PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  REGGAE: L'ALTRA FACCIA SCURA DEL BALLO. Nella seconda metà degli anni ’70, con l’esplosione mondiale della “disco-music”, cominciano a far capolino tra le scalette dei DJs da discoteca, anche i successi reggae...

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 R&B E DINTORNI:  Nel variegato e frastagliato universo della discografia mondiale degli ultimi anni si assiste ad una tendenza, ossia il voler inglobare all’interno di una stessa “definizione” artisti, produttori, musicisti e bands, che pur con talune similitudini, hanno differenti caratteristiche e propositi e non solo per esigenza di catalogo...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  GIORGIO MORODER


Personaggio genialoide ed imprevedibile, musicalmente onnivoro e creativamente eclettico, produttore discografico e compositore (ad orecchio) capace di cavalcare l’onda ed adattarsi alle mode del periodo, Giorgio Moroder, italiano di nascita, ma cittadino del mondo delle sette note, è legato alla disco-music, per essere stato uno dei propugnatori del cosiddetto “Munich-Sound”. Totalmente autodidatta, privo di formazione accademica e digiuno di partitura musicale, operando in maniera innovativa con i sintetizzatori durante gli anni '70, ebbe una particolare influenza sulla disco e la musica elettronica in generale. Il suo nome è legato ai successi planetari di Donna Summer e di un'infinità di artisti “disco” che in quegli anni trovavano linfa vitale ed ispirazione negli studios di Monaco di Baviera. Nato a Ortisei, in Val Gardena, nel 1940, Giorgio non ha prodotto solo i grandi successi di Donna Summer e diversi album di disco elettronica, ma ha collaborato con altri importanti artisti (David Bowie, Eurythmics, Freddie Mercury, Elton John, Debbie Harry). Giorgio Moroder aveva lasciato l'Italia verso la fine degli anni '60 per trasferirsi armi e bagagli a Monaco, in Germania, alla scuola di Pete Bellotte, dove registrò alcuni singoli e un primo album, “Son of My Father” (1972). Agli inizi degli anni '70, i due produttori incontrano la cantante di colore Donna Summer, ex corista di chiesa a Boston, in Germania per una tournèe: ne nacque un sodalizio musicale importante. Donna Summer registra il primo album sotto l’egida di Moroder, “Lady of the night” (1974), mentre Giorgo, contestualmente, continua a pubblicare i suoi singoli sperimentali: “Marrakesh” (1974) e “Born to die” (1974). Nel 1975, i sedici minuti di orgasmo simulato in “Love to love you baby”, spingono la Summer verso l’Olimpo delle charts di tutto il e Moroder viene riconosciuto quale l'inventore della disco-music in formato suite, caratterizzata da interminabili brani della durata media di 15/20 minuti, creando e diffondendo la moda dei 12'' ( il classico "disco mix” molto amato dai DJs) e contribuendo, così, all'affermazione dell’eurodisco di matrice germanica. Con “I feel love” del 1976, altro successo a diffusione planetaria, nasce una sorta di synth-pop, mentre lo stile teutonico della disco, in cui il numero di BPM comincia ad essere incrementato a dismisura, prende sempre più le distanze dal tipico stile americano della disco incentrata sul funk, i fiati e le sonorità calde di derivazione soul-R&B. Contemporaneamente, Moroder si conferma eccelso stilista dello studio di registrazione con le sue suites elettroniche, “From here to eternity” (Casablanca, 1977) e “Battlestar Galactica” (1978). Per tre anni di seguito, Donna Summer sforna canzoni a presa rapida, fra cui “Mac Arthur Park suite”(1978), versione disco (18 minuti) del celebre hit di Jimmy Webb, “Hot Stuff” (1979), “Bad Girls” (1979), “Dim All The Lights” (1979). Nel frattempo Giorgio realizza, a titolo personale, un altro fortunato l'album “E = MC2” (Oasis, 1979), per poi dedicarsi, prevalentemente, alle colonne sonore, registrate nel suo studio di Los Angeles dove si era nel frattempo trasferito. Fra queste vanno sicuramente ricordate: “Fuga di mezzanotte” (1978), “American gigolo” (1980), “Il bacio della pantera” (1982), “Flashdance” (1983), “Scarface” (1984), “La storia infinita” (1984), “Top Gun” (1986). Nel 1984, ha lavorato al restauro e alla riedizione del famoso film muto, Metropolis di Fritz Lang, in versione colorata, rimontata e da lui stesso musicata con una nuova e moderna colonna sonora rock. Questa versione del film, della durata di 80 minuti, innescò un acceso dibattito tra cultori del genere, con critiche molto accese. Tanto per non farsi mancare nulla si è distinto come autore di inni, componendo quelli per le Olimpiadi di Los Angeles e di Seul e per i Campionati mondiali di calcio. Vive, oggi, a Los Angeles (Beverly Hills), con la moglie di origine messicana, Francisca ed il figlio Alex, nato nel 1989. Nel 2005, è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.

Discografia Consigliata

1977 From here to Eternity
1978 Battlestar Galactica
1979 E = MC2
Colonne Sonore
1978 Fuga di mezzanotte (The Chase)
1980 American Gigolo (anche canzone Call Me)
1982 Il bacio della pantera
1983 Flashdance * (solo per la canzone What a Feeling)
1983 Scarface
1984 Electic Dreams
1984 La storia infinita
1986 Top Gun *(solo canzoni tra le quali Take Me Breath Away)
1987 Over the Top
 

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