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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   LAMONT DOZIER

Geniale ed eclettico pianista e compositore, nasce a Detroit il 16 luglio del 1941, pur non potendo essere ascritto al novero degli artisti “disco” nell’accezione più stretta del termine, Lamont Dozier ne fu certamente antesignano ed ispiratore. Il Nostro, infatti, si caratterizza come un personaggio chiave della musica soul di tutti i tempi e membro del mitico e vulcanico trio di compositori Holland-Dozier-Holland che negli anni 60 creò l’inconfondibile Detroit Sound, imponendo in tutto il mondo uno stile facile, immediato e riconoscibile sin dalle prime note. Dozier debutta, alla fine degli anni 50, come cantante nella sua città con i "Romeos and the Voice Masters", mentre nel 1960 consegna alle stampe col nome di Lamont Anthony il primo singolo da solista "Let's Talk It Over," firmato insieme ad un giovane ed ambizioso Berry Gordy (colui che da lì a qualche anno sarebbe diventato il lungimirante boss della Motown). Dopo un paio di mediocri singoli, realizzati per l'etichetta della sorella di Berry, la Anna Records, nel 1963 conosce Eddie Holland e il fratello Brian con i quali inizia una lunga, proficua e solida collaborazione. Assunta la più redditizia veste di autore-compositore, lascia temporanemate il canto. "Where Did Our Love Go" per le Supremes e "Reach Out I'll Be There." per i Four Tops tra gli innumerevoli hits lanciati dalla Motown Record. Nel 1967, a causa di talune divergenze, lascia l’etichetta di Gordy per dedicarsi alla sua personale “label” Hot Wax Records. Nel 1973 il trio si scioglie e Lamont torna a cantare, incidendo "New Breed Kinda Woman", in duetto con Eddie Holland, realizzando nel corso degli anni 70 diversi albums di medio successo, cavalcando l'onda della nascente disco-music. La sua presenza nel mondo "disco" e circoscritta ad una sola ma importante canzone, pietra miliare del soul-funk degli anni 70: "Going Back To My Roots" (1977) uno splendido miscuglio di Afro-funky, ripresa nel 1980 dagli Odissey, nel 1983 da Richie Havens e persino negli anni 90, dove il famoso intro di piano è stato utilizzato per uno dei successi italian-house più ballati all'estero: "Rich in Paradise" degli FPI Project. Per gli amanti della disco-funk, segnaliamo anche l'album "Bittersweet" del 1979,  contenente la splendida "Boogie Business". Rare, ma di alto livello le sue apparizioni negli ultimi anni: tra le più note "Two Hearts" di Phil Collins e alcuni brani del album "August" di Eric Clapton.


Discografia Cosnigliata

1973 Out Here On My Own (ABC)
1974 Love And Beauty (Invictus)
1974 Black Bach (ABC)
1975 Prophecy (ABC ) Unreleased
1976 Right There (Warner)
1977 Peddlin' Music On The Side (Warner)
1979 Bittersweet (Warner)
1981 Working On You (Columbia)
1982 Lamont (M & M)
1983 Bigger Than Life (Megaphone)

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