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THE TEMPTATIONS
I Temptations, sono
stati un fenomeno di proporzioni planetarie e fu grazie al loro contributo che,
almeno nella prima metà degli anni ’70, la “disco” (ma forse più “disco-funk”,
sicuramente “funk“), intesa come musica da discoteca e finalizzata al ballo,
poté annoverare tra le proprie fila artisti di tale caratura, universalmente
stimati ed apprezzati, anche da quella schiatta di critici con la “puzza sotto
il naso”, i quali hanno sempre visto una certa evoluzione dell’R&B” verso
fenomeni di consumo, come un pugno in un occhio. Senza le loro taglienti ed
ipnotiche evoluzioni funk, non ci sarebbe stata forse una certa “disco” e la
musica da ballo moderna avrebbe avuto un differente destino. Si pensi soltanto
alla miriade di versioni e rielaborazioni di “Papa was a rolling stone” fatte e
rifatte nel corso degli anni. Tra le più quotate formazioni di soul e rhythm&blues,
cresciuti musicalmente e, per molto tempo, mercenari sotto le insegne della
prestigiosa etichetta di Detroit Motown, i Temptations si affermarono,
particolarmente, nel corso degli anni '70, grazie ad una prolifica serie di
robuste pubblicazioni in cui vennero sapientemente miscelati svariati generi musicali,
capaci di plasmare i gusti del pubblico più attento, smaliziato e competente.
Essi sono considerati all’unanimità, uno dei migliori gruppi vocali di sempre,
probabilmente il più grande dalla meta degli anni '60 ai primi ’70, sicuramente
uno delle band più rappresentative della black-music di tutti i tempi e tra le
più “eclettiche”, stilisticamente irrequiete ed innovative in ambito R&B. Basta
analizzare queste brevi note biografiche per comprendere quanto il cammino dei Temptations sia stato lastricato da difficoltà di ogni genere: divisioni,
mutamenti, morti premature, rimpasti della formazione, scioglimenti, riunioni e
soprattutto cambiamenti di stile, di produttori e di appartenenza a questa o a
quella scuderia discografica. Una vita artistica travagliata, che ha dato, però,
risultati sorprendenti. Il tutto iniziò quando due amici, Eddie Kendricks (1939
-1992, USA) e Paul Williams (1939 - 1973, USA), gia insieme nei Primes, si
recano a Detroit e si mettono insieme a tre ex Distants: Otis Williams (1941,
USA - vero nome Otis Miles), Melvin Franklin (1942 - 1995, vero nome David
English) e Richard Street (1942, USA), sostituito da Elbridge Bryant poco dopo.
Dapprima lavorano come coristi per conto terzi e poi, divenuti Temptations,
incidono per una piccola etichetta, la Miracle. Nel 1962 firmano per la
Motown.
Dopo alcuni singoli, Bryant se ne va lasciando il posto a David Ruffin (1941 -
1991, USA), proveniente da varie esperienze con gruppi gospel. Kendricks è il
leader e, dopo qualche discreto tentativo, porta al successo una canzone di Smokey Robinson, “The Way You Do The Things You Do”: è il 1964. L'anno
successivo, con la vellutata voce di Ruffin, è la volta della classica “My
Girl”, alla quale segue “It's Growing”. Le classifiche rispondono egregiamente.
Le canzoni sono entrambe composizioni di Robinson ed ambedue saranno riprese dal
mitico Otis Redding. L’album “Sing Smokey” documenta l’eccellente collaborazione
fra il compositore-produttore e il quintetto. Robinson, a poco a poco, fa spazio
al duo Eddie Holland-Norman Whitfield, che crea altri inimitabili hits per i
Temptations: “Ain't Too Proud To Beg” e “I Know, I'm Losing You” sono solo
alcuni tra gli esempi migliori di una sterminata produzione. A poco a poco,
Whitfield, con 1'aiuto di Barrett Strong, prende il completo controllo del
gruppo, che non molto dopo la suggestiva “I Wish It Would Rain” (1967) perde
Ruffin (del resto la voce di Ruffin sarebbe stata troppo “classica ed elegante
per ciò che Norman Whitefield aveva in mente) sostituito dall'ex Contours Dennis
Edwards (1943, USA). Alla fine del 1968, con l’albun “Cloud Nine”, è proprio
Whitfield a imporre la clamorosa svolta stilistica che, con l'influenza di Sly
Stone e di Curtis Mayfield, porta i Temptations nelle file del
soul-funk-psichedelico e della nuova canzone nera "consapevole" (Message From A
Black Man). II nuovo corso non e gradito dai vecchi fan ma, almeno per un certo
periodo, frutta ottimi risultati qualitativi e commerciali, come dimostrano
“Cloud Nine”, “Puzzzle People” e “Psycadelic Shake”. Contemporaneamente il
gruppo si piega ai "doveri mercantili" di casa Motown e pubblica una serie di
facili album in collaborazione con Diana Ross & The Supremes. Deciso ad
intraprendere una carriera da solista, nel 1971, Kendricks abbandona il gruppo,
presto seguito da Paul Williams, che morirà suicida due anni dopo. Rimasti in
tre, i Temptations si riorganizzano con i tenori Damon Harris e Richard Street,
continuando per un certo periodo ad incidere con successo: “Superstar”, “Papa
Was A Rollling Stone”, “Masterpiece”, “The Plastic Man”, alcuni dei singoli più
fortunati, che in quella prima parte degli anni ’70, dominata dal soul-funk,
finiranno in pasto ai famelici DJs da discoteca. Attraverso continui cambi
d'organico, il gruppo approda alla seconda meta degli anni ’70, lasciando la
Motown e firmando un nuovo contratto “milionario” con l'Atlantic, con cui
produrrà molto materiale influenzato dall’imperante disco-funk. Rientrati alla Motown, come “il figliuol prodigo” alla casa del padre, alle soglie degli anni
’80, i Temptations vengono di nuovo raggiunti da Ruffin e Kendricks per “Reunion”:
nonostante il disco fosse stato architettato con grande maestria e raffinatezza
stilistico-tecnica, non ottiene risultati lusivghieri. Il resto del nuovo decennio verrà speso principalmente nei circuiti “old-style”,
con il solo Otis Williams dei membri originari in formazione. Nei '90,
scompaiono in rapida successione Ruffin, Kendricks e Franklin, mentre la sigla
continua a essere presente sul mercato con alcuni trascurabili dischi inediti,
diverse antologie e frequenti apparizioni dal vivo. Nel 2000 la storia dei
Temptations è diventata il soggetto di una mini-serie televisiva.
Discografia Consigliata
All Directions(Motown)
-1972
Solid Rock (Motown) -1972
Zoom (Motown) -1973
1990 (Mowton)-1973
Masterpiece (Motown) -1973
House party (Gordy) -1975
Song for you (Motown) -1975
Wings of love (Gordy) -1976
The Temptations do The Temptations (Gordy) -1976
Hear to tempt you (Atlantic) -1978
Bare back (Atlantic) -1978
Power" (Motown) -1980
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