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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  D.D.SOUND / LA BIONDA
 

Anche nel campo della “disco”, come già era accaduto con il cinema western, gli artisti Italiani seppero, in un primo momento,  dare un'originale interpretazione  del fenomeno con saggezza, equilibrio e maestria. I D.D.Sound/La Bionda stanno alla “disco-muisc” come Sergio Leone sta al genere western. I due fratelli La Bionda, Carmelo e Michelangelo, nascono rispettivamente a Ramacca (CA) il 2 febbraio 1949 ed il 25 agosto 1952. Siciliani di nascita, ma cittadini del mondo artisticamente parlando, furono i primi ad avere successo nel campo della produzione “disco italiana”, sia con la sigla La Bionda, progetto che abbracciava diversi stili e musicalmente più articolato, che sotto le insegne, o, poco mentite spoglie di D.D. Sound, che, essenzialmente, ricalcava i classici stilemi dance del periodo. I fratelli La Bionda, seppero cavalcare l’onda anomala dello tzunami disco-music, ma non possono e non devono essere ridotti al semplici artefici di “italo-dance”: il loro background era assai ricco di esperienze. Essi iniziarono, infatti, l’attività in un teatro-laboratorio, dove si sperimentavano innovative sonorità, debuttando al Festival di Avanguardie e Nuove Tendenze nel 1972.. Dopo un periodo di attività in qualità di musicisti al soldo di altri, ossia come “turnisti” in sala di registrazione, collaborando con Mia Martini, i Ricchi e Poveri, e Bruno Lauzi, diedero alle stampe un primo album “F.lli La Bionda Srl”. Il disco venne pubblicato nel 1973 e da loro stessi auto-prodotto. I testi erano di Bruno Lauzi, mentre la musica scivolava su un tappeto sonoro prevalentemente acustico, modello “West-Coast” con alcune partiture "progressive", in voga in quel periodo, e altre più leggere e melodiche. Dopo una breve esperienza londinese, il cui frutto si concretizzo in un disco dal titolo “Ogni volta che tu te ne vai” realizzato, nel 1974, negli studi della mitica Apple (l’etichetta dei Beatles), decisero di una virata ed un cambiamento decisivo alla carriera. Il vento stava cambiando, dagli USA cominciava diffondersi in tutto il mondo il fenomeno “disco”, quindi, armi, chitarra e vettovagliamenti in spalla si trasferirono in quel di Monaco di Baviera. La città bavarese, si avviava, in quegli anni, a diventare la capitale della dance europea, attraverso un suono facilmente individuabile, definito “Munich-Sound”. In Germania, i fratelli La Bionda, appresero il “nuovo mestiere” di dance-makers e tutto ciò che li avrebbe poi consegnati agli annali della storia della musica. La concretezza teutonica e la creatività mediterranea svilupparono in loro un metodo compositivo, originale, immediato, ma non banale: i loro pezzi disco, iniziarono subito a fare il giro delle charts e delle discoteche di mezzo mondo. Alla freddezza del “Munich-Sound” seppero aggiungere sonorità "disco" più calde, contaminandole con diversi elementi come il rhythm & blues e i ritmi latina e d una buona dose di melodia. Nel 1977, nasce il loro fiore all’occhiello: il progetto D.D. Sound già con la prima “release” “Disco bass “, interamente strumentale, spopolò in discoteca, inoltre il pezzo venne adottato come sigla della “Domenica Sportiva”. Da lì a poco, “1.2.3.4 Gimme some more”, dal ritmo pulsante e travolgente, un gioiellino di funk-adolescenziale, fece la felicità di DJs e ballerini. Il successo fu ancora più straordinario. La loro musica incontrò, presto, i favori del pubblico internazionale, producendo un attivo di oltre 10 milioni di dischi venduti. Nel biennio 1978-1979, momento di maggiore “aggressività mercantile” della disco, i D.D. Sound collezionarono parecchi successi “She’s not a Disco Lady”, “Cafè”, “Hootchie Cootchie”. Il loro lavoro più riuscito, forse perché frutto di un’esperienza oramai consolidata nel genere, fu “Cafè”, dove i La Bionda si esercitano in una sorta di “meltingg-pot” creativo, trasportando nella "disco" ritmi brasiliani e percussioni afro al fine di ottenere dai vari ingredienti una miscela di raffinatezza e puro “happening” in un avvolgente vortice di suoni. In contemporanea all’esplosione dei D.D.Sound, Carmelo e Michelangelo pubblicarono a loro nome un discreto numero di hits , tra cui spiccano “One for you one for me” “Bandido” . Quattro gli album dati alle stampe: “La Bionda” (1978), “Bandido” (1979), “High energy” (1979), “I wanna be your lover” (1980). A partire dal 1982 , preferirono dedicarsi alla produzione per conto terzi e alla gestione del loro studio di registrazione milanese, il Logic Studios. Come produttori hanno firmato i più grandi successi dei Righeira, creando inoltre diversi jingle-pubblicitari-TV famosi (ad esempio "Sorrisi is magic"). Possiedono all’attivo diverse colonne sonore (fra cui alcune per i film di Bud Spencer e Terence Hill), attraverso l'utilizzo vari pseudonimi.

Discografia Cosnigliata

Burning Love (1977) Baby Records
1-2-3-4 Gimme Some More! (1977) Baby Records
Cafè (1978) Baby Record
The Hootchie Cootchie (1979 Baby Records
 

La Bionda (1978)Baby Records
Bandido (1979) Baby Records
High energy (1979) Baby Records
I wanna be your lover (1980) Baby Records
 

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