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PEACHES
& HERB
Il formato “duo”
uomo-donna, nella storia della musica afro-americana rappresenta una costante,
quasi sempre i protagonisti erano marito e moglie, costituendo un tandem
affiatato nella vita quanto negli affari. La vicenda Peaches & Herb nasce e si
sviluppa in un contesto puramente artistico e non familiare. In particolare la
componente femminile del progetto, non sempre è stata rappresentata dalla stessa
persona. In realtà, il marchio Peaches & Herb ebbe differenti momenti di gloria,
in epoche diverse La Peaches originale, Francine Hurd Barker, nativa di
Washington, DC, utilizzò il nomignolo dell’infanzia “Peaches” attribuitole a
causa dei suoi modi gentili e vellutati. Dopo aver cantato in vari gruppi
locali, Francine divenne la cantante solista delle Darlettes, che, in seguito ad
un’audizione con l’etichetta, Date Records, cambiarono il nome in The Sweet
Things. Dal canto suo, Herb Fame, nato Herbert Feemster, il 1° ottobre 1942, in
Washington, DC, aveva cominciato a cantare in chiesa, maturando esperienza in
vari gruppi del posto. Dopo il diploma, il giovane Herbert, sospinto dalla
grande passione per la musica, aveva trovato impiego in un negozio di dischi. Il
destino volle che, nel gennaio 1965, il produttore Van McCoy si recasse proprio
in quel negozio per una promozione nel punto vendita a favore del gruppo con cui
stava lavorando in quel periodo, ossia le Sweet Things. In quell’occasione, Herb
chiese di poter fare un’audizione come cantante solista. Le qualità non gli
mancavano e la Date Records, a caccia di talenti, decise di provarlo. A questo
punto, i destini dei futuri Peaches & Herb, s’incrociano: mentre a New York, in
due differenti studi, The Sweet Things ed Herbert Fame, erano intenti a
registrare qualcosa, Van McCoy, colpito falla voce di Herb, ebbe la brillante
idea di usare una parte del tempo a disposizione per tentare una registrazione
con Herb e Francine come duo. Il risultato furono due canzoni discreta fattura,
presto editate come 45 giri. La facciata A del piccolo microsolco, “We're in
This Thing Together” non sortì, però, alcun interesse presso gli addetti ai
lavori, fino a quando un DJ di St.Louis, Mo, della stazione radiofonica KATZ non
si premurò di suonare la B-side, “Let's Fall in Love.”: il successo fu
immediato. In realtà, quel primo singolo di successo, poco più che un provino,
era la cover di un classico pop di Eddy Duchin, datato 1934. Il singolo arrivò
al numero 11 delle classifiche R&B nel dicembre 1966. A seguire, nell'aprile
1967 , “Close Your Eyes “scritto da Chack Willis, raggiunse il numero quattro
nella classifica R&B, ed il numero otto in quella pop. Mentre la fama cresceva,
il duo guadagnò l’appellativo di “Sweethearts of Soul”. Da lì a poco,
arriveranno anche “For You Love” (numero dieci R&B, luglio 1967), quindi “Love
Is Strange” (rifacimento di un hit di Mickey & Sylvia del 1956 ). La corsa verso
i quartieri alti delle charts sembrava inarrestabile e, nel 1967, il duo
pubblicò ben due album di successo: “Let's Fall in Love” e “For Your Love”. Lo
stesso anno, Francine "Peaches" Barker, stanca del lungo tour optò per una
pausa, quindi venne, momentaneamente, rimpiazzata da Marlene Mack, dando vita ad
una pratica che si ripeterà negli anni. Mentre il duo veniva eletto dai lettori
del Cashbox Magazine, “The top soul duos of the day”, altri successi invadono le
classifiche:“The Ten Commandments of Love” e “Unite” scritto e prodotto da
Gamble & Huff, futuri artefici del Philly-Sound. L’escalation continua con una
serie impressionante di singoli d’alta classifica, fino al 1970, quando a causa
di qualche passo falso e scoraggiato per per i continui abbandoni di Francine,
Herb lasciò il progetto, accettando, nel mese di luglio dello stesso anno, un
incarico al Distretto di polizia di Washngton DC. A questo punto la carriera dei
"fidanzatini del soul" lanciati da Van McCoy sembrerebbe un caso chiuso ed
archiviato. Dopo aver fatto il poliziotto per cinque anni, Herb Fame si convinse
a riprovarci, riformando Peaches & Herb con una nuova "Peaches", la modella
Linda Greene, segnalata sempre da solito Van McCoy, divenuto intanto uno degli
artefici più importanti della “disco” Di solito i remakes non funzionano.
Infatti il primo singolo della nuova coppia fu un imbarazzante flop, almeno dal
punto di vista commerciale. I tempi erano cambiati: le ballate melliflue non
bastavano più a conquistare i giovani e le classifiche: la disco-muisc dominava
ovunque. Deciso a non arrendersi, Herb si aggrappa alle nuove tendenze, cambia
casa discografica e torna in classifica con “Shake Your Groove Thing”, uno dei
brani più ballati nelle discoteche del 1978, nonché disco d’oro, al numero 4
nella classifica R&B ed al numero 5 in quella Pop. Ma il successo più clamoroso
sarà ancora siglato da una morbida e sentimentale ballata d'impostazione r&b,
una sorta di canzone sulla riconciliazione fra due amanti. Firmata da Dino
Fekaris e Freddy Perren (gli autori della contemporanea “I Will Survive”, gia
produttori dei Jacksons 5, The Sylvers, The Miracles ed atri artisti di grossa
caratura), “Reunited” schizza prepotentemente al primo posto delle classifiche
americane, facendo dimenticare a tutti che quei Peaches & Herb non erano gli
stessi di cinque anni prima. Nello stesso album “ 2 Hot”, assai curato ed
interessante nella sua totalità, spiccano “Love It Up Tonight” e “ Easy As Pie”,
due avvolgenti disco-song, ricamate da suadenti intrecci vocali a metà strada
tra Ashford & Simpson e Gloria Gaynor, mentre “We Got Love”, per solarità, ci
riporta alla mente il primitivo Miami-Sound di Jimmy Bo-Horn e Gorge McCrae.
Anche il successivo album, “Twice The Fire”, del 1979, li proietta sulle piste
da ballo di mezzo mondo con “Gypsy Lady” e “Roller Skatin’ Mate”, decisamente
più vicine al clichè dell’Eurodisco e allo stile Casablanca Records, mentre in
“(I Want Up) Back Toghether”, la voce di Peaches sembra proprio scimmiottare
Donna Summer. Nonostante i successi ottenuti, Herb ha conservato negli anni il
suo incarico presso la polizia di Washngton DC. Una bella storia quella di
Peaches & Herb, il cui titolo potrebbe essere: “La Pupa e il poliziotto.”
Discografia Consigliata
2 Hot, 1978, Polydor
Twice The Fire, 1979, Polydor
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