PLAY THE RADIO   

  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   BEE GEES

 Gli anni 80 iniziano e coincidono con l'avvio di una nuova fase per i Gibb, in quanto iniziano a scrivere e produrre canzoni ed album per altri artisti. Uno dei primi di questi progetti, l'album "Guilty" di Barbra Streisand (1980) (US,UK e Italia N.1), è un enorme successo, con grandi hits come "Woman in Love" (N.1 per 4 settimane anche in Italia), "Guilty"e "What kind of fool". Ancora oggi la Streisand ricorda quell'album come una delle cose più importanti della sua stellare carriera. L'album dei Bee Gees "Living Eyes" (1981) (Italy N.8), il primo dopo il disastro "Sgt. Pepper" e dopo la fine della Disco, nonostante il forte cambiamento di influenze musicali verso un raffinatissimo country-rock, viene inevitabilmente sottovalutato, anche se include il rocckeggiante singolo "He's a liar" (Italia top 10). Comunque i Gibb continuano a lavorare con altre stars e nel 1982 sfornano per Dionne Warwick l'album "Heartbreaker", il più' grande successo per la Warwick in oltre un decennio. Il singolo dallo stesso nome ed un altra canzone scritta dai Gibb, "Heart(Stop beating in time)" cantata dal cantante inglese Leo Sayer, vengono massicciamente trasmesse dalle radio italiane e vengono entusiaticamente recensite dai critici italiani, dando ai Gibb una meritata credibilità in veste di autori. Nel 1983 i fratelli scrivono e producono per la country star Kenny Rogers "Eyes that see in the dark", probabilmente l'album di maggior successo di Rogers. L'album contiene il singolo di faraonico successo (multiplatino) "Island in the stream" , un duetto con un altra icona country, Dolly Parton. Questa canzone èancora oggiI la canzone country che ha venduto di più in tutti i tempi. E Robin ha un enorme hit con il singolo "Juliet" (1983) (Italia N.1) tratto da "How old are you" (Italia top 5). Nello stesso momento la colonna sonora del film "Stayin'Alive" (il seguito della "Febbre") fornisce il singolo "Woman in you". (USA ed Italia top 20) Il commento dell'epoca da parte di un importante critico musicale Italiano: "Incredibile! Robin Gibb ha battuto i Bee Gees nelle classifiche..." In effetti il singolo e l'album di Robin ebbbero un successo commerciale di gran lunga superiore a quello della colonna sonora. Robin fa lo stesso scherzetto nel 1984 al fratello Barry, con "Secret agent" (Italia top 10) che include la bella "Boys(do fall in love)" (Italia top 5) mentre il meraviglioso album solo di Barry "Now voyager" viene purtroppo sottovalutato, ad eccezione del singolo "Shine shine". Nel 1985 i Gibb realizzano un album per la stella R&B Diana Ross intitolato "Eaten alive". Il singolo dallo stesso nome, scritto insieme a Micheal "Thriller" Jackson non è un grande hit, a differenza del grande successo di "Chain reaction", il secondo singolo specialmente in Gran Bretagna (N.1 per 3 settimane consecutive, il primo numero uno della Ross dai tempi di "Endless Love", 1981). Il successo del singolo trascina l'album verso un grande successo in tutta Europa. Il 1985 vede anche un altro album solista di Robin ("Walls have eyes"), che non ripete il successo commerciale dei suoi precedenti albums, mentre nel 1986 Maurice produce un album per la cantante svedese Carola ("Runaway"), un discreto album commercialmente ignorato (non del tutto in Svezia, dove il singolo "Runaway" raggiunge la top 10). Nel 1987 i fratelli decidono di ritornare insieme ad incidere come "Bee Gees". Nel corso di un intervista televisiva di Barry in cui dichiarò: "E' tempo per noi di fare i Bee Gees di nuovo..." E' un altro momento cruciale della storia dei Bee Gees, così cambiano casa discografica (la Warner anzichè la Polydor) e collaborano di nuovo con Arif Mardin. Il risultato è l' ottimo album "E.S.P." preceduto