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BEE
GEES
Gli anni 80
iniziano e coincidono con l'avvio di una nuova fase per i Gibb, in quanto
iniziano a scrivere e produrre canzoni ed album per altri artisti. Uno dei primi
di questi progetti, l'album "Guilty" di Barbra Streisand (1980) (US,UK e Italia
N.1), è un enorme successo, con grandi hits come "Woman in Love" (N.1 per 4
settimane anche in Italia), "Guilty"e "What kind of fool". Ancora oggi la
Streisand ricorda quell'album come una delle cose più importanti della sua
stellare carriera. L'album dei Bee Gees "Living Eyes" (1981) (Italy N.8), il
primo dopo il disastro "Sgt. Pepper" e dopo la fine della Disco, nonostante il
forte cambiamento di influenze musicali verso un raffinatissimo country-rock,
viene inevitabilmente sottovalutato, anche se include il rocckeggiante singolo "He's
a liar" (Italia top 10). Comunque i Gibb continuano a lavorare con altre stars e
nel 1982 sfornano per Dionne Warwick l'album "Heartbreaker", il più' grande
successo per la Warwick in oltre un decennio. Il singolo dallo stesso nome ed un
altra canzone scritta dai Gibb, "Heart(Stop beating in time)" cantata dal
cantante inglese Leo Sayer, vengono massicciamente trasmesse dalle radio
italiane e vengono entusiaticamente recensite dai critici italiani, dando ai
Gibb una meritata credibilità in veste di autori. Nel 1983 i fratelli scrivono e
producono per la country star Kenny Rogers "Eyes that see in the dark",
probabilmente l'album di maggior successo di Rogers. L'album contiene il singolo
di faraonico successo (multiplatino) "Island in the stream" , un duetto con un
altra icona country, Dolly Parton. Questa canzone èancora oggiI la canzone
country che ha venduto di più in tutti i tempi. E Robin ha un enorme hit con il
singolo "Juliet" (1983) (Italia N.1) tratto da "How old are you" (Italia top 5).
Nello stesso momento la colonna sonora del film "Stayin'Alive" (il seguito della
"Febbre") fornisce il singolo "Woman in you". (USA ed Italia top 20) Il commento
dell'epoca da parte di un importante critico musicale Italiano: "Incredibile!
Robin Gibb ha battuto i Bee Gees nelle classifiche..." In effetti il singolo e
l'album di Robin ebbbero un successo commerciale di gran lunga superiore a
quello della colonna sonora. Robin fa lo stesso scherzetto nel 1984 al fratello
Barry, con "Secret agent" (Italia top 10) che include la bella "Boys(do fall in
love)" (Italia top 5) mentre il meraviglioso album solo di Barry "Now voyager"
viene purtroppo sottovalutato, ad eccezione del singolo "Shine shine". Nel 1985
i Gibb realizzano un album per la stella R&B Diana Ross intitolato "Eaten alive".
Il singolo dallo stesso nome, scritto insieme a Micheal "Thriller" Jackson non è
un grande hit, a differenza del grande successo di "Chain reaction", il secondo
singolo specialmente in Gran Bretagna (N.1 per 3 settimane consecutive, il primo
numero uno della Ross dai tempi di "Endless Love", 1981). Il successo del
singolo trascina l'album verso un grande successo in tutta Europa. Il 1985 vede
anche un altro album solista di Robin ("Walls have eyes"), che non ripete il
successo commerciale dei suoi precedenti albums, mentre nel 1986 Maurice produce
un album per la cantante svedese Carola ("Runaway"), un discreto album
commercialmente ignorato (non del tutto in Svezia, dove il singolo "Runaway"
raggiunge la top 10). Nel 1987 i fratelli decidono di ritornare insieme ad
incidere come "Bee Gees". Nel corso di un intervista televisiva di Barry in cui
dichiarò: "E' tempo per noi di fare i Bee Gees di nuovo..." E' un altro momento
cruciale della storia dei Bee Gees, così cambiano casa discografica (la Warner
anzichè la Polydor) e collaborano di nuovo con Arif Mardin. Il risultato è l'
ottimo album "E.S.P." preceduto dal grande successo europeo, "You win again" (UK
