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MARVIN
GAYE
Un artista della caratura di Marvin gaye,
non potrebbe, né deve essere
confinato all’interno degli angusti confini di un singolo genere musicale. Egli
appartiene a quella ristretta cerchia di grandi per definizione, al di sopra dei
tempi effimeri e della caducità delle mode, ma in un dato momento della storia,
tra il 75 ed il 77, alcune delle sue canzoni sono finite in pasto ai forsennati
frequentatori delle discotepe dell’epoca. Basti citare, l’ineguagliabile “Got To
Give It Up”, un distillato di sensualità e ritmo, una sorta di premonizione per
i profeti dell’house ante-litteram. Marvin gaye resta una delle voci più belle
del rhythm & blues americano, con uno stile avant-gard che anticipava di molto
quelle che sarebbero state le tendenze a venire. Il Nostro raggiunge una
popolarità vastissima all’epoca del soul (fine anni ‘60), mantenendo poi un alto
livello qualitativo nelle sue (non troppo frequenti) registrazioni degli anni
‘70, grazie al quale la sua figura è oggi circondata da un profondo rispetto.
Lo si è sempre apprezzato soprattutto come intenso interprete, ma non va
trascurata la bontà di alcune sue composizioni, partico¬larmente di quelle
raccolte nel suo album più significativo, What’s Going on. Marvin Pentz
Gay jr. (la e verrà aggiunta dopo i primi successi) nasce il 2 aprile 1939
a Washington, cresciuto alla scuola del gospel, si segnala dapprima come
componente di gruppi vocali (i Rainbows e i Moonglows), per conoscere quindi nel
1962, dopo essere entrato nella neonata Tamla-Motown di Berry Gordy jr. a
Detroit, il primo successo personale, Stubborn Kind oj FeIlow. Per tutti gli
anni ‘60 realizza un gran numero di Hit, passando gradualmente dal pubblico del
R&B a quello più vasto della soul-pop-dance. Alcuni di essi (in particolare la
sua versione di I Heard It through the Grapevine) sono considerati ormai dei
classici del soul; da segnalare anche numerosi dischi realizzati in coppia con
voci femminili, come Mary Wells, Diana Ross e al¬tre. Nel 1971 What’s Going on,
un risentito affresco delle stor¬ture della società consumistica, si presenta
come il suo lavoro maggiormente ambizioso e meglio riuscito, grazie alla finezza
degli arrangiamenti e alla pregnanza dei testi. Il successivo Let’s Get It on,
giudicato uno dei capolavori di black music moderna,malgrado la sua carica di
sensualità, risulta una sorta di compromesso con le esigenze di un pubblico in
cerca di evasione. I Want You ricalca l’impostazione di Let’s Get It oin, ad
esso farà seguito un nuovo periodo di silenzio. Marvin colleziona durante la sua
decennale carriera discografica un numero impressionante di successi ed un
Grammy come migliore prestazione vocale di rhythm&blues per il brano Sexual
Healing (1982). Sul versante privato, Gaye vive una vita piuttosto burrascosa:
matrimoni falliti, crisi economiche, abuso di stupefacenti, tentativi di
suicidio. Nel 1984 si trasferisce nell'abitazione dei genitori. Il 1° aprile
dello stesso anno, durante l'ennesimo litigio, viene freddato dal padre, un
integerrimo pastore protestante, a colpi di pistola. Marvin aveva appena
confessato all'anziano genitore le sue nuove propensioni omo-sessuali Si consuma così
un’altra incredibile storia, una sorta di maledizione che, di tanto in tanto,
colpisce i grandi della musica. Anche nel caso di Marvin Gaye, pare che il
binomio “genio e sregolatezza” non possa essere scisso. E pensare che nel 1974,
Marvin aveva rifiutato d'interpretare, in un film biografico, il ruolo
di Sam Cooke, anch'egli incredibilmente ucciso a colpi di pistola.
Discografia Consigliata
I Heard It Through The Grapevine (1968) Tamla¬-Motown
What’s Going on (1971) Tamla¬-Motown
Let’s Get It on (1973) Tamla¬-Motown
I Want You (1976) Tamla¬-Motown
Greatest Hits (1977) Tamla¬-Motown.
Midnight Love (1982) CBS
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