PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  ISLEY BROTHERS

I Fratelli Isley, da segnalare assolutamente fra i titoli di testa nella storia della black-music, appartengono a quella ristretta cerchia di artisti dalla pelle d’ebano, che sin dai primi anni sessanta, riuscirono ad oltrepassare il muro della diffidenza ed a sfondare quella cortina ferro, imposta dalla “cultura musicale bianca e dominante”. Come premiata ditta a conduzione familiare, infatti, hanno accompagnato, provocato e sostenuto, insieme ad altri artisti di caratura internazionale, la trasformazione del rhythm & blues in soul e funk. La loro personale bacheca gronda di dischi in metallo prezioso: hanno guadagnato ben 23 dischi d’oro e di platino, in massima parte con album e singoli pubblicati negli anni compresi tra il 1973 e il 1983. Furono i primi a scoprire il talento di Jimi Hendrix, assunto come chitarrista presso la loro etichetta, la T-Neck ed a  spianare la strada alla carriera di un altro giovane alle prime armi, tale Elton John, con il quale si esibirono in più occasioni. Il percorso artistico dei fratelli Rudolph (1939), Ronald (1941) e O’Kelly (1937-1986) Isley parte dagli anni Cinquanta. Ancora adolescenti, allevati e nutriti con robuste porzioni di gospel e R&B, crescono con un forte appetito musicale, il quale non tarderà a metterne in evidenza le loro ottime e precoci capacità compositive ed intepretative. In casa si respira una sana e proficua atmosfera musicale: il padre è uno stimato cantante e la madre un’eccellente pianista. Come duo, si esibiscono nelle chiese di Cincinnati e dintorni. Ed è proprio nei luoghi di culto del nativo Ohio che inizia l'attività canora degli Isley, originariamente come quartetto, fino alla tragica morte del fratello Vernon. Dopo una luttuosa pausa, il trasferimento a New York, nel quartiere di Harlem, dove i giovani fratelli Isley iniziano a frequentare la scena musicale della Grande Mela (sono quelli anni di grande fermento e la black-music, sta tentando di uscire dal ghetto) alla ricerca di un contratto discografico. Il pria scrittura avviene nel 1957, suggellata da un singolo " Angels Cried", ma un deciso passo verso il successo arriva con “Shout”, dopo il contratto  con la RCA, firmato nel 1959. Tre anni dopo, nel 1962, diventano delle celebrità grazie a “Twist And Shout”, che farà il giro del mondo nella versione dei Beatles. Bravi ma irrequieti sul piano dei rapporti con le case discografiche, i fratelli di Cincinnati, cambiano varie etichette: dopo l'RCA, l'Atlantic e la Wand, quindi la United Artists ed ancora una label personale, la T-Neck; a metà del decennio, approdano alla Motown. Il rapporto con la mitica etichetta di Detroit non dura molto, a causa della linea espressiva, rigida e vincolante, imposta dal boss Berry Gordy. Nel 1969, con “It’s Your Thing”, raggiungono il traguardo dei cinque milioni di copie vendute, accaparrandosi un Grammy Award per la migliore performance vocale rhythm & blues. Sul calare degli anni Sessanta, entrano a far parte del gruppo, in pianta stabile, anche i fratelli minori Ernie e Marvin Isley, oltre al cugino Chris Jasper. Negli anni a seguire, avidi di conoscenza e di sperimentazione, si aprono alle collaborazioni e alle commistioni musicali con generi più propriamente “bianchi”, accumulano successi con una sorprendente facilità: nel 1971, portano in classifica “Love The One You’re With”, canzone scritta da Stephen Stills (dei mitici Crosby Stills Nash & Young). Nel 1973, mentre il fenomeno “disco” inizia a fare capolino, vendono due milioni di copie di “That Lady” e finiscono in pasto ai primi DJs da discoteca. Nel 1975, respirano ancora aria di alta classifica e sono al un numero 1 con “Fight The Power”. Inizia, quindi, una bella parentesi artistica, che li vede principalmente interpreti di canzoni scritte da artisti “bianchi” di estrazione pop-rock, quali Bob Dylan, Doobie Brothers, James Taylor e Carole King. Nella seconda metà degli anni Settanta, si avvedono che il vento sta mutando direzione, rimodellano il proprio sound, che, intanto, va progressivamente spostandosi dal classico rhythm & blues verso il più moderno funk, con qualche concessione ad una disco music di gran classe. Ne è una dimostrazione lampante “It’s A Disco Thing”, successo planetario in discoteca, a cavallo tra il 1979 e il 1980. Con l’arrivo del nuovo decennio la formazione comincia ad accusare i primi segni di stanchezza creativa: gli ultimi arrivati Ernie, Marvin e Chris abbandonano la ditta di famiglia, ricostituendosi nel trio Isley Jasper Isley, ma senza suscitare grossi clamori; O’Kelly muore a causa di un infarto, mentre Rudolph lascia la band per sviluppare alcuni vecchi progetti in proprio. Il più attivo rimane Ronald, che inizia una prolifica collaborazione con Angela Winbush autrice del brano guida dell’album del 1987 “Smooth Sailin. Il successivo “Spend The Night” (1989), pur uscito col marchio del gruppo, può essere considerato, a tutti gli effetti, un disco solista di Ronald. Negli anni Novanta gli Isley Brothers, ricostituiti attorno al nucleo formato dai fratelli Ronald, Marvin ed Ernie, si concedono poche uscite, quasi un vezzo per musicisti attempati ed ormai consegnati agli annali della storia della musica moderna. Un piccolo re-styling e qualche iniezione di modernità fino a diventare i padrini del soul-funk urbano sensuale, elegante e sofisticato (già inaugurato da altri artisti, quali Commodores, Marvin Gaye e Stevie Wonder), che prende piede e che monopolizza le classifiche americane. Nel 1992, entrano a far parte della “Rock And Roll Hall Of Fame”, quale riconoscimento ad una lunga carriera, nel corso della quale, gli Isley Brothers hanno contribuito a definire i canoni della moderna black music, guadagnando il rispetto e l’ammirazione di almeno cinque generazioni di colleghi. Tanto che, ancora oggi, i più grandi nomi del rhythm & blues: Janet Jackson, Mariah Carey, R Kelly, Mary J. Blige, solo per citarne alcuni, si sono prodigati non poco per ottenere una collaborazione a vario titolo.

Discografia Consigliata

1970 GET INTO SOMETHING
1971 GIVIN’ IT BACK
1972 BROTHER BROTHER BROTHER
1973 3+3
1974 LIVE IT UP
1975 THE HEAT IS ON
1976 HARVEST FOR THE WORLD
1977 GO FOR YOUR GUNS
1978 SHOWDOWN
1979 WINNER TAKES ALL
1980 GO ALL THE WAY
1981 INSIDE YOU
1981 GRAND SLAM
1982 THE REAL DEAL
1983 BETWEEN THE SHEETS
1985 MASTERPIECE
1987 SMOOTH SAILIN’
1989 SPEND THE NIGHT

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