PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  PEACHES & HERB

Il formato “duo” uomo-donna, nella storia della musica afro-americana rappresenta una costante, quasi sempre i protagonisti erano marito e moglie, costituendo un tandem affiatato nella vita quanto negli affari. La vicenda Peaches & Herb nasce e si sviluppa in un contesto puramente artistico e non familiare. In particolare la componente femminile del progetto, non sempre è stata rappresentata dalla stessa persona. In realtà, il marchio Peaches & Herb ebbe differenti momenti di gloria, in epoche diverse La Peaches originale, Francine Hurd Barker, nativa di Washington, DC, utilizzò il nomignolo dell’infanzia “Peaches” attribuitole a causa dei suoi modi gentili e vellutati. Dopo aver cantato in vari gruppi locali, Francine divenne la cantante solista delle Darlettes, che, in seguito ad un’audizione con l’etichetta, Date Records, cambiarono il nome in The Sweet Things. Dal canto suo, Herb Fame, nato Herbert Feemster, il 1° ottobre 1942, in Washington, DC, aveva cominciato a cantare in chiesa, maturando esperienza in vari gruppi del posto. Dopo il diploma, il giovane Herbert, sospinto dalla grande passione per la musica, aveva trovato impiego in un negozio di dischi. Il destino volle che, nel gennaio 1965, il produttore Van McCoy si recasse proprio in quel negozio per una promozione nel punto vendita a favore del gruppo con cui stava lavorando in quel periodo, ossia le Sweet Things. In quell’occasione, Herb chiese di poter fare un’audizione come cantante solista. Le qualità non gli mancavano e la Date Records, a caccia di talenti, decise di provarlo. A questo punto, i destini dei futuri Peaches & Herb, s’incrociano: mentre a New York, in due differenti studi, The Sweet Things ed Herbert Fame, erano intenti a registrare qualcosa, Van McCoy, colpito falla voce di Herb, ebbe la brillante idea di usare una parte del tempo a disposizione per tentare una registrazione con Herb e Francine come duo. Il risultato furono due canzoni discreta fattura, presto editate come 45 giri. La facciata A del piccolo microsolco, “We're in This Thing Together” non sortì, però, alcun interesse presso gli addetti ai lavori, fino a quando un DJ di St.Louis, Mo, della stazione radiofonica KATZ non si premurò di suonare la B-side, “Let's Fall in Love.”: il successo fu immediato. In realtà, quel primo singolo di successo, poco più che un provino, era la cover di un classico pop di Eddy Duchin, datato 1934. Il singolo arrivò al numero 11 delle classifiche R&B nel dicembre 1966. A seguire, nell'aprile 1967 , “Close Your Eyes “scritto da Chack Willis, raggiunse il numero quattro nella classifica R&B, ed il numero otto in quella pop. Mentre la fama cresceva, il duo guadagnò l’appellativo di “Sweethearts of Soul”. Da lì a poco, arriveranno anche “For You Love” (numero dieci R&B, luglio 1967), quindi “Love Is Strange” (rifacimento di un hit di Mickey & Sylvia del 1956 ). La corsa verso i quartieri alti delle charts sembrava inarrestabile e, nel 1967, il duo pubblicò ben due album di successo: “Let's Fall in Love” e “For Your Love”. Lo stesso anno, Francine "Peaches" Barker, stanca del lungo tour optò per una pausa, quindi venne, momentaneamente, rimpiazzata da Marlene Mack, dando vita ad una pratica che si ripeterà negli anni. Mentre il duo veniva eletto dai lettori del Cashbox Magazine, “The top soul duos of the day”, altri successi invadono le classifiche:“The Ten Commandments of Love” e “Unite” scritto e prodotto da Gamble & Huff, futuri artefici del Philly-Sound. L’escalation continua con una serie impressionante di singoli d’alta classifica, fino al 1970, quando a causa di qualche passo falso e scoraggiato per per i continui abbandoni di Francine, Herb lasciò il progetto, accettando, nel mese di luglio dello stesso anno, un incarico al Distretto di polizia di Washngton DC. A questo punto la carriera dei "fidanzatini del soul" lanciati da Van McCoy sembrerebbe un caso chiuso ed archiviato. Dopo aver fatto il poliziotto per cinque anni, Herb Fame si convinse a riprovarci, riformando Peaches & Herb con una nuova "Peaches", la modella Linda Greene, segnalata sempre da solito Van McCoy, divenuto intanto uno degli artefici più importanti della “disco” Di solito i remakes non funzionano. Infatti il primo singolo della nuova coppia fu un imbarazzante flop, almeno dal punto di vista commerciale. I tempi erano cambiati: le ballate melliflue non bastavano più a conquistare i giovani e le classifiche: la disco-muisc dominava ovunque. Deciso a non arrendersi, Herb si aggrappa alle nuove tendenze, cambia casa discografica e torna in classifica con “Shake Your Groove Thing”, uno dei brani più ballati nelle discoteche del 1978, nonché disco d’oro, al numero 4 nella classifica R&B ed al numero 5 in quella Pop. Ma il successo più clamoroso sarà ancora siglato da una morbida e sentimentale ballata d'impostazione r&b, una sorta di canzone sulla riconciliazione fra due amanti. Firmata da Dino Fekaris e Freddy Perren (gli autori della contemporanea “I Will Survive”, gia produttori dei Jacksons 5, The Sylvers, The Miracles ed atri artisti di grossa caratura), “Reunited” schizza prepotentemente al primo posto delle classifiche americane, facendo dimenticare a tutti che quei Peaches & Herb non erano gli stessi di cinque anni prima. Nello stesso album “ 2 Hot”, assai curato ed interessante nella sua totalità, spiccano “Love It Up Tonight” e “ Easy As Pie”, due avvolgenti disco-song, ricamate da suadenti intrecci vocali a metà strada tra Ashford & Simpson e Gloria Gaynor, mentre “We Got Love”, per solarità, ci riporta alla mente il primitivo Miami-Sound di Jimmy Bo-Horn e Gorge McCrae. Anche il successivo album, “Twice The Fire”, del 1979, li proietta sulle piste da ballo di mezzo mondo con “Gypsy Lady” e “Roller Skatin’ Mate”, decisamente più vicine al clichè dell’Eurodisco e allo stile Casablanca Records, mentre in “(I Want Up) Back Toghether”, la voce di Peaches sembra proprio scimmiottare Donna Summer. Nonostante i successi ottenuti, Herb ha conservato negli anni il suo incarico presso la polizia di Washngton DC. Una bella storia quella di Peaches & Herb, il cui titolo potrebbe essere: “La Pupa e il poliziotto.”

Discografia Consigliata

2 Hot, 1978, Polydor
Twice The Fire, 1979, Polydor

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