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TAVARES
Per molti, il loro nome
è legato all’epopea della “Saturday Night Fever”, quindi consegnato agli annali
della storia della musica disco. I Tavares non furono solo questo, ma molto di
più. Propugnatori di un easy-funk, destinato alle piste da ballo, furono
protagonisti nelle charts di mezzo mondo per quasi un decennio fino ai primi
anni ’80, quando dopo il passaggio alla RCA, sfiorarono anche un Grammy Award.
Proveniente da una famiglia originaria delle Isole di Capo Verde, questo gruppo
formato da cinque fratelli con la propensione al “bel canto”, portò nella terra
degli Yankies, tutto quel corredo genetico ereditato dalla “Grande Madre africa”
e fatto di ritmo ed esotismo. Gli esordi sul suolo USA furono alquanto duri e la
gavetta assai lunga: dovette passare molto tempo prima che i Tavares, vedessero
il loro nome spiccare su un'enorme insegna dell'Hollywood Boulevard. A partire
dal 1964, con il nome di Chubby and the Turnpikes, i 5 ragazzi avevano battuto
per dieci anni e per pochi spiccioli il circuito dei club-ristoranti del New
England, proponendo una manciata di covers R&B, prima di ottenere, nel 1974, un
vero contratto discografico con la Capitol. Intuita la forte stagnazione che
attanagliava il mondo del pop-rock, i discografici della Capitol, fiutatato il
momento propizio alla “disco”, a partire dalla prima metà degli anni ’70,
iniziarono a puntare su vari gruppi di colore capaci di contemplare le nuove
tendenze della musica giovanile, orientata in massima parte verso le piste da
ballo. I Tavares, sostenuti da forti battages promozionali, divennero uno dei
gruppi di punta della celebre etichetta. Da quel momento in poi, fu successo su
tutta la linea per la loro inconfondibile produzione, caratterizzata da uno
stampo sonoro irriconoscibile, dove appassionati intrecci vocali nel segno della
migliore tradizione soul ed incursioni nel funk-urbano, davano vita a gradevoli
brani disco, pop-songs e ballate da classifica. “It only Takes a Minute” e
“She's Gone” furono seguiti dal rampante album del 1976 “Sky High” che diede al
gruppo credibilità in tutti i club, col formidabile successo di “Don't Take away
the Music” e “Heaven Must Be Missing an Angel”. L'anno seguente i Tavares
colpirono ancora con il dinoccolato “Whodunnit” e approntarono per John Travolta
e Karen Lynn Gorney “More than a Woman”, sulle cui note la coppia trovava un
posto per il più famoso "tango hustle" nella storia della cultura popolare. Dopo
1'uscita di altri album (tutti con ottimi riscontri di vendite) i Tavares
annunciavano il loro ritiro, ma le speciali reunion in concerto continuano a
registrare il tutto esaurito in locali come il Palladium di New York. Memorabile
resta la loro apparizione al fianco del compianto Lou Rawls e di altre
formazioni soul. Alcune delle loro più famose canzoni sono spesso riproposte in
chiave remix o “coverizzate” da gruppi ed artisti pop bianchi.
Discografia Consigliata
Sky High ,1976
Love Storm , 1977
Future Bound, 1978.
The Best of Tavares, 1978.
Madame Butterfly, 1979
Archivio
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