|
GRACE
JONES
Grace Jones è l’unica giamaicana ad avere un posto di rilievo nella storia della
disco-music, altri suoi connazionali ci sono arrivati per vie traverse, magari
partendo dalla musica reggae. Grace si manifesta sulla scena, ma solo in
apparenza, come una scultura aliena, con un fisico scolpito alla perfezione, una
statua che trasuda energia, con un’anima bollente che immediatamente fuoriesce
dall’algido corpo d’ebano per esplodere in un crescendo di pulsanti vibrazioni.
Una flessuosa pantera, che con passo felpato, va a caccia di preda: non è
difficile cadere nella sua rete, finire tra le sue grinfie e lasciarsi sbranare.
Grace Jones, il cui veo nome è Grace Mendoza, è stata la moda nel mondo della
disco-music, l’essenza di una disco-music che diventava fashion. A parte le
metafore ardite, diciamo che vi sono poche persone che possono vantarsi di aver
raggiunto il successo in campi disparati nel giro di poche stagioni. La
conturbante Grace Jones, nel breve volgere di qualche mese, ha saputo diventare
“la star dei due continenti”. In Europa, dove è stata una delle più interessanti
modelle d'alta moda; e in America, dove i suoi due primi successi discografici
“That's the trouble” e “I need a man” sono saliti in testa alle classifiche di
vendita in tempo record. Il successo in questi due campi ha forse messo in ombra
la sua carriera di attrice per la quale, già dagli anni ’70, vanta diversi film
all'attivo, molti ricorderanno “Gordon's war”, fatto negli Stati Uniti, in cui
recitava accanto a Paul Winfield; un film francese, “Attention les jeux” e
“Calibre 38” che lei ama definire un poliziesco italiano. Gli interessi di Grace
Jones spaziano in molti campi. Le parole e parte delle musiche dei suoi successi
discografici sono farina del suo sacco. Nel circuito degli artisti disco, la
Jones è stata sempre considerata un'intellettuale, con grandi mire politiche,
provenendo da una famiglia che ha un ruolo di primo piano nella politica
giamaicana. Inoltre, come lei stessa avuto modo di affermare più volte, se
dovesse decidere di abbandonare la celebrità acquisita e trovarsi un lavoro
normale, non avrebbe difficoltà alle "Nazioni Unite" vista la sua perfetta
conoscenza del francese, italiano, giapponese, spagnolo, inglese e naturalmente
lo slang della Giamaica, dove è nata, in quel di Spanishtown, il 19 maggio del
1948 o del 1952 (un piccolo misero?). Anticonformista fin da adolescente, si
ribella subito al padre, uomo di Chiesa e potente politico. Anni difficili, in
cui è costretta ad indossare abiti accollati, a non guardare la televisione, a
non ascoltare la musica e a non andare al cinema. Ma a 21 anni, otto anni dopo
il trasferimento della famiglia a New York, Grace Jones decide di diventare
indipendente: studia teatro alla Syracuse University, comincia a lavorare nei
nightclub di Philadelphia ed intraprende, con successo, la carriera di modella.
Parigi la incorona top model, conquista le copertine di Vogue, Elle e Der Stern. Nel 1977, Chris
Blackwell, anch'egli giamaicano, fondatore e boss della Island Record, decide di
legare il talento di Grace Jones alla sua etichetta. Il suo primo disco “Portfolio”,
infatti, esce proprio per la " Island " ed è subito un successo in tutto il
mondo. L’album, si ricorda anche per la splendida copertina realizzata da
Richard Bernstein, noto per le numerose collaborazioni con Andy Warhol., Oltre
alla sincopata "I need a man", all’interno del disco spicca per sensualità il
brano maggiormente conosciuto dell'artista: "La vie en rose ", cover del mitico
pezzo di Edith Piaff. La sua è una voce ruvida, penetrante, sensuale. La sua
figura è caratterizzata dal taglio cortissimo dei capelli e dal trucco forte,
esagerato del viso. Un look studiato bene a tavolino dal fidanzato, l'artista
francese Jean-Paul Goude All'enorme successo del primo album non fece riscontro
quello del secondo, che, alla medesima stregua del precedente conteneva classici
rivisitati come "Anema e core" o "Les feuilles" ma il risultato risultò misero e
solo il singolo "Do or die" riescì a riscuotere un discreto successo in
discoteca. L'album "Warm Leatherette" segna un maggiore sviluppo stilistico.
Registrato a Nassau, vede la partecipazione dei session men giamaicani Sly And
Robbie. Un album new dance e pop-wave decadente, dove le canzoni sono più che
altro sussurrate, un modo di cantare che diventerà il suo marchio di fabbrica. Il
primo hit del nuovo decennio è una cover dei Pretenders "Private Life", che, nel
1980, arriva al numero venti in Gran Bretagna. Con "Nightclubbing" del1981 Grace
diventa un'artista completa: scrive e produce alcune canzoni di gran qualità
come la martellante "Pull Up To The Bumper". Più maturo rispetto al precedente,
"Nightclubbing" propone pezzi scritti da David Bowie, Iggy Pop e Sting. La metà
degli anni ottanta è il momento d'oro che la vede protagonista: divorzia dal
marito e inizia una sfavillante carriera cinematografica. Nel 1984 è nel cast di
"Conan il distruttore" a fianco di Arnold Schwarzenegger. L'anno dopo recita
accanto a Roger Moore nel film "View To A Kill", della saga James Bond. Ma la
musica è il suo grande amore. Ritorna negli studi di registrazione con il
produttore Trevor Horn. Con lui arriva il grande successo "Slave To The Rhythm"
(al 12 esimo posto in Gran Bretagna). Nel 1986 pubblica una compilation di sue
canzoni, "Island Life", e fa ancora centro. Nel 1987 fa un'altra apparizione sul
grande schermo, recitando il ruolo di un vampiro nel film "Vamp". Agli inizi
degli anni ’90, la Jones decide di dedicarsi alla raccolta di fondi contro
l'Aids e organizza diversi concerti di beneficenza. Nel 1991, sempre con la
Island Records, pubblica "Sex Drive", la cui title-track raggiunge il numero uno
nelle classifiche disco-dance. Amatissima dai gay per la sua ambiguità e per le
sue esibizioni eccessive e colorate sul palco, Grace Jones è ora una madre di
famiglia molto premurosa, che ogni tanto si ricorda del suo mestiere,
partecipando a qualche festival musicale. Dalle passerelle parigine allo Studio
54, dalle sue spettacolari esibizioni al cinema, fino alla collaborazione con i
più grandi artisti del nostro tempo, Grace è stata consacrata artista eclettica
e unica nel suo genere: “Grace is perfect!”, disse una volta Andy Warhol.
La sua figura e le sue esperienze hanno creato, un legame indissolubile con lo
spirito “disco-dance” degli anni settanta e ottanta.
Discografia Consigliata
Portfolio -1977 – Island
Fame -1978 – Island
Muse -1979 – Island
Warm Leatherette – 1980 – Island
Nightclubbing - 1982 –Island
Living My life - 1982 – Island
Island Life - 1985 – Island
Slave To The Rhythm – 1985 - Island
Archivio
|