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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  GRACE JONES

Grace Jones è l’unica giamaicana ad avere un posto di rilievo nella storia della disco-music, altri suoi connazionali ci sono arrivati per vie traverse, magari partendo dalla musica reggae. Grace si manifesta sulla scena, ma solo in apparenza, come una scultura aliena, con un fisico scolpito alla perfezione, una statua che trasuda energia, con un’anima bollente che immediatamente fuoriesce dall’algido corpo d’ebano per esplodere in un crescendo di pulsanti vibrazioni. Una flessuosa pantera, che con passo felpato, va a caccia di preda: non è difficile cadere nella sua rete, finire tra le sue grinfie e lasciarsi sbranare. Grace Jones, il cui veo nome è Grace Mendoza, è stata la moda nel mondo della disco-music, l’essenza di una disco-music che diventava fashion. A parte le metafore ardite, diciamo che vi sono poche persone che possono vantarsi di aver raggiunto il successo in campi disparati nel giro di poche stagioni. La conturbante Grace Jones, nel breve volgere di qualche mese, ha saputo diventare “la star dei due continenti”. In Europa, dove è stata una delle più interessanti modelle d'alta moda; e in America, dove i suoi due primi successi discografici “That's the trouble” e “I need a man” sono saliti in testa alle classifiche di vendita in tempo record. Il successo in questi due campi ha forse messo in ombra la sua carriera di attrice per la quale, già dagli anni ’70, vanta diversi film all'attivo, molti ricorderanno “Gordon's war”, fatto negli Stati Uniti, in cui recitava accanto a Paul Winfield; un film francese, “Attention les jeux” e “Calibre 38” che lei ama definire un poliziesco italiano. Gli interessi di Grace Jones spaziano in molti campi. Le parole e parte delle musiche dei suoi successi discografici sono farina del suo sacco. Nel circuito degli artisti disco, la Jones è stata sempre considerata un'intellettuale, con grandi mire politiche, provenendo da una famiglia che ha un ruolo di primo piano nella politica giamaicana. Inoltre, come lei stessa avuto modo di affermare più volte, se dovesse decidere di abbandonare la celebrità acquisita e trovarsi un lavoro normale, non avrebbe difficoltà alle "Nazioni Unite" vista la sua perfetta conoscenza del francese, italiano, giapponese, spagnolo, inglese e naturalmente lo slang della Giamaica, dove è nata, in quel di Spanishtown, il 19 maggio del 1948 o del 1952 (un piccolo misero?). Anticonformista fin da adolescente, si ribella subito al padre, uomo di Chiesa e potente politico. Anni difficili, in cui è costretta ad indossare abiti accollati, a non guardare la televisione, a non ascoltare la musica e a non andare al cinema. Ma a 21 anni, otto anni dopo il trasferimento della famiglia a New York, Grace Jones decide di diventare indipendente: studia teatro alla Syracuse University, comincia a lavorare nei nightclub di Philadelphia ed intraprende, con successo, la carriera di modella. Parigi la incorona top model, conquista le copertine di Vogue, Elle e Der Stern. Nel 1977, Chris Blackwell, anch'egli giamaicano, fondatore e boss della Island Record, decide di legare il talento di Grace Jones alla sua etichetta. Il suo primo disco “Portfolio”, infatti, esce proprio per la " Island " ed è subito un successo in tutto il mondo. L’album, si ricorda anche per la splendida copertina realizzata da Richard Bernstein, noto per le numerose collaborazioni con Andy Warhol., Oltre alla sincopata "I need a man", all’interno del disco spicca per sensualità il brano maggiormente conosciuto dell'artista: "La vie en rose ", cover del mitico pezzo di Edith Piaff. La sua è una voce ruvida, penetrante, sensuale. La sua figura è caratterizzata dal taglio cortissimo dei capelli e dal trucco forte, esagerato del viso. Un look studiato bene a tavolino dal fidanzato, l'artista francese Jean-Paul Goude All'enorme successo del primo album non fece riscontro quello del secondo, che, alla medesima stregua del precedente conteneva classici rivisitati come "Anema e core" o "Les feuilles" ma il risultato risultò misero e solo il singolo "Do or die" riescì a riscuotere un discreto successo in discoteca. L'album "Warm Leatherette" segna un maggiore sviluppo stilistico. Registrato a Nassau, vede la partecipazione dei session men giamaicani Sly And Robbie. Un album new dance e pop-wave decadente, dove le canzoni sono più che altro sussurrate, un modo di cantare che diventerà il suo marchio di fabbrica. Il primo hit del nuovo decennio è una cover dei Pretenders "Private Life", che, nel 1980, arriva al numero venti in Gran Bretagna. Con "Nightclubbing" del1981 Grace diventa un'artista completa: scrive e produce alcune canzoni di gran qualità come la martellante "Pull Up To The Bumper". Più maturo rispetto al precedente, "Nightclubbing" propone pezzi scritti da David Bowie, Iggy Pop e Sting. La metà degli anni ottanta è il momento d'oro che la vede protagonista: divorzia dal marito e inizia una sfavillante carriera cinematografica. Nel 1984 è nel cast di "Conan il distruttore" a fianco di Arnold Schwarzenegger. L'anno dopo recita accanto a Roger Moore nel film "View To A Kill", della saga James Bond. Ma la musica è il suo grande amore. Ritorna negli studi di registrazione con il produttore Trevor Horn. Con lui arriva il grande successo "Slave To The Rhythm" (al 12 esimo posto in Gran Bretagna). Nel 1986 pubblica una compilation di sue canzoni, "Island Life", e fa ancora centro. Nel 1987 fa un'altra apparizione sul grande schermo, recitando il ruolo di un vampiro nel film "Vamp". Agli inizi degli anni ’90, la Jones decide di dedicarsi alla raccolta di fondi contro l'Aids e organizza diversi concerti di beneficenza. Nel 1991, sempre con la Island Records, pubblica "Sex Drive", la cui title-track raggiunge il numero uno nelle classifiche disco-dance. Amatissima dai gay per la sua ambiguità e per le sue esibizioni eccessive e colorate sul palco, Grace Jones è ora una madre di famiglia molto premurosa, che ogni tanto si ricorda del suo mestiere, partecipando a qualche festival musicale. Dalle passerelle parigine allo Studio 54, dalle sue spettacolari esibizioni al cinema, fino alla collaborazione con i più grandi artisti del nostro tempo, Grace è stata consacrata artista eclettica e unica nel suo genere: “Grace is perfect!”, disse una volta  Andy Warhol.  La sua figura e le sue esperienze hanno  creato, un legame indissolubile con lo spirito “disco-dance” degli anni settanta e ottanta.


Discografia Consigliata

Portfolio -1977 – Island
Fame -1978 – Island
Muse -1979 – Island
Warm Leatherette – 1980 – Island
Nightclubbing - 1982 –Island
Living My life - 1982 – Island
Island Life - 1985 – Island
Slave To The Rhythm – 1985 - Island

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