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THE MIKE THEODORE ORCHESTRA
Furono molti gli artisti
che in quegli anni, pur provenendo da differenti esperienze ed ambienti
musicali, decisero di cavalcare l’onda lunga del dilagante fenomeno “disco”.
Mentre New York aveva dato il via alla moda della disco-music orchestrale,
suonata da ensamble di una quarantina di elementi almeno. Sul modello vincente
di MFSB, Salsoul Orchestra, Love Unlimited Orchestra (per citare solo alcuni
nomi di rilievo commerciale) e forti di un gradimento improvviso, le grandi
orchestre, disposte a lavorare a pieno regime per le piste da ballo,
proliferarono dovunque, finanche in Europa (prima, fra tutte, la Biddu Orchestra
in Gran Bretagna). A cavallo tra la prima e la seconda metà degli anni ’70,
buona parte del materiale, di cui fruivano i frequentatori delle discoteche, era
costituito da lunghe suites strumentali, diluite, qua e la dà, qualche vocalizzo
ed imperniate su una sapiente miscela di taglienti accordi funky e trascinanti
ritmi caraibici. Il fenomeno raggiunse presto anche la Costa Occidentale degli
States, dove il chitarrista-turnista di Detroit Dennis Coffey, musicista di
lunga esperienza e collaboratore di Marvin Gaye e Martha Reeves ed il suo "socio
in affari" l'arrangiatore Mike Theodore, artefice, nel 1977, di “Devils Gunn”
dei C.J. & Co, un successo straripante tanto nei club quanto in classifica,
decisero di dare vita ad un progetto che, nel giro di qualche anno, avrebbe
lasciato una traccia indelebile nel mondo della disco-music orchestrale. La
caratteristica peculiare della Mike Theodore Orchestra erano le introduzioni
musicali ricche dì suspense, che evolvevano in drammatici crescendo, fino a
raggiungere autentiche vette di eccitazione, come dimostrato dal uno dei pezzi
più rappresentativi della loro produzione, l’iniziale title-track dell’album
“Cosmic Wind”, del 1977: pesantemente influenzato dalla fantascienza e delle
guerre spaziali dilaganti in quel periodo, “Cosmic Wind”, iniziava con un
potente e ruggente giro di basso, ripetuto più e più volte, finché delle
intriganti voci femminili da brivido, gorgheggiando, avvisavano il mondo
dell'approssimarsi di una tempesta spaziale; mentre la puntina continua a
scavare tra i microsolchi, l’ascoltatore veniva assalito da strani ed
inquietanti accordi di pianoforte, offuscati da effetti sonori a imitazione del
sibilo del vento, mentre titanici giri di basso esplodevano come corpi celesti
in collisione, addolciti da melodie piroettanti, come lo zucchero filato,
attorno ad un parco dei divertimenti; a questo punto, l'intera fantasia
galattica raggiungeva il proprio climax con il ritorno delle sibilanti voci
femminili, dopo sette minuti stracarichi di tensione e ritmo incessante. Altre
tracce, come “The Bull”, “Brazilian Lullaby”, “I Lave The Way You Move” e “Ain't
Nothing To It”, contenuti sempre nell'album “Cosmic Wind”, divennero una
conferma, assai eloquente, della genialità di Theodore e compagni, relativamente
all'arrangiamento e alla produzione di disco-music orchestrale. L’album
successivo, datato 1979, “High On Mad Mountain”, in particolare “Wonder Amon”,
rastrellarono un uguale consenso nei clubs ed un discreto successo in
classifica. Oramai “bello di fama e di ventura” il prode Theodore fece
registrare un ulteriore trionfo, cimentandosi nell’arrangiamento e nella
produzione, alquanto originale, di “Manhattan Lave Song”, eseguita dal
cantante-percussionista King Errison. Il lungo break mediano di questo pezzo,
più volte utilizzato come “sample” è divenuto uno standard nel suo genere,
caratterizzato da una formidabile prestazione pianistica e da un'autentica
tempesta sonora di percussioni latine. Operando infaticabilmente per la
Westbound Records, Mike e Dennis produssero i Detroit Emeralds con "Turn On
Lady", Caesar Frazier con "Child Of The Wind " ed i Fantastic Four con "I Got To
Have Your Love", nonché il secondo lavoro dei C.J. & Co. "Deadeye Dick" foriero
dell’accattivante singolo "Big City Sidewalk". Dopo il secondo album sotto le
insegne della Mike Theodore Orchestra, seguiranno altre produzioni per conto
terzi: Fantastic Four con "Bring Your Own Funk" e Carlis Munro con "Boogie Up,
Rock Down" per la Westbound; mentre per TK Records contribuirono alla
pubblicazione di “Love Machine” di Tempest Trio. A partire dal 1980, con il
declino della disco e dopo il tracollo della Westbound, Mike Theodore ed il suo
socio tornarono alle origini con progetti in vari ambiti musicali: da Bill Evans
a Bob Scaggs.
Discografia Consigliata
“Cosmic Wind”, 1977
“High On Mad Mountain”, 1979
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