dal grande successo europeo, "You win again" (UK N.1 per 3 settimane consecutive, Eurochart N.1 per 4 settimane consecutive, Italia N.8), il primo grande sucesso (come Bee Gees) degli anni 80! Nel triste 1988, (Andy muore),in Europa viene pubblicato il secondo album di Barry, la colonna sonora del film "Hawks", con Timothy Dalton. Nonostante il parziale insuccesso commerciale, l'album contiene il singolo "Childhood days", molto trasmesso dalle radio, almeno in Italia. Nel 1989 esce "One", un album prodotto dagli stessi Bee Gees e viene organizzato un tour mondiale di successo, il primo in molti anni. Purtroppo le date italiane del tour (Roma e Milano) vengono cancellate, dopo 8000 prenotazioni (secondo la BNL), a causa di problemi di salute di Barry. Il singolo "One" raggiunge il N.7 nelle classifiche USA, il primo (e ultimo...) top 10 hit in USA come "Bee Gees" negli anni 1980. Nel 1990 esce in Europa (ma non in Italia) la raccolta "Very best of the Bee Gees", che ottiene un grande successo.. In Italia ed in altre nazioni esce invece "Bee Gees Story", una compilation simile che raggiunge il N.1 ed è l'album dei Bee Gees a tutt'oggi più venduto in Italia, secondo solo a "Spirits having flown". Il successo di queste raccolte dimostra ampiamente la forte influenza (e presenza) sulla scena musicale dei Bee Gees anche negli anni 90, e la grande (intatta) potenzialità commerciale delle loro canzoni. Infatti giovani artisti, complessi "per teen-agers" ed anche grandi stars incidono numerose nuove versioni delle canzoni dei Gibb e vengono realizzati vari numerosi album di tributi ai Bee Gees . La lista negli anni 90' include, tra gli altri, N.1 (o top 10) "covers versions" di artisti come George Micheal, Jimmy Sommerville, Micheal Bolton, Kim Wilde, N'trance, Take That, Boyzone, Space, 911. "High civilization", l'album del 1991, include il singolo "Secret love" (UK N.5). L'albun venne incredibilmente ignorato in USA, anche se contiene gemme come "When he's gone" e "The only love" (Francia top 5). Un tour seguì la pubblicazione dell'album. Dopo quest'album, i Bee Gees ritornano alla Polydor e due anni dopo, nel 1993, realizzano "Size isn't everything", uno dei migliori album della loro lunga carriera. Il primo singolo, "Paying the price of love" è decisamente il singolo dei Bee Gees maggiormente trasmesso dalle radio italiane dai tempi di "You win again". Il secondo singolo "For whom the bell tolls" (UK N.4, Eurochart N.7), fu recensito come un capolavoro nello stile Bee Gees. In effetti è una delle più belle "ballads" degli anni 90. Anche il terzo singolo "How to fall in love" raggiunge la top 30 in Europa, anche se in alcuni paesi esce come singolo "Kiss of life", che però non riscuote grande successo.Dopo una grande pausa, probabilmente dovuta anche a problemi di salute di Barry, nel 1997 fu pubblicato "Still waters"(UK N2, US N11, Eurochart N 5, Italia N18, anticipato dal singolo di successo "Alone" (UK N.3,US N.28, Eurochart N.8. I Gibb arrivano in Italia e si esibiscono al Festival di Sanremo. L'album include altri due singoli da top 15 in UK("I couldn't love you more" e "Still waters run deep"). Il 1997 è stato un anno molto importante per i Gibb. In questo anno hanno ricevuto vari importanti premi (American Music Awards, Brit Awards, Rock'n Roll hall of fame' induction, World music award), e, soprattutto, sono stati "riaccettati" nel music business, anche se le radio passano le loro canzoni con qualche resistenza. Nel novembre dello stesso anno Bee Gees si esibiscono in un grande concerto a Las Vegas, (il primo del mini-tour mondiale "One night only") e nei due anni seguenti, ci sono altre date in Europa, Sudafrica, Sud America ed Oceania. Indimenticabile il concerto dei Bee Gees nel mitico show di Londra (Wembley Stadium, 5 settembre 