N.1 per 3 settimane consecutive, Eurochart N.1 per 4 settimane consecutive,
Italia N.8), il primo grande sucesso (come Bee Gees) degli anni 80! Nel triste
1988, (Andy muore),in Europa viene pubblicato il secondo album di Barry, la
colonna sonora del film "Hawks", con Timothy Dalton. Nonostante il parziale
insuccesso commerciale, l'album contiene il singolo "Childhood days", molto
trasmesso dalle radio, almeno in Italia. Nel 1989 esce "One", un album prodotto
dagli stessi Bee Gees e viene organizzato un tour mondiale di successo, il primo
in molti anni. Purtroppo le date italiane del tour (Roma e Milano) vengono
cancellate, dopo 8000 prenotazioni (secondo la BNL), a causa di problemi di
salute di Barry. Il singolo "One" raggiunge il N.7 nelle classifiche USA, il
primo (e ultimo...) top 10 hit in USA come "Bee Gees" negli anni 1980. Nel 1990
esce in Europa (ma non in Italia) la raccolta "Very best of the Bee Gees", che
ottiene un grande successo.. In Italia ed in altre nazioni esce invece "Bee Gees
Story", una compilation simile che raggiunge il N.1 ed è l'album dei Bee Gees a
tutt'oggi più venduto in Italia, secondo solo a "Spirits having flown". Il
successo di queste raccolte dimostra ampiamente la forte influenza (e presenza)
sulla scena musicale dei Bee Gees anche negli anni 90, e la grande (intatta)
potenzialità commerciale delle loro canzoni. Infatti giovani artisti, complessi
"per teen-agers" ed anche grandi stars incidono numerose nuove versioni delle
canzoni dei Gibb e vengono realizzati vari numerosi album di tributi ai Bee Gees
. La lista negli anni 90' include, tra gli altri, N.1 (o top 10) "covers
versions" di artisti come George Micheal, Jimmy Sommerville, Micheal Bolton, Kim
Wilde, N'trance, Take That, Boyzone, Space, 911. "High civilization", l'album
del 1991, include il singolo "Secret love" (UK N.5). L'albun venne
incredibilmente ignorato in USA, anche se contiene gemme come "When he's gone" e
"The only love" (Francia top 5). Un tour seguì la pubblicazione dell'album. Dopo quest'album, i Bee Gees ritornano alla Polydor e due anni dopo, nel 1993,
realizzano "Size isn't everything", uno dei migliori album della loro lunga
carriera. Il primo singolo, "Paying the price of love" è decisamente il singolo
dei Bee Gees maggiormente trasmesso dalle radio italiane dai tempi di "You win
again". Il secondo singolo "For whom the bell tolls" (UK N.4, Eurochart N.7), fu
recensito come un capolavoro nello stile Bee Gees. In effetti è una delle più
belle "ballads" degli anni 90. Anche il terzo singolo "How to fall in love"
raggiunge la top 30 in Europa, anche se in alcuni paesi esce come singolo "Kiss
of life", che però non riscuote grande successo.Dopo una grande pausa,
probabilmente dovuta anche a problemi di salute di Barry, nel 1997 fu pubblicato
"Still waters"(UK N2, US N11, Eurochart N 5, Italia N18, anticipato dal singolo
di successo "Alone" (UK N.3,US N.28, Eurochart N.8. I Gibb arrivano in Italia e
si esibiscono al Festival di Sanremo. L'album include altri due singoli da top
15 in UK("I couldn't love you more" e "Still waters run deep"). Il 1997 è stato
un anno molto importante per i Gibb. In questo anno hanno ricevuto vari
importanti premi (American Music Awards, Brit Awards, Rock'n Roll hall of fame'
induction, World music award), e, soprattutto, sono stati "riaccettati" nel
music business, anche se le radio passano le loro canzoni con qualche
resistenza. Nel novembre dello stesso anno Bee Gees si esibiscono in un grande
concerto a Las Vegas, (il primo del mini-tour mondiale "One night only") e
nei due anni seguenti, ci sono altre date in Europa, Sudafrica, Sud America ed
Oceania. Indimenticabile il concerto dei Bee Gees nel mitico show di Londra (Wembley
