliata, che ha dato, però, risultati sorprendenti. Il tutto iniziò quando due amici, Eddie Kendricks (1939 -1992, USA) e Paul Williams (1939 - 1973, USA), gia insieme nei Primes, si recano a Detroit e si mettono insieme a tre ex Distants: Otis Williams (1941, USA - vero nome Otis Miles), Melvin Franklin (1942 - 1995, vero nome David English) e Richard Street (1942, USA), sostituito da Elbridge Bryant poco dopo. Dapprima lavorano come coristi per conto terzi e poi, divenuti Temptations, incidono per una piccola etichetta, la Miracle. Nel 1962 firmano per la Motown. Dopo alcuni singoli, Bryant se ne va lasciando il posto a David Ruffin (1941 - 1991, USA), proveniente da varie esperienze con gruppi gospel. Kendricks è il leader e, dopo qualche discreto tentativo, porta al successo una canzone di Smokey Robinson, “The Way You Do The Things You Do”: è il 1964. L'anno successivo, con la vellutata voce di Ruffin, è la volta della classica “My Girl”, alla quale segue “It's Growing”. Le classifiche rispondono egregiamente. Le canzoni sono entrambe composizioni di Robinson ed ambedue saranno riprese dal mitico Otis Redding. L’album “Sing Smokey” documenta l’eccellente collaborazione fra il compositore-produttore e il quintetto. Robinson, a poco a poco, fa spazio al duo Eddie Holland-Norman Whitfield, che crea altri inimitabili hits per i Temptations: “Ain't Too Proud To Beg” e “I Know, I'm Losing You” sono solo alcuni tra gli esempi migliori di una sterminata produzione. A poco a poco, Whitfield, con 1'aiuto di Barrett Strong, prende il completo controllo del gruppo, che non molto dopo la suggestiva “I Wish It Would Rain” (1967) perde Ruffin (del resto la voce di Ruffin sarebbe stata troppo “classica ed elegante per ciò che Norman Whitefield aveva in mente) sostituito dall'ex Contours Dennis Edwards (1943, USA). Alla fine del 1968, con l’albun “Cloud Nine”, è proprio Whitfield a imporre la clamorosa svolta stilistica che, con l'influenza di Sly Stone e di Curtis Mayfield, porta i Temptations nelle file del soul-funk-psichedelico e della nuova canzone nera "consapevole" (Message From A Black Man). II nuovo corso non e gradito dai vecchi fan ma, almeno per un certo periodo, frutta ottimi risultati qualitativi e commerciali, come dimostrano “Cloud Nine”, “Puzzzle People” e “Psycadelic Shake”. Contemporaneamente il gruppo si piega ai "doveri mercantili" di casa Motown e pubblica una serie di facili album in collaborazione con Diana Ross & The Supremes. Deciso ad intraprendere una carriera da solista, nel 1971, Kendricks abbandona il gruppo, presto seguito da Paul Williams, che morirà suicida due anni dopo. Rimasti in tre, i Temptations si riorganizzano con i tenori Damon Harris e Richard Street, continuando per un certo periodo ad incidere con successo: “Superstar”, “Papa Was A Rollling Stone”, “Masterpiece”, “The Plastic Man”, alcuni dei singoli più fortunati, che in quella prima parte degli anni ’70, dominata dal soul-funk, finiranno in pasto ai famelici DJs da discoteca. Attraverso continui cambi d'organico, il gruppo approda alla seconda meta degli anni ’70, lasciando la Motown e firmando un nuovo contratto “milionario” con l'Atlantic, con cui produrrà molto materiale influenzato dall’imperante disco-funk. Rientrati alla Motown, come “il figliuol prodigo” alla casa del padre, alle soglie degli anni ’80, i Temptations vengono di nuovo raggiunti da Ruffin e Kendricks per “Reunion”: nonostante il disco fosse stato architettato con grande maestria e raffinatezza stilistico-tecnica, non ottiene risultati lusivghieri. Il resto del nuovo decennio verrà speso principalmente nei circuiti “old-style”, con il solo Otis Williams dei membri originari in formazione. Nei '90, scompaiono in rapida successione Ruffin, Kendricks e Franklin, mentre la sigla continua a essere presente sul mercato con alcuni trascurabili dischi inediti, diverse antologie e frequenti apparizioni dal vivo. Nel 2000 la storia dei Temptations è diventata il soggetto di una  mini-serie televisiva.

Discografia Consigliata

All Directions(Motown) -1972
Solid Rock (Motown) -1972
Zoom (Motown) -1973
1990 (Mowton)-1973
Masterpiece (Motown) -1973
House party (Gordy) -1975
Song for you (Motown) -1975
Wings of love (Gordy) -1976
The Temptations do The Temptations (Gordy) -1976
Hear to tempt you (Atlantic) -1978
Bare back (Atlantic) -1978
Power" (Motown) -1980
 

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