PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  REGGAE: L'ALTRA FACCIA SCURA DEL BALLO. Nella seconda metà degli anni ’70, con l’esplosione mondiale della “disco-music”, cominciano a far capolino tra le scalette dei DJs da discoteca, anche i successi reggae...

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 R&B E DINTORNI:  Nel variegato e frastagliato universo della discografia mondiale degli ultimi anni si assiste ad una tendenza, ossia il voler inglobare all’interno di una stessa “definizione” artisti, produttori, musicisti e bands, che pur con talune similitudini, hanno differenti caratteristiche e propositi e non solo per esigenza di catalogo...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   CHI-LITES

I Chi-Lites sono un gruppo, di certo, non conosciuto dal grosso pubblico europeo, Inglesi a parte, ma nella mente dei cultori della “disco”, rappresentano quel primo periodo, in cui l’avvento delle discoteche e della musica da ballo suonata dai DJs (in progressiva sostituzione dell’orchestra) vedeva in prima fila gruppi ed artisti provenienti dai ranghi dell’R&B e della classica tradizione soul. I loro arrangiamenti delicati e le vocalità carezzevoli ben si adattavano a quella specie di “Eden del divertimento”  rappresentato dall’infanzia della disco-music. I Chi-Lites sono stati per un trentennio tra i migliori alfieri del rhythm & blues di Chicago, mettendo a frutto la lezione di grandi maestri del calibro di Smokey Robinson su come impostare e proporre una ballata soul, capace di strizzare l’occhio al pop, senza tradire gli assunti basilari dell’R&B. I Chi-Lites fanno la loro comparsa sulla scena sul calare degli anni ’60, proponendo una miscela di canzoni legate alla tradizione “nera”, dove arrangiamenti morbidi e suadenti intrecci vocali seducono un pubblico non necessariamente afro-americano. Solo dopo qualche anno di dura gavetta, è una piccola etichetta, la Brunswick Records, satellite della miliardaria MCA ad accorgersi delle loro effettive potenzialità. Dopo questo primo contratto discografico, per i Chi-Lites, finalmente, le cose cominciano a girare nel verso giusto, ma sono soprattutto i loro dischi a girare nella programmazione delle radio e fare capolino nelle nascenti discoteche dei primi anni Settanta. Fondata da Marshall Thompson e dal vocalist Eugene Record, la band unisce Soul, Pop e funk , centrando subito il successo: con l'album “(For God's Sake) Give More Power To The People” e col singolo “Have You Seen Her” raggiungono la Top 20. È la giusta ricompensa per una lunga gavetta e per una carriera orami proiettata verso il futuro: durante primavera del 1972 i Chi-Lites sono nuovamente ospiti dei quartieri alti delle charts con il “Oh Girl” (molti anni più tardi, interpretata da Paul Young). Dopo aver detronizzato la mitica Roberta Flack dalla vetta della classifica, il 33 giri “A Lonely Man” non tarda a diventare disco d'oro.. Nel 1974, la fortuna torna a sorridere ai Chi-Lites, sotto forma di una ballata adolescenziale, “Homely Girl”, che nonostante l’indifferenza di programmatori radiofonici americani, in Inghilterra, dove imperversano i cosiddetti cultori del Nothern-Soul, diventa un piccolo “cult”. Con la pubblicazione dell'album “Toby”, la band ottiene negli USA solo la 181esima posizione in classifica, mentre l’idillio continua in Gran Bretagna, dove il singolo “Too Good To Be Forgotten” viene acclamato ancora a furor di popolo. “Half A Love” , che comincia a delineare qualche cambiamento nello stile, al contrario, è un autentico flop commerciale, le cui conseguenze saranno la rottura del contratto con la vecchia etichetta e qualche fuga verso altri lidi come quella di Eugene Record, il quale lascerà il gruppo per tentare la carriera solista. Talvolta non tutti i mali vengono per nuocere: i tempi stanno cambiando e buona parte degli artisti “R&B” iniziano ad abbracciare la causa della “disco” Dopo aver sostituito più volte il vocalist, Danny Johnson prima, David Scott poi ed, infine, Stanley Anderson, i Chi-Lites producono alcuni interessantissimi dischi per la Mercury, orientati verso il pubblico delle discoteche, in particolare gli album “Happy Being Lonely” del 1976 e “The Fantastic Chi-Lites” del 1977, due piccole gemme di soul-disco di alta classe. Dal 1980 la formazione guidata da Thompson ritrova il “figliuol prodigo” Eugene Record e fonda la propria etichetta discografica: Chi-Sound. Nei due anni successivi, vengono dati alle stampe: “Heavenly Body” e “Me And You”, dischi di ottima fattura in linea con i nuovi dettami della black-music, ma forse i tempi sono davvero cambiati ed, a parte qualche nugolo di nostalgici, i “nuovi “ Chi-Lites stentano trovare la via di casa. Il loro stile appare come un compromesso tra l’antico ed il moderno, rappresentando poca cosa rispetto alle novelle e più agguerrite star del pop e della black music. Nonostante le avverse fortune, i Chi-Lites hanno continuato a battere il circuito dei locali soul e rhythm & blues, mentre, dal 2000, fanno parte della Rhythm & Blues Hall Of Fame: meglio tardi che mai!


Discografia Consigliata

1971 (For God's Sake) Give More Power To The People
1972 A Lonely Man
1973 A Letter To Myself
1973 The Chi-Lites
1974 Toby
1975 Half A Love
1976 Happy Being Lonely
1977 The Fantastic Chi-Lites
1980 Heavenly Body
1982 Me And You
1983 Bottoms Up

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