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THE FOUR TOPS
Rappresentando una delle
massime espressioni del moderno soul, i Four Tops ebbero un rapporto di
parentela assai stretto con la “disco”. Le motivazioni sarebbero molteplici, ma
basti pensare che alcune delle loro canzoni più famose, quali “Reach Out, I'll
Be There” e “Baby I Need Your Loving” pilastri basilari della
“musica nera ballabile”, sono state più volte riprese, in piena era disco-music ed oltre,
da artisti di varia estrazione e di differente caratura: Gloria Gaynor, Charles
Augins, Luther Vandross etc. Inoltre, quando nel 1972 lasciarono la Motown per passare alla ABC, il mitico quartetto, riuscì a seguire con estrema
naturalezza la forte corrente della disco music, che sembrava travolgere ogni
altro genere musicale. Il più famoso gruppo vocale di Detroit, insieme ai Temptations, alfiere del “Motown-sound”, vedeva in prima linea Levi Stubbs,
Abdul Fakir, Lawrence Payton e Renaldo Benson, tutti nati a Detroit nel 1938.
Legati da una profonda amicizia e da varie e comuni esperienze, intorno al 1953,
formano i Four Aims. Dopo anni di dura gavetta, fatta attraverso club, night e
concerti in varie balere, riescono ad ottenere un contratto discografico: Billy
Davis, cugino di Payton (che con lo pseudonimo di Tyran Carlo fu autore, insieme
a Berry Gordy jr., di alcuni successi di Jackie Wilson) li segnala alla Chess. A
nome Four Tops pubblicano, senza risultato, qualche singolo, cambiando di
frequente etichetta, sino a quando Gordy non offre loro la possibilità di
registrare “Breaking Through”, un ambizioso tentativo di stampo jazzistico, che
però, passa inosservato. Dopo una lunga tournee con Billy Eckstine, fanno da
backing band per vari artisti Motown, quindi, affidati al trio
Holland-Dozier-Holland, debuttano nel 1964 con “Baby I Need Your Loving”, che
regala loro la prima vertigine dell’alta quota in classifica, sfondando ancora
nel 1965 “I Can't Help Myself” e “It's the Same Old Song”. Il 1966, è il loro
anno di grazia, quando raggiungono lo zenith artistico e commerciale con “Reach
Out I'll Be There”, eccitante e perfetta sintesi fra il canto gospel del solista
Stubbs, l’insuperabile accompagnamento vocale e la struttura ritmico-melodica.
Nessuna canzone seguente riuscirà ad eguagliarne la bellezza e la perfezione,
anche se diversi altri successi mostrano la grande intesa fra il quartetto e i
tre compositori-produttori: anche i successivi “Standing In The Shadow Of Love”
e “Seven Rooms Of Gloom” finiscono in pasto alle classifiche. Il 1967 è il
momento di “On Brodway”, uno dei tentativi della Motown di lanciare i Four Tops,
come altri suoi artisti, nel mondo dello spettacolo d'elite. Le loro
affascinanti canzoni sono composte quasi sempre dal celebre team
Holland-Dozier-Holland, Perfetto esempio di professionismo e di cooperazione con
la casa discografica Tamla-Motown, che contribuiscono ad arricchire dopo 1'aiuto
iniziale del suoi dirigenti, i Four Tops conquistano un posto importante nella
black-music e suscitano 1'interesse di molti bianchi, attratti dalla purezza dei
loro arrangiamenti e degli impasti vocali, sempre di ottimo gusto e livello
artistico. Nel 1968 Holland, Dozier e Holland lasciano la Motown, penalizzando
anche il gruppo. Nel 1972, ormai in fase di stallo, i Four Tops lasciano la
Motown per la Dunhill (ABC) e nello stesso anno ottengono un buon successo con
“Keeper Of The Castle”, seguito da altri discreti singoli quali “Sweet
Understanding Love” e “Ain't No Woman Like The One I Got”. Se le vendite degli
esordi sono ora un ricordo, i Four Tops rimangono una grande attrazione dal
vivo, suonano con successo anche in Europa, in particolare in Inghilterra, e
sfruttano il filone dei concerti revival e soprattutto riescono a cavalcare con
estrema classe la prima ondata “disco” legata alla tradizione R&B. Nel 1981
firmano, addirittura con la Casablanca, etichetta arrivata al successo con
l’esplosione della disco-music.Per la Casablanca, pubblicano l’album
soul-disco-pop ”Tonight”, piazzando nelle zone calde delle charts anche due hit,
“When She Was My Girl” e “Don't Walk Away”. Nella prima meta degli '80, come il
“figliul prodigo”, ritornano alla Motown, centrando 1'ultimo hit per la casa di
Detroit ,“Sexy Ways”, datato 1985. Due anni più tardi, per la Arista, sul filo
di una seconda giovinezza, registrano il divertente e scanzonato “Indistructible”,
che fluttua fra i Top 40 delle classifiche per disverse settimane. Nel 1990, la
grande consacrazione: i Four Tops vengono ammessi alla “Rock and Roll Hall of
Fame”, continuando quindi a esibirsi e a pubblicare ancora con Motown, sino alla
morte di Lowrence Payton, avvenuta nel 1997, sostituito da Theo Peoples, gia con
i Temptations. Sempre nel 1997, il gruppo riceve 1'onore di una Stella sul
famoso marciapiedi delle star di Hollywood Boulevard. Nel 2002, Levi Stubbs si
ammala di cancro e viene sostituito da Ronnie McNeir, mentre nel luglio del
2004, Renaldo Obie Benson muore dopo un ricovero in ospedale. Qui si conclude
definitivamente la carriera dei Four Tops, i quali già nel 1977, la rivista
Rolling Stone annoverava tra i 100 più importanti artisti di tutti i tempi.
Discografia Consigliata
THE FOUR TOPS (Motown 1965)
SECOND ALBUM (Motown 1965)
ON TOP (Motown 1966)
REACH OUT (Motown 1967)
YESTERDAY'S DREAMS (Motown 1968)
STILL WATERS RUN DEEP (Motown 1970)
THE MAGNIFICENT SEVEN (Tamla 1970)
CHANGING TIMES (Motown 1971)
KEEPER OF THE CASTLE (Dunhill 1972)
MAINSTREET PEOPLE (Dunhill 1973)
NIGHTS LIGHTS HARMONY (ABC 1975)
CATFISH (ABC 1976)
THE SHOW MUST GO ON (ABC 1977)
TONIGHT (Casablanca 1981)
HOT NIGHTS (Motown 1986)
INDESTRUCTIBLE (Arista 1988)
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