PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  REGGAE: L'ALTRA FACCIA SCURA DEL BALLO. Nella seconda metà degli anni ’70, con l’esplosione mondiale della “disco-music”, cominciano a far capolino tra le scalette dei DJs da discoteca, anche i successi reggae...

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 R&B E DINTORNI:  Nel variegato e frastagliato universo della discografia mondiale degli ultimi anni si assiste ad una tendenza, ossia il voler inglobare all’interno di una stessa “definizione” artisti, produttori, musicisti e bands, che pur con talune similitudini, hanno differenti caratteristiche e propositi e non solo per esigenza di catalogo...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  BILLY PRESTON

Basta ascoltare “Go For It” del 1979, un trascinante disco-song, duettata con l’avvenente Syreeta (già moglie di S.Wonder) o, sempre in tandem con la stessa, alle prese con un “lentaccio da discoteca”, “(With You) I’m Born Again” del 1979, per comprendere quanto la “disco” si sia impreziosita ad avere nel proprio novero artisti del calibro di Billy Preston, uomo di multiforme ingegno, il quale, pur avendo alle spalle un glorioso passato, non disdegnò, nella seconda metà degli anni ’70, di fornire materiale di prima scelta ai frequentatori delle piste da ballo. Considerato uno dei più rinomati tastieristi della soul-music, si conquistò una grossa fetta di popolarità per aver partecipato, con i Beatles, all'incisione di “Get Back” (di cui egli stesso ne fece una trascinante versione “negroide”) e dell'album “Let It Be”. In precedenza aveva lavorato con turnista al fianco di musicisti del calibro di Little "Richard e Sam Cooke: dopo averlo usato come session-man i Beatles gli offrirono di firmare per la Apple, con la quale incise due album di successo. Chi non ricorda “ I Wrote a Simple Song”, canzone numero uno e rappresentante senza rivali di un eccitante soul-rock interpretato con uno stimolante spirito funky che trascina nelle sue voluttuose spire, disegnate e « fumate » da quel mostro di Quincy Jones. Come Stevie Wonder, Marvin Gaye, Curtis Mayfield, Ike & Tina Turner, meravigliosi figli del genius Ray Charles, anche Billy Preston si è sempre rivolto alla black audience, che gli si è affezionata, tanto da permettergli di essere spesso presente nelle R&B Charts. Nato a Houston (Texas) nel 1946, Preston entra nel campo musicale da ragazzino e a 16 anni gia accompagna Little Richard in tournee. A 19 anni, si esibisce in TV, suonando 1'organo sotto 1'interessato orecchio di Ray Charles. Nel 1966, è catturato da George Harrison e portato a Londra, dove collabora con i Beatles, suscitando commenti molto lusinghieri di pubblico e di critica, specie in occasione del famoso concerto per il Bangla Desh. Qualcuno scrisse di lui come del “Quinto Beatles”. Rientrato in California, si lega alla A&M ed esplode subito su tutti i mercati col citato “I Wrote a Simple Song”, Lp d'oro, cui partecipa lo stesso Harrison come chitarra solista. L'anno seguente esce “Music in My Life”, che contiene il 45 di successo “Will It Go Round in Circles” e altri brani tutti improntati a una elettrizzante atmosfera soul-gospel, con eccezionali cori dal forte sapore di profonda e struggente “negritudo”. Nel 1974, accompagna Harrison nella sua tournee e 1'anno dopo si unisce ai Rolling Stones sia nel tour Usa sia in quello europeo. Durante la la tournee, nel 1975, riesce ritagliarsi un ruolo assai originale: applaudito con grande gioia di Keith Richards ed immensa irritazione di Mick Jagger. Nel 1976 alla Motown che rilancia la sua carriera solista prima con una della più azzeccate partecipazioni film “Sgt Pepper Lonely Hearts club band”, dove appare al fianco di Peter Frampton e Bee Gees e poi con uno vari singoli cantati in duetto con Sereeta Wright. Dagli anni ottanta in poi, nonostante una copiosa produzione in casa Motown, dedita sopratuto alla soul-disco ed al funk, la figura di Preston si affievolisce con l’avvento di giovani che, in qualche modo, si sono costruiti anche sulla sua immagine: artisti come Prince gli riconosceranno una unicità ed uno stile paradigmatico..Musicista versatile e re delle tastiere, compositore fecondo, buon cantante e showman attento e simpatico, Billy Preston ha sempre avuto “una camera aperta” che gli ha consentito, nel corso degli anni, di esprimersi con crescente maturità e consapevolezza, spaziando dal pop al soul, passando per “disco” con estrema disinvoltura. Nella sua prolifica carriera ha suonato anche con Ray Charles, Eric Clapton, Bob Dylan, Sammy Davis Jr., Sly Stone, Aretha Franklin, the Jackson 5, Quincy Jones e i Red Hot Chili Peppers. Negli ultimi anni ha condotto una vita sregolata, incappando perfino nelle maglie della giustizia, piché accusato di frode. insieme alla moglie. per aver truffato le sue compagnie di assicurazione per oltre un milione di dollari. Preston, peraltro, si trovava già in prigione per aver violato la libertà vigilata, ottenuta a fatica, dopo essere stato trovato in possesso di una ingente quantità di cocaina. Lui, la moglie Sandra ed il manager, Merle Otis Greene, vennero accusati di 22 capi di imputazione: dall'incendio doloso delle proprie case alla simulazione di rapine e incidenti stradali, dal 1991 al 1998. Rischiarono fino a 20 anni di carcere. L'abuso di droghe, nel corso di questi ultimi tumultuosi anni, ne minarono la salute, fino a portarlo alla morte avvenuta in Arizona, per complicazioni renali, nel giugno del 2006.

Discografia Consigliata

That's the Way God Planned It (1969) APPLE
Encouraging Words (1970) APPLE
I Wrote a Simple Song (1972) A&M
Music in My Life (1973) A&M
The Kids & Me (1975) A&M.
It's My Pleasure (1977) A&M.

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