Stadium, 5 settembre 1998, 63.000 persone!). Due giorni dopo il concerto, fu pubblicato l'album
live "One night only"(UK N3, Eurochart N3, USA:1, 200.000 copie -album di
platino, Australia: multiplatino) che ha riscosso un enorme successo, superando
le vendite (ottime) di "Still waters". Nell'ottobre 1998 è stato pubblicato
(purtroppo non in Italia) "Gotta a message to you", l'ennesimo tribute album con
covers di artisti del calibro di Robbie Williams, Steps (la loro versione di "Tragedy
è stata nella classifica inglese per più di sei mesi ed ha addirittura venduto
piu' copie dell'originale...), Orb, Space, Lightning Seeds, Cleopatra, 911 (la
loro "More than a woman" raggiunge il N .2 in UK). Nel 1999, dopo avere concluso
il loro "One night only" tour, i Bee Gees iniziano a lavorare per la
realizzazione del loro nuovo album "This is where I came in" che esce, dopo vari
rinvii, nell' aprile 2001, anticipato dal singolo omonimo che segna il ritorno
alle sonorità acustiche dei primi Bee Gees non rinunciando, tuttavia, ad un
sound contemporaneo. L'album, che riflette le individualità dei fratelli, pur
essendo top 10 in molti paesi europei (non in Italia, purtroppo) e raggiungendo
la top 20 pure in USA, non ripete tuttavia il successo di vendite di "Still
waters" (anche per le poche attività promozionali), ricevendo in compenso
critiche lusinghiere da parte della stampa, che giudica l'album uno dei migliori
in assoluto. Qualche mese dopo, alla fine del 2001, in anticipo rispetto alle
previsioni, esce una nuova raccolta, il doppio "The Record", che segna anche la
fine del contratto dei Bee Gees con la Universal Records (già Polydor). L'album
va bene un pò dappertutto (N.5 in UK, platino in USA ed Australia) e riporta i
Gibb in classifica pure in Italia (top 30 ). Il 2002 inizia con una prestigiosa
onorificenza per Barry, Robin e Maurice: sono nominati baronetti dalla Regina
Elisabetta II.Nel 2002 Robin lavora al suo primo album da solo dal 1995. Il
lavoro, intitolato "Magnet", contiene canzoni scritte da altri artisti per Robin,
ad eccezione di una canzone scritta da Robin, "Inseparable", e dei remakes di "Wish
you were here" (originariamente in "One") ed "Another lonley night in NY" (da "How
old are you"). Le sonorità dell'album sono molto contemporanee (qualcuno parla
addirittura di boy-bands). Il 12 gennaio 2003 muore a Miami Maurice Gibb, a 53
anni. Le cause della morte sono in un primo tempo collegate ad un infarto che
Maurice accusa dopo un ricovero d'urgenza per un blocco intestinale. L'autopsia
in seguito rivela che la morte è dovuta ad una malformazione congenita
dell'intestino. Barry e Robin sono devastati. In una intervista rilasciata poche
ore dopo il decesso del fratello dichiarano che "la morte di Maurice non
significa la disintegrazione dei Bee Gees, lui non avrebbe voluto". Ma soltanto
dieci giorni dopo Robin dichiara alla stampa che, sebbene lui e Barry
continueranno a comporre e cantare insieme, il nome "Bee Gees" non verrà mai più
usato, in quanto, precisa con tristezza, "sarà riservato nella storia come
qualcosa che identificherà tutti e tre i fratelli".
Discografia Cosnigliata
Odessa (1969) Atco Records sD2 702 (2LP'S)
Cucumber castle (1970) Atco Records SD 33327
Trafalgar (1971) Atco Records SD 7003
To whom it may concern (1972) Atco Records SD 7012
Mr. natural (1974) RSO Records so 4800
Main course (1975) RSO Records so 4807
Children o! the world (1976) RSO Records Rs I 3003
Here at last...Live (1977) RSO Records kS 2 3901 (2LP'S)
Spirits having Flown (1979) RSO Records
PARTECIPAZIONI DEI BEE GEES
All this and world war (1977) con 4 brani (2LP'S)
Saturday night Fever (1977) RSO RS 2 4001 con 6 brani (2LP'S)
Sgt. Pepper's lonely hearts club band '(1978) con 16 brani (2LP'S)
Archivio
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