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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   JOE TEX

La sua forza e la sua energia vocale hanno un solo termine di paragone, il più famoso James Brown. Antesignano della disco-music, Joe Tex fu innanzitutto un grande artista nei Sessanta, quando riuscì a vendere milioni di dischi pur non appartenendo a nessuna delle due scuole classiche (Stax e Motown), ma fu un interprete di successo anche nei Settanta, quando molti dei vecchi idoli dovettero arrendersi ai venti nuovi della black music. Il suo vero nome era Joseph Arrington, Jr.. A chiamarlo Tex (da Texas, dov'era nato) fu l'editore musicale Buddy Killen, che nel 1961 rimase folgorato dalla voce e dalla carica in scena dell'artista e fondò un'etichetta giusto per lui, la Dial. Tex non deluse quelle aspettative e nei dieci anni successivi ricamò una serie di hits vari e accattivanti, passando dallo "Stax sound" personalizzato al rhythm'n'blues da classifica, fino a una curiosa miscela di country & black. A un certo punto avrebbe interrotto la carriera per diventare ministro di culto e in diversi brani spicca questa vena di predicazione, fervente e appassionata, un po' alla maniera di Solomon Burke. "Hold On To What You've Got", nel 1964, fu il primo grande successo dell'artista, seguito da "A Woman Can Change A Man", "The Love You Save" e, nel 1967, dal più fatuo e brillante "Skinny Legs And All". Coinvolto come tutti i grandi dei Sessanta dalla fine del soul e dalla crisi della musica nera al passaggio del decennio, Tex seppe tornare imperiosamente alla ribalta nel 1972 con "I Gotcha", che gli conquistò un nuovo pubblico giovane. Subito dopo, però, stupì tutti abbandonando le scene per farsi ministro di culto dei Mussulmani Neri, adottando il nome di Yusuf Hazziezz. Il vecchio amico Buddy Killen lo convinse nel 1976 a tornare sulle scene e Tex lo ripagò con l'ennesimo successo, "Ain't Gonna Bump No More", che nel 1977 dimostrò la sua attualità anche in piena epoca disco. Il 1979, regalò alle stampe un autentico gioiello di disco-funk, "He whos without Funk cast the first stone" dove l'energia propulsiva della soul-music sposa i ritmi taglienti e metropolitani del funk. L'album gli diede la spinta per continuare con entusiasmo la carriera fino al 1982, quando un attacco cardiaco stroncò la vita dell'artista all'età di soli 49 anni.


Discografia Cosnigliata

Hold On (Checker 1964)
Hold What You've Got (Atlantic 1965)
The New Boss (Atlantic 1965)
The Love You Save (Atlantic 1966)
I've Got To Do A Little Better (Atlantic 1966)
Soul Country (Atlantic 1968)
Happy Soul (1969)
You Better Believe It (Atlantic 1969)
Buying A Book (Atlantic 1969)
With Strings And Things (1970)
From The Roots Came The Rapper (1972)
I Gotcha (Dial 1972)
Joe Tex Spills The Beans (1973)
Another Man's Woman (Powerpak 1974)
Bumps And Bruises (Epic 1977)
Rub Down (Epic 1978)
He Who Is Without Funk Cast The First Stone (Epic 1979)
 

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