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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  AMII STEWART

Amii Stewart incarna perfettamente la figura della show-woman completa e di “razza”, la quale ha saputo consolidare la propria fama mondiale, lentamente e con costante tenacia, attraverso un’impressionante serie di mutamenti artistici e cambi di stile: tale assortita e variegata attività l’ha portata ad inanellare una cospicua sequenza di successi, che hanno lasciato un segno profondo nella storia della dance-music dalla metà degli anni Settanta, fino alle sue più recenti attività nel mondo del teatro e della musica “colta”. Queste le sue parole: “Mi è sempre piaciuto cambiare registro. Mi attirano le difficoltà. Ho cominciato dal fondo del barile, come ballerina, perché quella dei ballerini è la carriera più dura, più breve e con meno glamour. Poi un produttore mi ha chiesto un provino come cantante…io non sapevo neanche cosa fosse un …provino!”. Infatti grazie a quel provino, nel 1977, Amii entra dalla porta principale nella storia della musica con una trascinante versione soul-disco di “ Knock on wood”: 8 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Orgoglio pellerossa e talento nero-americano: è da ricercare nelle sue origini, il piglio determinato con il quale un'acerba Amii Stewart, nata a Washington D.C, comincia ad affrontare sfide difficili. Gia durante l’adolescenza, la sua vita seguiva ritmi massacranti: la mattina a scuola fino alle 14.00 e poi via alla Red Company, un istituto di belle arti, fino alle 18.00, per non parlare dei compiti e degli esercizi da fare a casa, dormendo due o tre ore per notte. I frutti di tanto lavoro non si fanno attendere: a soli sedici anni viene prescelta per il musical “Genesis Juba and Other Jews”, che vincerà I'Emmy Awards per le coreografie. Spronata da questa esperienza, prende lezioni di canto da Mr. Mailer (gia insegnante di Shirley Bassey) ma non le basta: decisa ad allargare i suoi orizzonti, comincia a studiare anche regia, danza, recitazione e psicologia. Broadway si accorge di lei, affidandole la coreografia e la sceneggiatura di “Bubbling Brown Sugar”, musical al quale partecipa nelle molteplici vesti di cantante, ballerina ed attrice. Di musical in musical, prende parte al mitico “Hair”, una produzione che la condurrà in tour nella vecchia Europa. Durante la tappa londinese, un produttore di “disco-music”, tale Barry Leng, a caccia di talenti per un nuovo progetto, la nota e le propone d'incidere la cover di un classico dell’R&B, “Knock on Wood”. Amii sposa l’idea con grinta ed entusiasmo: il suo essere proteiforme la rende aperta ad ogni esperienza artistica. La sua interpretazione è superba. Nessuno rimpiangerà mai l’originale: la voce di Amii appare rocciosa e cristallina, mentre la polvere mangiata sulle le assi dei palcoscenici lasciano trasparire tempismo e professionalità da vendere. A parte le ritmiche, sicuramente consone alle piste da ballo, il cantato si esprime attraverso un fraseggio ed un tecnica, degni della migliore tradizione soul. Il popolo del club la consacra subito regina della notte, portandola in testa alle disco-actions e alle classifiche di vendita, anche italiane. La bella Amii, definita dalla critica musicale dell'epoca come la nuova Joshepine Baker per il suo look sensuale, caratterizzato da body e caschetto dorati, vince un “Top European Disco Artist Award” e un “Best Performance Award al Tokyo Music Festival”. Ma la dance le sta stretta e dopo il bis di “Jealousy” volta pagina affidandosi alla produzione di Narada Michael Walden, piu incline a sonorità black oriented. Nel 1983 si trasferisce in Italia, dove fonda la Finnery (una casa di moda) e dove incontra anche I'uomo della sua vita. Qui incide un disco con Corrado Rustici, Mel Collins e Simon Boswell, e prende parte a Sanremo con “Working Late Tonight”. Ecco ancora le sue esemplari parole parole: “Dio mi ha dato delle doti. Ho frequentato la migliore scuola degli USA e ho avuto la fortuna di avere un maestro straordinario, che mi ha insegnato la cosa più importante per la carriera di un artista: la disciplina. Da lui ho imparato che niente è troppo difficile. Anzi, se una cosa non è difficile, non mi attira! E’ la tenacia il segreto di un’artista in cui le arti si fondono e si esaltano l’un l’altra, coniugando professionalità, carisma e passione. Senza tenacia non sarei potuta passare dai musical, alla disco di “Knock on wood”, dalle note raffinate di Morricone, fino allo Stabat Mater scritto da Piovani per me. Solo con una forte disciplina un artista può affrontare le difficoltà tecniche che ogni esperienza comporta, e il musical è la più multiforme e “spettacolare” delle forme d’arte”. L'elenco delle collaborazioni eccellenti è assai fitto: Mike Francis, Gianni Morandi, Giorgio Moroder e i Bolland, Maurice White degli Earth Wind & Fire, Ennio Morricone, Greg Walsh, Vincenzo Cerami e Nicola Piovani. Ecco come l’avvenente Amii, dopo aver lasciato alcune perle al popolo della notte è riuscita a passare con disinvoltura dalle dance-floor ai teatri di prestigio, dalla disco alla canzone d'autore, completando un percorso artistico degno solo dei grandi dello spettacolo mondiale.


Discografia Consigliata

KNOCK ON WOOD (1979, RCA)
PARADISE BIRD (1980, RCA)
I'M GONNA GET YOUR LOVE (1981, Durium)

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