|
LAMONT
DOZIER
Geniale ed eclettico
pianista e compositore, nasce a Detroit il 16 luglio del 1941, pur non potendo
essere ascritto al novero degli artisti “disco” nell’accezione più stretta del
termine, Lamont Dozier ne fu certamente antesignano ed ispiratore. Il Nostro,
infatti, si caratterizza come un personaggio chiave della musica soul di tutti i
tempi e membro del mitico e vulcanico trio di compositori Holland-Dozier-Holland
che negli anni 60 creò l’inconfondibile Detroit Sound, imponendo in tutto il
mondo uno stile facile, immediato e riconoscibile sin dalle prime note. Dozier
debutta, alla fine degli anni 50, come cantante nella sua città con i "Romeos
and the Voice Masters", mentre nel 1960 consegna alle stampe col nome di Lamont
Anthony il primo singolo da solista "Let's Talk It Over," firmato insieme ad un
giovane ed ambizioso Berry Gordy (colui che da lì a qualche anno sarebbe
diventato il lungimirante boss della Motown). Dopo un paio di mediocri singoli,
realizzati per l'etichetta della sorella di Berry, la Anna Records, nel 1963
conosce Eddie Holland e il fratello Brian con i quali inizia una lunga, proficua
e solida collaborazione. Assunta la più redditizia veste di autore-compositore,
lascia temporanemate il canto. "Where Did Our Love Go" per le Supremes e "Reach
Out I'll Be There." per i Four Tops tra gli innumerevoli hits lanciati dalla
Motown Record. Nel 1967, a causa di talune divergenze, lascia l’etichetta di
Gordy per dedicarsi alla sua personale “label” Hot Wax Records. Nel 1973 il trio
si scioglie e Lamont torna a cantare, incidendo "New Breed Kinda Woman", in
duetto con Eddie Holland, realizzando nel corso degli anni 70 diversi albums di
medio successo, cavalcando l'onda della nascente disco-music. La sua presenza
nel mondo "disco" e circoscritta ad una sola ma importante canzone, pietra
miliare del soul-funk degli anni 70: "Going Back To My Roots" (1977) uno
splendido miscuglio di Afro-funky, ripresa nel 1980 dagli Odissey, nel 1983 da
Richie Havens e persino negli anni 90, dove il famoso intro di piano è stato
utilizzato per uno dei successi italian-house più ballati all'estero: "Rich in
Paradise" degli FPI Project. Per gli amanti della disco-funk, segnaliamo anche
l'album "Bittersweet" del 1979, contenente la splendida "Boogie Business".
Rare, ma di alto livello le sue apparizioni negli ultimi anni: tra le più note "Two
Hearts" di Phil Collins e alcuni brani del album "August" di Eric Clapton.
Discografia Cosnigliata
1973 Out Here On My Own
(ABC)
1974 Love And Beauty (Invictus)
1974 Black Bach (ABC)
1975 Prophecy (ABC ) Unreleased
1976 Right There (Warner)
1977 Peddlin' Music On The Side (Warner)
1979 Bittersweet (Warner)
1981 Working On You (Columbia)
1982 Lamont (M & M)
1983 Bigger Than Life (Megaphone)
Archivio
|