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JEAN
MARC CERRONE
Quando dici Cerrone dici "Disco Music". Non è uno slogan, ma è piuttosto ciò che
si potrebbe dire di lui volendone parlare in due parole e dicendo nello stesso
tempo qualcosa di significativo. Cerrone rappresenta, infatti, per la musica da
discoteca quello che hanno rappresentato i Beatles nella musica Rock, ossia una
new-wave che come per gli " Scarafaggi " di Liverpool verrà poi imitata,
seguita, ampliata o più banalmente copiata da altri. Potremmo definire Cerrone
come il creatore di un particolare modo di fare Disco Music cioè di una musica
che fino alla sua affermazione non era mai stata definita in questo modo. Nel
decennio immediatamente prima del suo boom, non si era mai sentito parlare di
Disco Music, e questo perché nelle discoteche si ballava di tutto e sopratutto
quel rock abbastanza ritmato e aggressivo che aveva il potere di scuotere gli
antenati dei travoltini. A poco a poco il rock venne però sostituito da certa
musica americana che è la musica soul in tutte le sue definizioni: Funky,
Philadelphia, Detroit Sound, Soul jazz. Le cose cominciavano a cambiare. Si
definì la musica soul come musica da discoteca e la gente identificò questo
genere in quello ideale per essere ballato. Il genere soul, quindi, perdette
quelli che erano i suoi vecchi schemi e, da musica della black-people, si
trasformò sempre più fino a giungere ad un compromesso che si esprimeva in un
suono in cui era presente la classica venatura soul, nei canti, nelle armonie e
nei riff, ma che nel ritmo e soprattutto in quello incominciò a diventare più
pieno, più aggressivo e molto più persistente rispetto ai precedenti dischi. Si
era così venuto a formare quel tipo americano di soul da discoteca, che comunque
rimaneva fondamentalmente ancorato al genere che lo aveva ispirato, un soul
leggero, non impegnato dominato da violini e aperture vocali. Quello che in
pratica venne definito Phiily Sound. Qualche anno dopo il phiiiy entrò come
protagonista nelle discoteche di mezza Europa, dove quello più notevole giunge
da Monaco. Nella capitale della Baviera Giorgio Moroder, Pete Bellotte, Thor
Baldurrson e Mats Bjioerkloeund unitamente a Donna Summer, loro primo prodotto,
crearono il Munich sound, un suono prettamente destinato alle discoteche, ma che
non verrà mai assimilato alla alla Soul-Disco-Funk di matrice
nero-afro-americana.. È proprio Cerrone che creerà, qualche tempo dopo, quella
che verrà definita “Disco Music”, un termine che indicherà in seguito non solo
la musica europea da discoteca, ma tutto quel tipo di produzione musicale che
sull'esperienza e dopo la scoperta di Cerrone è dominata da " martelli ", ritmi,
battute in 4/4 ed effetti sonori e che avranno grazie a lui, il potere di
influenzare la produzione americana e mondiale.. Cerrone, francese, artista
eclettico e geniale, è sempre stato in testa alle classifiche sin da quando,
intorno al 1976, decise di suonare e incidere da solo, riuscendo a vendere più
di dieci milioni di copie dei quattro dischi che ha inciso da solista, dopo aver
smesso di scrivere e suonare per altri musicisti. “Cerrone”, “Cerrone's paradise”,
“Cerrone 3-Supernature”, e “Cerrone 4-Goiden touch” hanno fatto ballare milioni
di persone ed incassare milioni di franchi alle discoteche. Nel 1978 Cerrone
riceve il Biiiboard's Disco Forum IV, in questa speciale occasione è nominato:
migliore artista " Disco dell'anno ", migliore artista uomo "Disco dell'anno",
migliore produttore di "Disco Music" dell'anno, miglior arrangiatore di "Disco
Music dell'anno", miglior strumentista "Disco dell'anno". Ci sono stati pochi
musicisti “disco” in grado di competere con lui. Cerrone è il più giovane di tre
fratelli, figlio di un piccolo produttore di calzature, non conosceva l'inglese
e durante le interviste ha sempre avuto bisogno un interprete. Riguardo la
scelta dello strumento, la batteria, così risponde: " Fin da piccolo ero
impressionato dai ritmi e dalle percussioni nella musica, a scuola ero ripreso
continuamente perché picchiavo sul banco con penne, righelli, e bacchette di
ogni genere, a casa a tavola lo facevo con le posate; finché mio padre si decise
a comprarmi una batteria giocattolo e, poi, una vera batteria!". Precoce,
cominciò a scrivere musica a dodici anni e a suonare in diversi gruppi sin dai
quattordici. A diciotto, dopo essersi diplomato parrucchiere, decise che fosse
giunta l'ora di diventare un professionista. Nel 1976 si sposta a Londra e, nei
famosissimi "Tnident Stuclios ", produce "Love in C Minor". Ma le case
discografiche francesi non lo capirono e decisero di non interessarsi alla sua
musica che veniva considerata troppo difficile per il pubblico a cui era
destinata. Cerrone decise, allora, di promuovere, vendere e distribuire l'album
da solo nelle discoteche francesi. In quell’ occasione un'etichetta satellite
dell'a Atlantic Records", la Cotillon, decise di pubblicare il disco negli Stati
Uniti. Fu immediatamente un grosso hit e sali in testa alla speciale classifica
dei brani da discoteca di Biiboard, rimanendovi per due mesi consecutivi ed
entrando, nello stesso tempo, nella classifica dei trenta migliori dischi rhytm
and biues americani. Nel frattempo, Cerrone registra Cerrone's Paradise, che
diventa un grosso successo anche in Europa dove sino ad allora era stato
sottovalutato. La stampa francese per l'occasione scrisse: " La Disco Music è
facile ma lo stile di Cerrone è inimitabile e solo lui, attualmente, è in grado
di copiarlo! ". Cerrone 3-Supernature, il terzo album, ha richiesto 14 mesi di
lavoro ed è un'opera che si stacca notevolmente dai rigidi schemi della Disco
Music. "E’ la storia del buono e del cattivo - dice Cerrone -. Quello che voglio
dire alla gente è semplicemente di stare calmi, perché in ognuno di noi è
presente un mostro che può esplodere e venir fuori da un momento all'altro.
Francamente sono sicuro che perderà un certo numero di pubblico (infatti una
facciata non è solo Disco Music), ma ogni tanto devi avere il coraggio di dire"
all'inferno le possibili conseguenze" perché se ti va di fare qualcosa che a te
piace devi solamente prendere e farla". Anche l’album che porta il titolo di
Cerrone IV, come i precedenti, non tarderà a diventare un grosso successo.
Acclamato e con una certa posizione economica conquistata grazie alla sua
intuizione musicale Cerrone cominciò a dedicarsi anche alla produzione di altri
gruppi. Il suo primo lavoro come produttore è stato realizzato con i Kongas con
cui aveva suonato esibendosi, quando ancora non era famoso, anche nei locali
italiani durante il periodo estivo. Il suo nome legato pure ad una piccola
etichetta francese, la "Crocos", per la quale ha prodotto artisti come Five
Letters, Max Berlins, Pado & C, Crystal e Revelacion. Uomo d'affari, Cerrone
veniva considerato dai discografici come una persona venale, intrattabile, poco
raffinata e chiassosa.
Discografia Cosnigliata
Love in C Minor (1976)
Supernature (1977),
Cerrone'Paradaise (1978),
Cerrone IV (1979)
Archivio
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