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BEE
GEES
I Bee-Gees
rappresentano il "climax" più alto che la disco-muisic potesse raggiungere. Essi
sono questo, ma molto di più, sono tutto ed il contrario di tutto. Qualcuno li
definì i Beatles degli anni 70, ma i tre fratelli Gibb sono stati e continuano
ad essere tutto ciò si può essere, sfruttando il registro delle sette note
musicali. Nonostante ciò, la maggior parte delgli umani li lega
indissolubilmente al periodo aureo della disco-music più febbricitante. Barry
(nato il primo settembre '46), Robin e Maurice (gemelli, nati il 22
dicembre del '49) seguono la famiglia - il padre, Hugh, è direttore d'orchestra
- dall'originaria isola di Man, una vecchia colonia norvegese di antiche
tradizioni, del Mar d'Irlanda, all'Inghilterra all'Australia. La prima
apparizione in pubblico è del 1956 in un piccolo cinema di Manchester, i ragazzi
sono riuniti sotto il nome di Blue Cats, suonano una musica melodica rifacendosi
a Tommy Steele. Dal '58 al 1967 la vita artistica dei 'fratellini' si svolge in
Australia. In questo paese raggiungono una certa notorietà con programmi
televisivi, concerti ma soprattutto con una serie di canzoni incise per la
locale etichetta "Festival", tra queste merita di venir segnalato il 45 giri "Spicks
and Specks". Nel febbrai del '67 Hugh Gibb torna, con la famiglia, a Londra dove
i Bee Gees incontrano Robert Stigwood, allora braccio destro di Brian Epstein,
manager dei Beatles, che li prende immediatamente a contratto. In aprile
incidono il loro primo singolo "europeo", s'intitola "New York mining disaster
1941" ed è la storia di una sciagura mineraria e di un uomo che resta
intrappolato nelle viscere della terra e canta le sua ultima canzone alla
ricerca di un'uscita che sa di non trovare. La canzone diventa un bit, a questa
seguono grandi successi internazionali come "To love somebody" e "Holiday", ma
il brano che li afferma come uno dei maggiori gruppi di musica leggera del
panorama internazionale è " Massachusetts ". Con questo arrivano al primo posto
negli Stati Uniti e in Inghilterra, anche in Italia hanno un notevole successo,
nello stesso periodo in cui consumavamo " Nel cuore nell'anima " dell'E quipe 84
e "San Francisco" di Scott McKenzie. " Massachusetts " significa cinque milioni
di copie e con il successo, arriva subito anche il primo album. Un secondo LP
esce nel gennaio 1968 a cui seguono i due volumi di Rare, precious & beautifu!,
raccolte di brani del loro primissimo periodo. Molti brani dei Bee Gees sono
giunti da noi nelle versioni di artisti italiani, tra questi vanno ricordate la
versione di "To love somebody" fatta dai CaliIIi, in cui militava iii quel
periodo il futuro chitarrista degli Area Paolo Tofani, e " Pensiero d'amore "
versione di " l've got get a message to you " realizzata da Mal & Primitives. In
diciotto mesi dal ritorno in Inghilterra i Bee Gees vendettero dieci milioni di
singoli e tre milioni di longplaying, ma da questo momento le cose cominceranno
a non andare più così bene. Stigwood segue molto ora un altro gruppo della
scuderia, i mitici Cream di Eric Clapton, Ginger Baker e Jack Bruce, profeti di
un nuovo modo di fare rod:. La tournée americana del '68 non riscuote il
successo sperato e nascono i primi dissapori. Vince Melouney e Colin Petersen, i
due fedeli accompagnatori lasciano il gruppo mentre Robin tenta la carriera
solista incidendo il singolo " Saved by the bell "e un piacevole 33 giri
intitolato Robin's reign, Maurice e Barry incidono un singolo per conto loro
seguito dall'LP Cucumber castle. Prima di sciogliersi i Bee Gees incidono la
loro opera più ambiziosa: Odessa (1969). L'album è doppio, cosa rarissima per
quei tempi, e la copertina, per la gioia dei collezionisti, è di autentico
velluto rosso con fregi dorati. Il disco si fa notare anche per il livello della
musica, e il lungo brano che dà il titolo all'album è particolarmente pregevole,
parla di un naufragio sulle coste del Mar Nero, interessanti anche " Black
diamond " e " Marley part drive " lanciata poi da Jos~ Feliciano e tradotta in
italiano dall'E quipe 84 con il titolo " Pomeriggio ore 6 ". Con la fine del '70