1998, 63.000 persone!). Due giorni dopo il concerto, fu pubblicato l'album live "One night only"(UK N3, Eurochart N3, USA:1, 200.000 copie -album di platino, Australia: multiplatino) che ha riscosso un enorme successo, superando le vendite (ottime) di "Still waters". Nell'ottobre 1998 è stato pubblicato (purtroppo non in Italia) "Gotta a message to you", l'ennesimo tribute album con covers di artisti del calibro di Robbie Williams, Steps (la loro versione di "Tragedy è stata nella classifica inglese per più di sei mesi ed ha addirittura venduto piu' copie dell'originale...), Orb, Space, Lightning Seeds, Cleopatra, 911 (la loro "More than a woman" raggiunge il N .2 in UK). Nel 1999, dopo avere concluso il loro "One night only" tour, i Bee Gees iniziano a lavorare per la realizzazione del loro nuovo album "This is where I came in" che esce, dopo vari rinvii, nell' aprile 2001, anticipato dal singolo omonimo che segna il ritorno alle sonorità acustiche dei primi Bee Gees non rinunciando, tuttavia, ad un sound contemporaneo. L'album, che riflette le individualità dei fratelli, pur essendo top 10 in molti paesi europei (non in Italia, purtroppo) e raggiungendo la top 20 pure in USA, non ripete tuttavia il successo di vendite di "Still waters" (anche per le poche attività promozionali), ricevendo in compenso critiche lusinghiere da parte della stampa, che giudica l'album uno dei migliori in assoluto. Qualche mese dopo, alla fine del 2001, in anticipo rispetto alle previsioni, esce una nuova raccolta, il doppio "The Record", che segna anche la fine del contratto dei Bee Gees con la Universal Records (già Polydor). L'album va bene un pò dappertutto (N.5 in UK, platino in USA ed Australia) e riporta i Gibb in classifica pure in Italia (top 30 ). Il 2002 inizia con una prestigiosa onorificenza per Barry, Robin e Maurice: sono nominati baronetti dalla Regina Elisabetta II.Nel 2002 Robin lavora al suo primo album da solo dal 1995. Il lavoro, intitolato "Magnet", contiene canzoni scritte da altri artisti per Robin, ad eccezione di una canzone scritta da Robin, "Inseparable", e dei remakes di "Wish you were here" (originariamente in "One") ed "Another lonley night in NY" (da "How old are you"). Le sonorità dell'album sono molto contemporanee (qualcuno parla addirittura di boy-bands). Il 12 gennaio 2003 muore a Miami Maurice Gibb, a 53 anni. Le cause della morte sono in un primo tempo collegate ad un infarto che Maurice accusa dopo un ricovero d'urgenza per un blocco intestinale. L'autopsia in seguito rivela che la morte è dovuta ad una malformazione congenita dell'intestino. Barry e Robin sono devastati. In una intervista rilasciata poche ore dopo il decesso del fratello dichiarano che "la morte di Maurice non significa la disintegrazione dei Bee Gees, lui non avrebbe voluto". Ma soltanto dieci giorni dopo Robin dichiara alla stampa che, sebbene lui e Barry continueranno a comporre e cantare insieme, il nome "Bee Gees" non verrà mai più usato, in quanto, precisa con tristezza, "sarà riservato nella storia come qualcosa che identificherà tutti e tre i fratelli".

Discografia Cosnigliata

Odessa (1969) Atco Records sD2 702 (2LP'S)
Cucumber castle (1970) Atco Records SD 33327
Trafalgar (1971) Atco Records SD 7003
To whom it may concern (1972) Atco Records SD 7012
Mr. natural (1974) RSO Records so 4800
Main course (1975) RSO Records so 4807
Children o! the world (1976) RSO Records Rs I 3003
Here at last...Live (1977) RSO Records kS 2 3901 (2LP'S)
Spirits having Flown (1979) RSO Records

PARTECIPAZIONI DEI BEE GEES
All this and world war (1977) con 4 brani (2LP'S)
Saturday night Fever (1977) RSO RS 2 4001 con 6 brani (2LP'S)
Sgt. Pepper's lonely hearts club band '(1978) con 16 brani (2LP'S)
 

Archivio


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