PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  REGGAE: L'ALTRA FACCIA SCURA DEL BALLO. Nella seconda metà degli anni ’70, con l’esplosione mondiale della “disco-music”, cominciano a far capolino tra le scalette dei DJs da discoteca, anche i successi reggae...

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 R&B E DINTORNI:  Nel variegato e frastagliato universo della discografia mondiale degli ultimi anni si assiste ad una tendenza, ossia il voler inglobare all’interno di una stessa “definizione” artisti, produttori, musicisti e bands, che pur con talune similitudini, hanno differenti caratteristiche e propositi e non solo per esigenza di catalogo...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  ROBERTA KELLY

In un’epoca in cui le sirene canterine dalla pelle d’ebano affioravano a branchi nell’avventuroso mare della “disco”, per molte di esse vi fu spazio solo per un breve quarto d’ora di celebrità. In taluni casi, è bastato un singolo di successo per assurgere agli onori della cronaca ed essere consegnate di diritto agli annali della “dance”. A questa categoria di “famose meteore” appartiene, certamente, Roberta Kelly: ugola ben educata al canto, dotata di una notevole duttilità e di un talento naturale, forse, mai espresso completamente. Proveniente dal giro Casablanca, dove gli spazi erano assai ristretti ed in massima parte occupati da Donna Summer, diva per eccellenza, la Kelly uscì allo scoperto in un momento assai propizio a quante avessero intenzione di traghettare dalla tradizione soul alla più remunerativa musica di consumo: la nascita della disco-music stava offrendo ad innumerevoli cantanti di colore di avere un ruolo di primo piano nel mondo della musica. Dopo aver sondato il terreno nel 1974 col singolo “Kung Fu’s Back Again”, senza un reale riscontro in termini di popolarità, se non fra gli addetti ai lavori, passò a lavorare come vocalist con le lanciatissime Silver Convention. Tale esperienza, le consenti di entrare in contatto con il dinamico e rampante mondo dell’Euro-disco. Il suo nome, infatti, rimane legato a doppio filo a “Troublemaker”, brano distillato dai neuroni di Giorgio Moroder-Pete Bellotte, una ottima produzione che le aprì le porte delle dance-foors di tutto il mondo. Ma il miracolo lo fece il secondo 33 giri, ancora di matrice germanica, intitolato “Zodiac Lady” (da cui il soprannome) che la portò a sfondare, anche commercialmente, nel ribollente mercato della disco. L’accurata produzione di Moroder e Bellotte, raggiunse il massimo con “Zodiacs” (ancora presente in molte compilations), dedicata ad astri e zodiaco, un tema ripreso in altri pezzi tra cui l’hit “I’m Sagittarius”. L’intrigante “Zodiacs” fece il giro di tutte le discoteche del Pianeta e, nell’Italia delle “radio libere”, divenne la sigla di quasi tutti programmi basati sull’oroscopo. Raggiunto lo status di signora della disco, Roberta Kelly non seppe però mantenere un alto profilo artistico come Donna Summer, né centrare altri successi sempreverdi come “I Will Survive” di Gloria Gaynor. Mentre la disco esplodeva in tutto il suo potenziale sulla spinta della febbre travoltina, la Kelly tentò, ma con insuccesso, un’altra scalata alla classifiche: l’album “Gettin’ The Spirit”, ispirato alla musica gospel e contenente una sua versione dance di “Oh Happy Day”, si caratterizzò come un autentico flop. Abbandonate le vesti di prima donna, la sfortunata Roberta tornò a lavorare per conto terzi come corista con le Lipstique. L’album del 1980 “Roots Can Be Anywhere”, di pregevole fattura, rappresentò un ritorno alle radici africane e fu anche il primo non prodotto da Moroder. Con “Tell me”, del 1981, si chiude una modesta carriera legata alla disco, mentre le sue quotazioni crescono come vocalist da studio: tra alterne vicende, la Kelly ha concesso la propria ugola a molti artisti di varia estrazione musicale. La sua voce compare anche nei due albums rockeggianti di Donna Summer, “She Works Hard For The Money” e “Cats Without Claws”. Per i fan e i nostalgici degli anni Settanta, Roberta Kelly è stata e sarà sempre la “cantante dello zodiaco”


Discografia Consigliata

1977 TROUBLE MAKER
1977 ZODIAC LADY
1978 GETTIN’ THE SPIRIT
1980 ROOTS CAN BE ANYWHERE
1981 TELL ME


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