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JOE
TEX
La sua forza e la sua
energia vocale hanno un solo termine di paragone, il più famoso James Brown.
Antesignano della disco-music, Joe Tex fu innanzitutto un grande artista nei
Sessanta, quando riuscì a vendere milioni di dischi pur non appartenendo a
nessuna delle due scuole classiche (Stax e Motown), ma fu un interprete di
successo anche nei Settanta, quando molti dei vecchi idoli dovettero arrendersi
ai venti nuovi della black music. Il suo vero nome era Joseph Arrington, Jr.. A
chiamarlo Tex (da Texas, dov'era nato) fu l'editore musicale Buddy Killen, che
nel 1961 rimase folgorato dalla voce e dalla carica in scena dell'artista e
fondò un'etichetta giusto per lui, la Dial. Tex non deluse quelle aspettative e
nei dieci anni successivi ricamò una serie di hits vari e accattivanti, passando
dallo "Stax sound" personalizzato al rhythm'n'blues da classifica, fino a una
curiosa miscela di country & black. A un certo punto avrebbe interrotto la
carriera per diventare ministro di culto e in diversi brani spicca questa vena
di predicazione, fervente e appassionata, un po' alla maniera di Solomon Burke.
"Hold On To What You've Got", nel 1964, fu il primo grande successo
dell'artista, seguito da "A Woman Can Change A Man", "The Love You Save" e, nel
1967, dal più fatuo e brillante "Skinny Legs And All". Coinvolto come tutti i
grandi dei Sessanta dalla fine del soul e dalla crisi della musica nera al
passaggio del decennio, Tex seppe tornare imperiosamente alla ribalta nel 1972
con "I Gotcha", che gli conquistò un nuovo pubblico giovane. Subito dopo, però,
stupì tutti abbandonando le scene per farsi ministro di culto dei Mussulmani
Neri, adottando il nome di Yusuf Hazziezz. Il vecchio amico Buddy Killen lo
convinse nel 1976 a tornare sulle scene e Tex lo ripagò con l'ennesimo successo,
"Ain't Gonna Bump No More", che nel 1977 dimostrò la sua attualità anche in
piena epoca disco. Il 1979, regalò alle stampe un autentico gioiello di
disco-funk, "He whos without Funk cast the first stone" dove l'energia
propulsiva della soul-music sposa i ritmi taglienti e metropolitani del funk.
L'album gli diede la spinta per continuare con entusiasmo la carriera fino al
1982, quando un attacco cardiaco stroncò la vita dell'artista all'età di soli 49
anni.
Discografia Cosnigliata
Hold On (Checker 1964)
Hold What You've Got (Atlantic 1965)
The New Boss (Atlantic 1965)
The Love You Save (Atlantic 1966)
I've Got To Do A Little Better (Atlantic 1966)
Soul Country (Atlantic 1968)
Happy Soul (1969)
You Better Believe It (Atlantic 1969)
Buying A Book (Atlantic 1969)
With Strings And Things (1970)
From The Roots Came The Rapper (1972)
I Gotcha (Dial 1972)
Joe Tex Spills The Beans (1973)
Another Man's Woman (Powerpak 1974)
Bumps And Bruises (Epic 1977)
Rub Down (Epic 1978)
He Who Is Without Funk Cast The First Stone (Epic 1979)
Archivio
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