i Bee Gees, spinti anche dal disinteresse del pubblico verso le loro opere
singole sanano i dissapori e tornano insieme sulla scena musicale. Sino al '75
la vita del gruppo e il suo materiale discografico non desta particolare
interesse. Nei primi mesi del '72 esce " Trafalgar ", si parla ancora di mare e
di sciagure, precisamente della storica battaglia tra Nelson e Napoleone. ~ in
questo anno che vengono nel nostro paese per una serie di concerti. Con il 1973,
prodotti e appoggiati dalla Robert Stigwood Organisation (RSO) che ora agisce
anche in veste di casa discografica, i Bee Gees si lanciano alla conquista
definitiva del più remunerativo mercato d'oltreoceano con l'insipido Mr. Natural
nato tra Londra e New York, seguito dopo circa un anno dal più consistente Main
course. In Main course registrato nei famosi " Criteria " di Miami che Eric
Clapton aveva appena lanciato intitolando il suo ultimo lavoro 461 Ocean
Boulevard - l'indirizzo di questi studi - si avverte un sensibile avvicinamento
dei fratelli Gibb a certa musica nera ricca di ritmo e percussioni. La
definitiva trasformazione è sancita dall'album Children of the world del 1976 da
cui è estratto il singolo "You should be dancing riciclato anche per la colonna
sonora del film La febbre del sabato sera. I Bee Gees sono tornati ad essere uno
dei gruppi più famosi grazie ad un pubblico decisamente diverso da quello che
vent'anni prima aveva spinto brani come " Massachusetts " o " Words " ai primi
posti nelle charts mondiali. Riguardo alla svolta musicale del gruppo Robin Gibb
ha detto: "Dieci anni fa facevamo canzoni d’amore gradevoli ed era quello clic i
giovani di allora volevano. Oggi va di moda andare in discoteca e ballare.
Allora, ci siamo detti, perché non fare musica adatta a questo scopo? Abbiamo
riflettuto a lungo sul da farsi. Eravamo in una posizione difficile, non
sapevamo niente sui risultati. E se non fossimo piaciuti? Avremmo avuto un'altra
chance? "Here at last... live (Finalmente qui dal vivo) esce nel '77 ed è il
primo disco uve della carriera dei Bee Gees, agli ultimi successi vengono
accostati brani che hanno quasi una ventina d'anni ed il pubblico è ugualmente
in delirio. Robert Stigwood che ha un passato di produttore cinematografico di
successo, basti ricordare Jesus Christ Superstar e Tommy, in un periodo in cui i
giovani consumano quasi esclusivamente Disco Music è naturale che pensi di
realizzare un film sul fenomeno del ballo e delle discoteche. Nella colonna
sonora di Saturday night fever sono presenti brani musicali di musicisti
affermati, ma le canzoni composte dai suoi pupilli sono quelle che rimangono
maggiormente in mente anche perché legate ai momenti cinematografici
maggiormente spettacolari. Dopo l'enorme successo del film e della colonna
sonora Stigwood insiste con il cinema, produce Grease in cui i Bee Gees non
potrebbero trovare spazio, qualcuno della famiglia riesce però a inserire il suo
nome nella colonna sonora. Barry Gibb che scrive il tema conduttore di Grease
poi affidato all'ultraquarantenne ma efficacissimo Frankie Valli. I Bee Gees
vengono invece chiamati a sostenere il ruolo principale, sia come attori che
come cantanti, nella trasposizione cinematografica dell'album capolavoro dei
Beatles, Sgt. Pepper's lonely hearts club band, ma il colpo non è riuscito,
anche perché non si rivolge espressamente a coloro che sono i nuovi fans del
gruppo, i 'discotecomani'. Anticipato dall'uscita del singolo " Too much. heaven
" esce, in tutto il mondo contemporaneamente il loro LP Spirits having
Flown già pronto da qualche tempo, ma la cui uscita era stata ritardata per non
inflazionare il mercato discografico e le classifiche di vendita. Il nuovo
singolo "Tragedy" spopola ancora nelle discoteche, ma segna anche l'inizio di
una una nuova fase per i fratelli Gibb, poi vennero gli anni '80, ma quella è
un'altra storia. Da allora, per quasi trent'anni, i Bee Gees sono rimasti sulla
cresta dell'onda, caratterizzandosi come una pop band di gran classe, sino alla
morte di Maurice.
Continua
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