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CHI-LITES
I Chi-Lites sono un
gruppo, di certo, non conosciuto dal grosso pubblico europeo, Inglesi a
parte, ma nella mente dei cultori della “disco”, rappresentano quel primo
periodo, in cui l’avvento delle discoteche e della musica da ballo suonata dai DJs (in progressiva sostituzione dell’orchestra) vedeva in prima fila gruppi ed
artisti provenienti dai ranghi dell’R&B e della classica tradizione soul. I loro
arrangiamenti delicati e le vocalità carezzevoli ben si adattavano a quella
specie di “Eden del divertimento” rappresentato dall’infanzia della
disco-music. I Chi-Lites sono stati per un trentennio tra i migliori alfieri del
rhythm & blues di Chicago, mettendo a frutto la lezione di grandi maestri del
calibro di Smokey Robinson su come impostare e proporre una ballata soul, capace
di strizzare l’occhio al pop, senza tradire gli assunti basilari dell’R&B. I
Chi-Lites fanno la loro comparsa sulla scena sul calare degli anni ’60,
proponendo una miscela di canzoni legate alla tradizione “nera”, dove
arrangiamenti morbidi e suadenti intrecci vocali seducono un pubblico non
necessariamente afro-americano. Solo dopo qualche anno di dura gavetta, è una
piccola etichetta, la Brunswick Records, satellite della miliardaria MCA ad
accorgersi delle loro effettive potenzialità. Dopo questo primo contratto
discografico, per i Chi-Lites, finalmente, le cose cominciano a girare nel verso
giusto, ma sono soprattutto i loro dischi a girare nella programmazione delle
radio e fare capolino nelle nascenti discoteche dei primi anni Settanta. Fondata da Marshall Thompson
e dal vocalist Eugene Record, la band unisce Soul,
Pop e funk , centrando subito il successo: con l'album “(For God's Sake) Give
More Power To The People” e col singolo “Have You Seen Her” raggiungono la Top
20. È la giusta ricompensa per una lunga gavetta e per una carriera orami
proiettata verso il futuro: durante primavera del 1972 i Chi-Lites sono
nuovamente ospiti dei quartieri alti delle charts con il “Oh Girl” (molti anni
più tardi, interpretata da Paul Young). Dopo aver detronizzato la mitica Roberta
Flack dalla vetta della classifica, il 33 giri “A Lonely Man” non tarda a
diventare disco d'oro.. Nel 1974, la fortuna torna a sorridere ai Chi-Lites,
sotto forma di una ballata adolescenziale, “Homely Girl”, che nonostante
l’indifferenza di programmatori radiofonici americani, in Inghilterra, dove
imperversano i cosiddetti cultori del Nothern-Soul, diventa un piccolo “cult”.
Con la pubblicazione dell'album “Toby”, la band ottiene negli USA solo la
181esima posizione in classifica, mentre l’idillio continua in Gran Bretagna,
dove il singolo “Too Good To Be Forgotten” viene acclamato ancora a furor di
popolo. “Half A Love” , che comincia a delineare qualche cambiamento nello
stile, al contrario, è un autentico flop commerciale, le cui conseguenze saranno
la rottura del contratto con la vecchia etichetta e qualche fuga verso altri
lidi come quella di Eugene Record, il quale lascerà il gruppo per tentare la
carriera solista. Talvolta non tutti i mali vengono per nuocere: i tempi stanno
cambiando e buona parte degli artisti “R&B” iniziano ad abbracciare la causa
della “disco” Dopo aver sostituito più volte il vocalist, Danny Johnson prima,
David Scott poi ed, infine, Stanley Anderson, i Chi-Lites producono alcuni
interessantissimi dischi per la Mercury, orientati verso il pubblico delle
discoteche, in particolare gli album “Happy Being Lonely” del 1976 e “The
Fantastic Chi-Lites” del 1977, due piccole gemme di soul-disco di alta classe.
Dal 1980 la formazione guidata da Thompson ritrova il “figliuol prodigo” Eugene
Record e fonda la propria etichetta discografica: Chi-Sound. Nei due anni
successivi, vengono dati alle stampe: “Heavenly Body” e “Me And You”, dischi di
ottima fattura in linea con i nuovi dettami della black-music, ma forse i tempi
sono davvero cambiati ed, a parte qualche nugolo di nostalgici, i “nuovi “
Chi-Lites stentano trovare la via di casa. Il loro stile appare come un
compromesso tra l’antico ed il moderno, rappresentando poca cosa rispetto alle
novelle e più agguerrite star del pop e della black music. Nonostante le avverse
fortune, i Chi-Lites hanno continuato a battere il circuito dei locali soul e
rhythm & blues, mentre, dal 2000, fanno parte della Rhythm & Blues Hall Of Fame:
meglio tardi che mai!
Discografia Consigliata
1971 (For God's Sake) Give More Power To The People
1972 A Lonely Man
1973 A Letter To Myself
1973 The Chi-Lites
1974 Toby
1975 Half A Love
1976 Happy Being Lonely
1977 The Fantastic Chi-Lites
1980 Heavenly Body
1982 Me And You
1983 Bottoms Up
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