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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  JEAN MARC CERRONE

Quando dici Cerrone dici "Disco Music". Non è uno slogan, ma è piuttosto ciò che si potrebbe dire di lui volendone parlare in due parole e dicendo nello stesso tempo qualcosa di significativo. Cerrone rappresenta, infatti, per la musica da discoteca quello che hanno rappresentato i Beatles nella musica Rock, ossia una new-wave che come per gli " Scarafaggi " di Liverpool verrà poi imitata, seguita, ampliata o più banalmente copiata da altri. Potremmo definire Cerrone come il creatore di un particolare modo di fare Disco Music cioè di una musica che fino alla sua affermazione non era mai stata definita in questo modo. Nel decennio immediatamente prima del suo boom, non si era mai sentito parlare di Disco Music, e questo perché nelle discoteche si ballava di tutto e sopratutto quel rock abbastanza ritmato e aggressivo che aveva il potere di scuotere gli antenati dei travoltini. A poco a poco il rock venne però sostituito da certa musica americana che è la musica soul in tutte le sue definizioni: Funky, Philadelphia, Detroit Sound, Soul jazz. Le cose cominciavano a cambiare. Si definì la musica soul come musica da discoteca e la gente identificò questo genere in quello ideale per essere ballato. Il genere soul, quindi, perdette quelli che erano i suoi vecchi schemi e, da musica della black-people, si trasformò sempre più fino a giungere ad un compromesso che si esprimeva in un suono in cui era presente la classica venatura soul, nei canti, nelle armonie e nei riff, ma che nel ritmo e soprattutto in quello incominciò a diventare più pieno, più aggressivo e molto più persistente rispetto ai precedenti dischi. Si era così venuto a formare quel tipo americano di soul da discoteca, che comunque rimaneva fondamentalmente ancorato al genere che lo aveva ispirato, un soul leggero, non impegnato dominato da violini e aperture vocali. Quello che in pratica venne definito Phiily Sound. Qualche anno dopo il phiiiy entrò come protagonista nelle discoteche di mezza Europa, dove quello più notevole giunge da Monaco. Nella capitale della Baviera Giorgio Moroder, Pete Bellotte, Thor Baldurrson e Mats Bjioerkloeund unitamente a Donna Summer, loro primo prodotto, crearono il Munich sound, un suono prettamente destinato alle discoteche, ma che non verrà mai assimilato alla alla Soul-Disco-Funk di matrice nero-afro-americana.. È proprio Cerrone che creerà, qualche tempo dopo, quella che verrà definita “Disco Music”, un termine che indicherà in seguito non solo la musica europea da discoteca, ma tutto quel tipo di produzione musicale che sull'esperienza e dopo la scoperta di Cerrone è dominata da " martelli ", ritmi, battute in 4/4 ed effetti sonori e che avranno grazie a lui, il potere di influenzare la produzione americana e mondiale.. Cerrone, francese, artista eclettico e geniale, è sempre stato in testa alle classifiche sin da quando, intorno al 1976, decise di suonare e incidere da solo, riuscendo a vendere più di dieci milioni di copie dei quattro dischi che ha inciso da solista, dopo aver smesso di scrivere e suonare per altri musicisti. “Cerrone”, “Cerrone's paradise”, “Cerrone 3-Supernature”, e “Cerrone 4-Goiden touch” hanno fatto ballare milioni di persone ed incassare milioni di franchi alle discoteche. Nel 1978 Cerrone riceve il Biiiboard's Disco Forum IV, in questa speciale occasione è nominato: migliore artista " Disco dell'anno ", migliore artista uomo "Disco dell'anno", migliore produttore di "Disco Music" dell'anno, miglior arrangiatore di "Disco Music dell'anno", miglior strumentista "Disco dell'anno". Ci sono stati pochi musicisti “disco” in grado di competere con lui. Cerrone è il più giovane di tre fratelli, figlio di un piccolo produttore di calzature, non conosceva l'inglese e durante le interviste ha sempre avuto bisogno un interprete. Riguardo la scelta dello strumento, la batteria, così risponde: " Fin da piccolo ero impressionato dai ritmi e dalle percussioni nella musica, a scuola ero ripreso continuamente perché picchiavo sul banco con penne, righelli, e bacchette di ogni genere, a casa a tavola lo facevo con le posate; finché mio padre si decise a comprarmi una batteria giocattolo e, poi, una vera batteria!". Precoce, cominciò a scrivere musica a dodici anni e a suonare in diversi gruppi sin dai quattordici. A diciotto, dopo essersi diplomato parrucchiere, decise che fosse giunta l'ora di diventare un professionista. Nel 1976 si sposta a Londra e, nei famosissimi "Tnident Stuclios ", produce "Love in C Minor". Ma le case discografiche francesi non lo capirono e decisero di non interessarsi alla sua musica che veniva considerata troppo difficile per il pubblico a cui era destinata. Cerrone decise, allora, di promuovere, vendere e distribuire l'album da solo nelle discoteche francesi. In quell’ occasione un'etichetta satellite dell'a Atlantic Records", la Cotillon, decise di pubblicare il disco negli Stati Uniti. Fu immediatamente un grosso hit e sali in testa alla speciale classifica dei brani da discoteca di Biiboard, rimanendovi per due mesi consecutivi ed entrando, nello stesso tempo, nella classifica dei trenta migliori dischi rhytm and biues americani. Nel frattempo, Cerrone registra Cerrone's Paradise, che diventa un grosso successo anche in Europa dove sino ad allora era stato sottovalutato. La stampa francese per l'occasione scrisse: " La Disco Music è facile ma lo stile di Cerrone è inimitabile e solo lui, attualmente, è in grado di copiarlo! ". Cerrone 3-Supernature, il terzo album, ha richiesto 14 mesi di lavoro ed è un'opera che si stacca notevolmente dai rigidi schemi della Disco Music. "E’ la storia del buono e del cattivo - dice Cerrone -. Quello che voglio dire alla gente è semplicemente di stare calmi, perché in ognuno di noi è presente un mostro che può esplodere e venir fuori da un momento all'altro. Francamente sono sicuro che perderà un certo numero di pubblico (infatti una facciata non è solo Disco Music), ma ogni tanto devi avere il coraggio di dire" all'inferno le possibili conseguenze" perché se ti va di fare qualcosa che a te piace devi solamente prendere e farla". Anche l’album che porta il titolo di Cerrone IV, come i precedenti, non tarderà a diventare un grosso successo. Acclamato e con una certa posizione economica conquistata grazie alla sua intuizione musicale Cerrone cominciò a dedicarsi anche alla produzione di altri gruppi. Il suo primo lavoro come produttore è stato realizzato con i Kongas con cui aveva suonato esibendosi, quando ancora non era famoso, anche nei locali italiani durante il periodo estivo. Il suo nome legato pure ad una piccola etichetta francese, la "Crocos", per la quale ha prodotto artisti come Five Letters, Max Berlins, Pado & C, Crystal e Revelacion. Uomo d'affari, Cerrone veniva considerato dai discografici come una persona venale, intrattabile, poco raffinata e chiassosa.


Discografia Cosnigliata

Love in C Minor (1976)
Supernature (1977),
Cerrone'Paradaise (1978),
Cerrone IV (1979)
 

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